L'esposizione, con opere su carta, sculture e installazioni dal 2012 al 2025 ed alcune opere degli anni 2000, è promossa dal Comune di Mirano, Assessorato alla Cultura, in collaborazione con le associazioni Casa delle Muse e Casa Mia Santa Bertilla. La mostra coincide con la presentazione della prima monografia dell'artista pubblicata dalla casa editrice Il Prato.
Nata a Canicattini Bagni (SR) e residente a Mirano dal 1980, Santina Ricupero sviluppa da decenni una ricerca incentrata sul rapporto tra natura, materia e memoria. Le opere in mostra spaziano dai disegni a grafite e pastello a grandi carte lavorate con carboncino, acrilico e bitume, dai collage stratificati e sculture in argilla nera e resina a installazioni in cui i tronchi del glicine dialogano con specchi e calchi in gesso. La sua opera nasce da un gesto insieme analitico e viscerale: bruciare, lacerare, stratificare, ricomporre. La materia si fa traccia del tempo, la ferita diventa forma.
Tra i cicli più significativi della sua produzione recente, quello dedicato al glicine abbattuto nelle vicinanze della sua casa: da quella perdita sono nate opere su carta, sculture in resina e installazioni che intrecciano la perdita con la bellezza.
Trentacinque anni dopo la sua prima personale a Mirano, questa esposizione restituisce la coerenza e la profondità di un percorso artistico maturato in decenni di lavoro appassionato.
Maria Francesca di Raimondo, Assessora alla Cultura del Comune di Mirano: «C'è in questa mostra, che simbolicamente chiude Marzo Donna, la ricerca costante di un senso più profondo che senza spiegare ristori l'anima. Un significato che Santina Ricupero, artista donna e nostra concittadina, cerca e trova attraverso l'osservazione dal vero attenta e partecipe, per poi proseguire simbolicamente ad occhi chiusi, in una dimensione più interiore e meditativa. Ed è proprio in questo viaggio e grazie a questo viaggio che noi recuperiamo il filo di tante esistenze, mai veramente uguali, mai veramente diverse».
Tiziano Baggio, Sindaco di Mirano: «La mostra "Impronte vive" segna l'avvio del percorso del Centro culturale Villa XXV Aprile, recentemente istituito dal Comune di Mirano come luogo della cultura. È una scelta con cui intendiamo dare continuità e maggiore riconoscibilità alle iniziative artistiche della città, valorizzando proposte di qualità. Un particolare apprezzamento va all'artista Santina Ricupero, protagonista della prima mostra organizzata dal nuovo Centro, per la sua ricerca intensa e coerente che contribuisce ad arricchire il nostro panorama culturale».... leggi il resto dell'articolo»
Il curatore
Dino Marangon, storico e critico d'arte specializzato nel Novecento, dottore di ricerca in Storia dell'Arte Contemporanea, ha curato mostre e monografie di artisti contemporanei e storicizzati, tra cui tra Giorgio Morandi, Virgilio Guidi, Tancredi e Alberto Viani, e ha contribuito al volume La Pittura in Italia. Il Novecento/2 (Electa).
Mostra: Santina Ricupero. Impronte vive
Mirano - Centro Culturale Villa XXV Aprile
Apertura: 11/04/2026
Conclusione: 17/05/2026
Organizzazione: Comune di Mirano – Assessorato alla Cultura
Curatore: Dino Marangon
Indirizzo: Via Mariutto 1 - 30035 Mirano (VE)
Inaugurazione: sabato 11 aprile 2026, ore 17:00
Presentazione: Dino Marangon e Francesca Giubilei
Orari: Gio-Dom 15:30–19:00; Dom anche 10:00–12:00
Visite guidate con l'artista: 25, 26 aprile e 9 maggio, ore 15:30–19:00
Ingresso: libero
Info: tel. 041 5798487 – cultura.turismo@comune.mirano.ve.it
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