Galleria Gaburro è lieta di presentare Orizzonte d'Amore, la prima personale con la Galleria di Ruben Montini (Oristano, 1986) curata da Oscarito Sanchez e ospitata nella storica sede di Verona in Via dei Mutilati 7/a.
La mostra, anticipata dalla performance Dai Miei Seni Piange l'Amore, svoltasi nella sede milanese, racchiude un nuovo gruppo di lavori che, a partire dalla performance stessa, insiste sull'urgenza, politica e testimoniale propria dell'artista, di generare dinamiche di riflessione e dibattito attorno all'omogenitorialità. E dunque la Famiglia, tema ricorrente che attraversa simbolicamente l'esposizione oltre che la pratica di Montini, si declina in forme eterogenee e differenti ripercorrendo gli ultimi anni della sua poetica.
Nelle parole di Oscarito Sanchez:
«Quella di Montini non è una rappresentazione scenica, bensì un dispositivo simbolico: un ritratto vivente della migrazione, intesa come spostamento territoriale e di genere, come frattura dei legami sociali e come ricerca persistente di appartenenza in contesti di esclusione. […] Durante il viaggio emergono gli orrori e i mostri del passato — sociali, culturali, storici — che tentano di impedirgli l'esercizio di un desiderio fondamentale: il diritto di formare una famiglia».
La nuova produzione dell'artista formerà, all'interno dello spazio espositivo, una ricostruzione archetipica ed essenziale dell'ambiente domestico riconfigurando la Galleria come palcoscenico di una rivoluzione necessaria e in atto in cui la grammatica dell'artista emerge completamente. Una sorta di nuova antologia visiva, eppure non cronologica, in cui ciascuna opera offre un rimando all'intera pratica artistica per poi superarlo e indagarne le nuove fondamentali prospettive: dalla ricorrenza del peso della religione, da cui l'iconografia spirituale e cristologica, alla sofferenza fisica, inflitta o autoinflitta.
È il corpo performativo dell'artista che entra in gioco: corpo per cui vita e arte coincidono, che muta e si trasforma per le esigenze stesse dell'arte.... leggi il resto dell'articolo»
«Il corpo performativo di Montini si configura come dispositivo critico in cui archivio e testimonianza si sovrappongono e si ridefiniscono reciprocamente. Spazio di migrazione di genere e dislocazione affettiva, opera come archivio vivente capace di raccogliere e restituire tracce di esperienze segnate da dinamiche di esclusione nella società contemporanea». — Oscarito Sanchez
Orizzonte d'Amore delinea esattamente questa traiettoria pericolosa e rischiosa, un percorso che porta l'artista ad esporsi alla durezza e alla crudeltà di un mondo in cui l'identità è in perenne tensione, esposta, nella sua vulnerabilità, al martirio.
La mostra si arricchirà di un public program formato da una serie di incontri, talk e dibattiti per culminare, in occasione del finissage, in una performance inedita, esito di diversi anni di ricerca e studio, che si svolgerà presso il Palazzo dei Mutilati a Verona venerdì 9 ottobre 2026.
Verrà pubblicata, infine, una monografia sulla pratica dell'artista edita da Maretti Manfredi Editore, a cura di Oscarito Sanchez.
Note biografiche
Ruben Montini (Oristano, 1986) vive e lavora a Torino. Considerato uno dei principali esponenti dell'arte Queer in Italia, già nel 2019 Anton Anthonissen ed Evert van Straaten lo hanno incluso in QUEER!? Visual Arts in Europe 1969-2019, testo di riferimento sull'arte queer europea, annoverandolo tra gli artisti che ne stavano plasmando l'evoluzione. Più recentemente, Elisabetta Roncati lo ha inserito nel volume Arte Queer (edito da Rizzoli) come una delle rare voci italiane capaci di indagare profondamente «l'essere queer e la percezione che ne ha la società». La ricerca di Montini si focalizza soprattutto nell'uso della performance — che richiama la tradizione femminista degli anni Sessanta e Settanta — e pratica tessile, disciplina di cui è Visiting Lecturer presso la Royal School of Needlework di Londra. Attualmente, l'artista sta intrecciando questi due linguaggi, dando vita ad azioni fisiche che interagiscono con soft sculptures e installazioni realizzate insieme al suo studio-assistant, il giovane artista Mattia Ozzy B., o in collaborazione diretta con il pubblico durante performance collettive. I materiali utilizzati per le sue sculture tessili riflettono la stratificazione della sua identità: il broccato sardo, costante richiamo alle radici; i suoi abiti personali, carico di memoria autobiografica; e i tessuti africani e arabi acquistati nel quartiere torinese di Barriera di Milano, crocevia storico di migrazioni e sede del suo studio. Attraverso il proprio corpo — esibito, inciso, ferito e glorificato — Montini alterna vulnerabilità e gesto politico, trasfigurando il dolore individuale in memoria condivisa e denunciando le ferite inferte dal corpo sociale. Fondamentale nella sua poetica è il ricamo, inteso nell'accezione coniata da Rozsika Parker in The Subversive Stitch (1989) e ripresa da Joseph McBrinn in Queering the subversive stitch (2019): sottratto alla tradizione domestica, esso diviene un potente linguaggio di resistenza. Come sottolinea Lorenzo Bernini, il suo lavoro «è politico perché intimo»: il corpo dell'artista si fa mappa, memoria e archivio.
