Emergenza Coronavirus - Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020 prevede la sospensione dal 5 novembre al 3 dicembre 2020 di mostre e servizi di apertura al pubblico dei musei, degli archivi, delle biblioteche, delle aree archeologiche e dei complessi monumentali di cui all'articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Si prega di prenderne visione e comunque di contattare le istituzioni responsabili e gli enti organizzatori in caso di dubbio.

SEGNI New Generations Festival

  • Quando:   dal  31/10/2020  al  08/11/2020

Arte visiva

SEGNI New Generations Festival

9 giorni, 300 eventi in presenza e online
In occasione del 15° anniversario l'offerta del Festival è amplificata grazie a spettacoli, laboratori e percorsi guidati diversificati per fasce d’età, nei luoghi d'arte più esclusivi e affascinanti di Mantova ma anche nel foyer di SEGNI IN ONDA, un vero e proprio teatro digitale

Vinicio Capossela, con la collaborazione di Claudia Losi, ha realizzato l’immagine della BALENA animale simbolo dell’edizione 2020
Il Festival organizzato dall’associazione artistica e culturale Segni d’infanzia, promosso dal Comune di Mantova, patrocinato tra gli altri da Parlamento europeo e Commissione europea, Comitato Italiano per l'Unicef e Regione Lombardia, è sostenuto da MIBACT, Fondazione Cariplo, Dutch Performing Arts, Agenzia Nazionale per i Giovani, Fondazione Comunità Mantovana Onlus, Fondazione Banca Agricola Mantovana e Banca Monte dei Paschi di Siena, Ambasciata del Belgio, Reale Ambasciata di Norvegia, Ambasciata di Francia, Istituto Francese in Italia, Fondazione Nuovi Mecenati, Parco del Mincio, Tea, Farmo, Global Informatica, BPER Banca e diversi sponsor privati.

Dal 31 ottobre all’8 novembre 2020 torna a Mantova SEGNI New Generations Festival, rassegna internazionale d’arte e teatro rivolta a bambini e giovani dai 18 mesi ai 18 anni organizzata dall’Associazione Segni d’infanzia. Giunto alla XV edizione, anno dopo anno il festival ha registrato un successo sempre crescente di partecipazione e di pubblico, confermandosi come occasione di incontro internazionale e dialogo intergenerazionale per la costruzione di una nuova visione del futuro in cui i giovani sono protagonisti, risultando peculiare - unico nel suo genere - sia nel coinvolgimento degli "addetti ai lavori" sia nel richiamo alla partecipazione attiva del pubblico, scuole e famiglie.

Nato nel 2006, SEGNI New Generations Festival è uno dei più importanti eventi e modelli internazionali d’arte e teatro per ragazzi in Europa: coinvolge ogni anno circa 40 compagnie e artisti (per il 2020 saranno una cinquantina) da tutto il mondo (dall’Europa all’America, dal Sudafrica al Giappone), che si esibiscono in spettacoli, laboratori, percorsi d’arte, performances multidisciplinari in cui musica, pittura, teatro, scultura, danza si mescolano in una continua contaminazione tra le arti, in linguaggi non verbali accessibili a spettatori di ogni età e provenienza, per un totale di circa 30 mila presenze annuali. Ma non solo: SEGNI è anche un punto di riferimento per gli addetti ai lavori (direttori artistici, buyer, artisti, critici teatrali) italiani e internazionali, che si ritrovano a Mantova per passare in rassegna le novità del settore teatro ragazzi e, grazie alle tante occasioni di incontro offerte dal festival, scoprire nuove sinergie.

Per la sua XV edizione il Festival si confronta con una contingenza molto complessa per lo spettacolo dal vivo e mette in campo visioni e idee audaci e innovative. SEGNI 2020 sarà quindi un festival tra on e off line, dove gli spazi del web, gli spazi offerti da Mantova e gli spazi più intimi - abitazioni, condomini, ma anche sale dei musei, piazze e scuole - saranno costantemente connessi e accomunati dall'ambizioso obiettivo di raggiungere un'audience sempre più allargata e sperimentare format inediti. La nuova formula è realizzata grazie a una selezione di artisti e contenuti speciali, che proporranno performance uniche. Questa nuova dimensione - resa possibile dalla piattaforma SEGNI IN ONDA - creata ad hoc - consentirà agli spettatori e agli operatori di vivere un’esperienza a tutto tondo del festival e di confrontarsi sulle potenzialità del digitale per le nuove generazioni: trovare nuove modalità di fruizione che sappiano coinvolgere i più giovani e trascendere la passività della dipendenza da schermo. SEGNI IN ONDA è immaginato come un grande foyer, dal quale sarà possibile seguire gli eventi in diretta streaming e on demand ed accedere a diversi materiali di approfondimento sotto forma di podcast e video interviste con artisti ed esperti. I contenuti rimarranno disponibili fino al 30 novembre, quindi anche oltre le giornate di festival, non solo per il pubblico - nazionale e internazionale - ma anche per gli operatori di settore. La piattaforma quindi consentirà di partecipare a SEGNI 2020 anche da casa e da scuola, in una formula inedita e di qualità. SEGNI IN ONDA sarà non solo il luogo in cui si va a teatro on line, ma soprattutto quello in cui si coltiva la voglia di andare a teatro live. Ci si potrà collegare gratuitamente dal sito segnidinfanzia.org, dall’APP Festival Segni o direttamente all’indirizzo web segninonda.org.

Nella pancia della Balena

Animale simbolo di SEGNI 2020 è - non a caso - la Balena, che rappresenta elementi e spunti connessi al momento che stiamo vivendo. Tante storie - della letteratura, del mito e del cinema - raccontano come la pancia della balena abbia “ospitato” grandi personaggi, rivelandosi un ambiente nel quale si cresce e ci si trasforma, per ritornare alla vita superando le paure. Il Festival diventa quindi un’occasione per accompagnare piccoli e grandi spettatori in un viaggio nel quale le storie del teatro aiutano a rielaborare i vissuti e le paure generate dalla pandemia. Un viaggio fatto anche di percorsi multidisciplinari e mirati, dove i linguaggi delle arti sono al servizio della comunità, per aiutarla a riappropriarsi delle relazioni sociali e degli spazi culturali dopo l’isolamento, e dei bambini, per aiutarli nell’elaborazione del trauma e guardare a un futuro desiderabile.
Il disegno dell’animale-simbolo della XV edizione del Festival è stato affidato a Vinicio Capossela.
Nella pancia del “gigante gentile dei mari” Vinicio ha disegnato se stesso con un tavolo, un pianoforte e una candela, mentre sta creando. Il ventre della balena diventa così spazio per la creazione artistica, nel quale isolarsi per lasciarsi ispirare, fermarsi a pensare. La pancia della balena è una casa, uno studiolo, un rifugio. Un posto dove aspettare che passi la tempesta e progettare il futuro.
Il grande cetaceo, tra l'altro, ricorre nella produzione musicale del cantautore: lo troviamo nel titolo del famoso album “Marinai, profeti e balene” (2011), in bilico tra musica e letteratura, con echi dal Moby Dick di Melville; ma anche nel più recente “Bestiario d’amore” (2020) Capossela ci ricorda di avere una certa dimestichezza con animali e simbologie.
L’animale-simbolo ricorda anche la particolare attenzione che il Festival riserva da sempre alle tematiche ambientali: studi recenti hanno dimostrato che i “giganti gentili” sono in grado di assorbire enormi quantità di CO2, offrendo dunque un grande aiuto nel contrasto al riscaldamento globale. Anche quest’anno, del resto, SEGNI dedicherà al rispetto dell’ambiente e all’importanza di comportamenti sostenibili un’intera sezione di eventi, tra cui il laboratorio, tra arte ed ecologia, Impronte e lo spazio di confronto del TEEN Kitchen Table entrambi realizzati anche con il contributo di Tea, oltre a podcast tematici realizzati da under25.
Dal 2019, infatti, il festival ha sperimentato la dimensione radiofonica, diventando una della 44 antenne del network nazionale di radio digitali creato da Agenzia Nazionale per i Giovani, coordinando una redazione formata da giovani spettatori, volontari del Festival, cresciuti con i progetti culturali di SEGNI.

Il Contest “Colora la Balena”

Ogni anno all’animale-simbolo è collegato un Contest, che vede bambini e ragazzi, famiglie e scuole di tutta Italia rielaborare l’immagine attraverso tecniche e materiali diversi, dando vita a una mostra collettiva visitabile durante le giornate di SEGNI. Anche nel 2020, a partire dalla Balena disegnata da Capossela, tutti possono lasciarsi ispirare per creare una personale opera materica, digitale o narrativa che racconti questo animale straordinario e i contenuti che veicola. Tutte le info per iscriversi al Contest sono disponibili nell’area dedicata all’animale simbolo sul sito segnidinfanzia.org da cui è possibile anche scaricare l’immagine in bianco e nero della balena a cui ispirarsi. In palio per i vincitori: il titolo di “ambasciatore del festival” e l’ingresso gratuito a uno spettacolo di SEGNI 2021.