Le sue opere sono state presentate in importanti istituzioni internazionali, tra cui il Museo MAN di Nuoro, il Museum Europäischer Kulturen di Berlino, il Museum Arnhem in Olanda e il Museo Bagatti Valsecchi di Milano.
Oscarito Sanchez
Oscarito Sanchez è un curatore e filmmaker, laureato in Cinema e Comunicazione Visiva. Vive e lavora tra l'Austria e il Messico. Ha diretto i documentari Historias de Concreto, Sinaloa Cowboys e Cercatori di Paradiso, e ha collaborato con artisti e filmmaker internazionali quali Teresa Margolles, Francis Alÿs, Marina Abramović, Regina José Galindo e Carlos Amorales. Con oltre dieci anni di esperienza nel campo dell'arte contemporanea tra Austria e America Latina, la sua ricerca curatoriale si concentra sulla promozione dello scambio culturale intercontinentale e della collaborazione tra artisti latinoamericani ed europei, creando piattaforme di dialogo e di mobilità artistica.
Galleria Gaburro
Galleria Gaburro è stata fondata nel 1995 da Giorgio Gaburro, collezionista e mercante d'arte. Con due sedi, Milano e Verona, dal 2020 è co-diretta dalla figlia Cecilia. La Galleria ha all'attivo produzioni, eventi, progetti espositivi e editoriali con artisti italiani e internazionali come Daniel Spoerri, Hermann Nitsch, Emilio Isgrò, Marco Cingolani, Danilo Bucchi, Jan Fabre e Liu Bolin. Tra le istituzioni con cui ha collaborato, il MART di Rovereto, la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, la Biennale di Venezia, Palazzo Ducale a Mantova, l'Università Bocconi di Milano, il MUDEC Museo delle Culture di Milano, la Galleria Borghese di Roma, la Reggia di Caserta, la Galleria d'Arte Moderna Achille Forti di Verona, il Complesso del Vittoriano di Roma, la Galleria degli Uffizi e il Palazzo Vecchio di Firenze, il MAXXI di Roma, la Triennale di Milano, la Grande Brera, il Museo del Cenacolo Vinciano, il Ministero della Cultura e la delegazione italiana UNESCO. Linea guida dell'attività è il concetto di Project Gallery: ogni progetto nasce dall'interscambio tra l'artista, il curatore e la galleria, ed è concepito ad hoc per gli spazi espositivi, privati o istituzionali, sempre coerenti con il messaggio e l'intervento dell'artista.
Mostra: Ruben Montini. Orizzonte d'Amore
Verona - Galleria Gaburro
Apertura: 25/05/2026
Conclusione: 10/10/2026
Organizzazione: Galleria Gaburro
Curatore: Oscarito Sanchez
Indirizzo: Via dei Mutilati 7/a - 37122 Verona (VR)
Opening: sabato 23 maggio 2026, ore 18.00-20.30
Finissage con performance: venerdì 9 ottobre 2026, Palazzo dei Mutilati, Verona
Orari: lunedì – venerdì ore 9.00-13.00 e 15.00-19.00; sabato su appuntamento
Ingresso: libero
Info: +39 045 8000176 | info@galleriagaburro.com
Sito web per approfondire: https://www.galleriagaburro.com
Altre mostre a Verona e provincia
Gli anni della pittura analitica
Kromya Art Gallery Verona presenta nove maestri della pittura analitica italiana degli anni Settanta: Cacciola, Griffa, Guarneri e altri.

itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.