Un festival internazionale

Tra gli spettacoli internazionali in programma, le prime italiane di: Diorama, della compagnia belga Hanafubuki, è uno show che esce letteralmente da una valigia, una realtà alternativa dove il sole sorge quadrato, che gli spettatori (dai 3 anni) scoprono passo a passo, trasformazione dopo trasformazione fino a nuove dimensioni finora inesplorate; dalla Danimarca, poi, i musicisti clown di Solo for two della compagnia Batida: storia un Solo che - inaspettatamente - diventa “per due”, un divertente racconto sulla condivisione e sul lavoro di squadra; dall’Olanda Hermit: le avventure di un danzatore chiuso in una scatola che ricorda il ventre della Balena e Spoon Spoon spettacolo di danza per piccolissimi che si svolge in una scenografia con una pila di materassi in stile principessa sul pisello. Dal Belgio verrà trasmesso in video Panic at a lot of other places besides the disco, di e con Jade Derudder, che affronta il tema della depressione tra gli adolescenti iperconnessi che spesso si trovano soli nel loro spazio interiore senza avere la capacità di stabilire relazioni reali: a telefono spento, fuori dai social network, quello che resta a molti è la solitudine. Per la tematica della rielaborazione del vissuto, poi, dalla Francia, Il canto della balena: uno spettacolo senza parole che racconta un viaggio nei ricordi della protagonista, al ritmo dei canti che hanno accompagnato la sua storia. Tra immagini, ninne nanne e ombre si fa ritorno alle origini, a casa.
Dall’Italia, tra i tanti: La prima nazionale di IDA, la signora della fermata del bus, produzione del Teatro della Tosse, uno spettacolo sul valore e sulle potenzialità di ogni cambiamento, anche il più piccolo; Mattia e il nonno, ispirato al celebre libro omonimo di Roberto Piumini (Einaudi, 1999), è uno spettacolo narrato da Ippolito Chiarello, prodotto da Factory Compagnia, che ha vinto il premio Eolo 2020 come miglior spettacolo dell'anno per la poesia e la delicatezza con cui tratta il tema della morte; Cenerentola, Rossini all'opera - della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus, con la regia di Nino D'Introna - fa parte del progetto «favole in forma sonora», un percorso di avvicinamento alla musica tramite il confronto tra le forme musicali classiche e le forme narrative teatrali: lo spettacolo è accompagnato da musiche di Rossini riadattate, per avvicinare le nuove generazioni al grande Maestro. Sempre in tema riscoperta dei grandi compositori un’operetta di Mozart diventa fiaba e concerto per immagini nel Bastiano e Bastiana di Teatro all’improvviso.
E ancora, a cura di Factory Compagnia, disponibile solo in visione online, Peter Pan: la storia del tempo perduto che sfugge al nostro controllo e delle esperienze che ci fanno crescere in fretta; un po’ come la pandemia che ha innescato nei più piccoli grandi pensieri e paure, senza che avessero gli strumenti per gestirle. In linea con uno degli obiettivi di questa edizione, lo spettacolo usa la fiaba tradizionale come punto di partenza per raccontare nuove storie, aiutando nella rielaborazione delle emozioni. In scena nel ruolo di Trilly un’attrice danzatrice disabile ricorda l’importanza dell’attenzione all’accessibilità dell’arte a 360°. Un grande classico della fiaba viene raccontato da un’attrice, anche burattinai e macchinista, in Jack e il fagiolo magico de La Luna nel letto/Associazione Tra il dire e il fare e con Drammatico vegetale il capolavoro di Collodi diventa atelier di teatro, tra oggetti e musica, nello Zoo di pinocchio . Non mancheranno anche musica, grazie a un incontro con Lorenzo Luporini che fa riscoprire alle nuove generazioni il nonno Giorgio Gaber, e tecnologia, grazie a Umano ma non troppo, una produzione di Faber Teater che indaga con leggerezza i temi dell’intelligenza artificiale e delle implicazioni etiche connesse alle nuove tecnologie. E per i più piccoli, a partire dai 18 mesi d’età lo spettacolo Fiume di voce - regia di Giada Balestrini - in cui la voce della mamma, primo suono che i neonati imparano a riconoscere, diventa una corrente d'acqua che accompagna, piccoli e grandi spettatori, a seguire la storia di un fiume che rispecchia le diverse stagioni dell'infanzia, e MI PIACE, Ho un sogno: far nascere un fiore nel mio giardino, della compagnia Teatro al Quadrato, per imparare che prendersi cura di qualcosa o di qualcuno richiede pazienza e perseveranza.

Sezione speciale Una vetrina sul futuro. Si rinnova anche quest’anno - grazie a Fondazione Cariplo, Fondazione BAM e Banca Monte dei Paschi di Siena - lo spazio dedicato alla creatività emergente e ai giovani talenti. Con la collaborazione di ANIMATERIA, Corso di Formazione per operatore esperto nelle tecniche e nei linguaggi del teatro di figura a cura di Teatro Gioco Vita, Teatro delle Briciole e Teatro del Drago, vanno in scena dal 3 al 6 una selezione di spettacoli che esplorano le emozioni utilizzando il linguaggio del teatro d’ombre e di oggetti.

Non solo teatro. Al festival si può sperimentare anche l’arte della pasticceria senza glutine con i prodotti di Farmo e il laboratorio Dolce ad arte (6-10 anni): posti limitati in presenza ma illimitati grazie alla visione online su segninonda.org che consente di seguire passo passo i procedimenti indicati dallo chef Gianfranco Allari direttamente dalla cucina di casa. Si formano giovani web chef anche nel laboratorio Cucinare, un gioco da ragazzi (10-14 anni) della S. Martino. Grazie al contributo del Dutch Perfoming Arts si può andare a scuola di mimo o di danza - teatro con artisti olandesi nei laboratori Mi-mo...Ma. L’alfabeto delle emozioni e dei movimenti corporei (dai 6 anni) e Shake your schock (dai 14 anni). Si parla di sostenibilità economica ai più piccoli grazie a BPER Banca e alla lettura animata Tarabaralla - il tesoro del bruco baronessa con testi e musiche di Elisabetta Garilli; l’autrice Daria Bertoni e l’illustratore Tommaso Carozzi sono invece gli ospiti di una chiacchierata sulle balene e i libri condotta da Simonetta Bitasi nell’evento Leggere la balena. Si può esplorare la pratica del Barbonaggio teatrale nel laboratorio condotto dall’artista Ippolito Chiarello secondo un format già sperimentato in più di 300 città d’Italia e che ha viaggiato in Europa e in America. L’esito del laboratorio sono una serie di performance ad personam che vanno in scena nelle piazze della città e portano in mezzo alla gente il teatro e la meraviglia grazie al progetto E se diventi farfalla sostenuto da Impresa Sociale Con i Bambini per abbattere le povertà educative con i linguaggi dell’arte. Il tema del viaggio e dello sguardo caratterizza la mostra fotografica di Valentina Tamborra, Mi tular - io sono il confine, e le proiezioni dei Corti norvegesi presenti al festival grazie alla Reale Ambasciata di Norvegia, per esplorare l’immaginario del nord Europa e le storie degli abitanti che popolano queste terre dalla natura meravigliosa ma spesso ostile. Sempre dalla Norvegia, ma solo in visione online, lo spettacolo Fritt Fram che mette in scena antichi giochi, comuni a tanti paesi diversi, per imparare l’importanza delle regole e nuove soluzioni per vivere uno spazio insieme agli altri.

Da diversi anni, inoltre, SEGNI è capofila di diverse reti di cooperazione internazionale, con attività mirate per gli adolescenti. Anche nel 2020 proseguono le azioni del progetto TEEN AMBASSADORS ACROSS EUROPE sostenuto da Europa Creativa, Comune di Mantova e Fondazione Cariplo: una vera e propria ricerca sul campo rivolta ai ragazzi fra i 13 e i 19 anni che mira a sviluppare una metodologia di 'audience engagement' inclusiva, modulabile e sostenibile per una programmazione di spettacoli teatrali rivolti al giovane pubblico che rispecchi gli interessi sia dei ragazzi che degli insegnanti. Il progetto, di cui SEGNI è partner italiano, offre ai partecipanti selezionati la possibilità di visitare i festival partner in Norvegia, Belgio, Spagna e Francia insieme a un tutor e di incontrare loro coetanei con la stessa passione per il teatro. Ne nasce una rete internazionale di giovani capaci di selezionare, insieme a Direttori artistici europei, una proposta di spettacoli adatti alle nuove generazioni.
Dal 2019, poi, SEGNI è capofila di REAZIONE A CATENA, nato dal Bando ministeriale “Boarding Pass Plus 2019” (MiBACT) con l’obiettivo di sviluppare la vocazione internazionale dei festival italiani, per renderli riconoscibili e accessibili anche agli ospiti internazionali. Il progetto coinvolge 6 Festival italiani e altri 12 internazionali che si sono resi disponibili a collaborare.
Info e biglietteria.
Il programma completo di SEGNI 2020 è disponibile sul sito segnidinfanzia.org e sull’APP Festival Segni.
Sarà possibile acquistare i biglietti degli spettacoli a partire dal 10 ottobre. Tutte le info sono in costante aggiornamento sul sito web segnidinfanzia.org
L’accesso ai contenuti della piattaforma SEGNI IN ONDA è gratuito.

Segreteria Festival
Tel. + 39.0376.1514016 – segreteria@segnidinfanzia.org
www.segnidinfanzia.org

Organizzazione: Associazione artistica e culturale Segni d’infanzia

Luogo: Mantova

Indirizzo: Mantova

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