Serse. Riflessi d'acqua e pietre dure

  • Quando:   22/05/2021 - 29/07/2021
  • evento concluso

Arte contemporanea‎

Serse. Riflessi d'acqua e pietre dure

La Galleria E3 arte contemporanea di Brescia è lieta di presentare la personale di Serse. Dal 22 maggio al 29 luglio 2021, la mostra sarà visitabile presso la sede in Via Trieste 30 a Brescia, dal giovedì al sabato. La mostra curata da Costantino D'Orazio, propone una selezione di opere inedite dedicate ai riflessi d'acqua e alle pietre dure. L'inaugurazione e la presentazione del catalogo sarà il 5 giugno alle ore 18:00, solo su invito.

“Da sempre, la pittura è una questione di relazione. Prima di tutto entra in gioco il rapporto tra Laurea e la materia che stende sulla tela, il risultato poi passa a coinvolgere anche il corpo dello spettatore. Non c'è pittore che non ponga un'attenzione profonda a questo processo, nel presente quanto - e forse più - nel passato.Nelle mostre, nei musei o nelle chiese siamo abituati ad osservare il prodotto finito, l'esito dello scambio - spesso vivace - tra Laurea e il quadro, ogni tensione si è spenta e le forme hanno assunto l'autonomia necessaria ad entrare in contatto con altre persone, senza la necessità dell'artista. Ma si tratta del punto d'arrivo di un percorso lungo e accidentato. Chi mai sotto la volta della Cappella Sistina sarebbe pronto a credere che Michelangelo ha speso le prime settimane per combattere con un affresco ammuffito che non voleva asciugarsi? Chi di fronte al Cenacolo di Leonardo accuserebbe la laurea di aver a rischio la sua opera, utilizzando materiali inadeguati al contesto nel quale stava lavorando?Gli artisti non parlano mai dei problemi che affrontano nella realizzazione di un lavoro, non dichiarano mai tutti i tentativi che hanno fallito prima di arrivare alla soluzione finale, al capolavoro. Eppure gran parte del fascino dell'arte risiede proprio nella combattuta genesi di ogni opera, la cui difficoltà spesso è direttamente proporzionale alla sua bellezza. utilizzando materiali inadeguati al contesto nel quale stava lavorando? Gli artisti non parlano mai dei problemi che affrontano nella realizzazione di un lavoro, non dichiarano mai tutti i tentativi che hanno fallito prima di arrivare alla soluzione finale, al capolavoro.Eppure gran parte del fascino dell'arte risiede proprio nella combattuta genesi di ogni opera, la cui difficoltà spesso è direttamente proporzionale alla sua bellezza. utilizzando materiali inadeguati al contesto nel quale stava lavorando? Gli artisti non parlano mai dei problemi che affrontano nella realizzazione di un lavoro, non dichiarano mai tutti i tentativi che hanno fallito prima di arrivare alla soluzione finale, al capolavoro. Eppure gran parte del fascino dell'arte risiede proprio nella combattuta genesi di ogni opera, la cui difficoltà spesso è direttamente proporzionale alla sua bellezza.
La perfezione formale delle opere di Serse sembra una prima vista dissimulare il lavoro lungo e ossessivo che richiede la sua pratica: ci troviamo di fronte a immagini dalla perfezione sorprendente, organizzati al millimetro, come i cristalli della materia di cui sono fatti. Eppure anche il processo che Serse mette in atto non è estraneo a ripensamenti, tentativi, cancellazioni e accumulazioni. La precisione della superficie è l'esito di gesti accorti che raccolgono - e vincono - la sfida di rappresentare la materia in movimento. L'acqua di Serse è sempre increspata, i suoi cieli sono animati dalle nuvole che filtrano i raggi del sole, anche i suoi cristalli dall'intreccio di forme geometriche dalla diversa consistenza e opacità. Sono attimi di natura,momenti improvvisi che sembrano destinati a sparire e modificarsi nel giro di un istante. L'artista ha insistito per giorni sul loro aspetto, fissando un'immagine che paradossalmente Ha risolto con pazienza tutti gli imprevisti che riserva la materia e con pazienza ha costruito una figura in cui tutto il tempo speso sembra risolversi in un secondo. Relazione complessa, quella tra Serse ei suoi quadri - ma quella che noi ci troviamo a vivere difronte ad essi - fatta di spazio e tempo, che Laurea da sempre cerca di dominare e noi di interpretare, facendoci guidare dal suo gesto."

Costantino D'Orazio

"Così è con un senso di vertigine che lo sguardo si perde fra i labirinti luminosi creati dalle sfaccettature sulle superfici dei Diamanti . Si tratta, come di consueto per questo artista, esclusivamente di disegni su carta, eseguiti a grafite. Nella scala della durezza dei materiali conosciuti, la grafite è uno dei più morbidi. Ma ciò che viene disegnato grazie ad essa è invece una delle sostanze più dure in assoluto: il diamante. Non servono grandi conoscenze in ambito geologico per sapere che queste due sostanze costituiscono le forme allotropiche più note in cui presenta uno stesso elemento, il carbonio. Quasi che il mezzo con cui quei disegni vengono eseguiti, la grafite, tentasse la sua rappresentazione sublimandosi nella più nobile fra le gemme, seguendo così i modi della trasformazione polimorfica di un medesimo elemento originario.La vertigine che si prova osservando l'accuratezza con la quale vengono restituite le geometrie di luce che si rifrangono sulle facce di un diamante, non è data dunque dal solo ammirare l'abilità esecutiva, quanto dalla consapevolezza che emerge, fra quegli accuratissimi particolari Disegnati a grafite, un aspetto concettuale inerente la struttura stessa dell'immagine. Dalla vertiginosa analitica del mezzo che viene adoperato per eseguire quei disegni deriva sia una descrizione della forma più preziosa del carbonio, sia una riflessione sulla natura stessa dell'immagine. Quasi che geologia e ontologia dell'immagine si riverberassero l'una sull'altra.Dal punto di vista propriamente geologico la grafite e il diamante costituiscono di fatto una sorta di alfa e omega non solo lungo la scala della consistenza dei materiali - fra i più morbidi la grafite; fra i più duri, il diamante - quanto sulla scala del colore: dal nero profondo (quello della grafite) alla trasparenza incolore (quella del diamante). Anche lo stesso rapporto fra ombra e luce, considerato dal punto di vista del disegno di un Diamante, è dato nient'altro che dalla descrizione degli effetti che la luce genera secondo un determinato angolo di rifrazione su una superficie data."

Riccardo Caldura

SERSE

nato a San Polo di Piave nel 1952, vive e lavora a Trieste.Abbandonato il colore, dagli anni 80 pratica con costanza il disegno a grafite su carta. Dalla grafite di Serse scaturisce una delle reinterpretazioni più intense del tema del paesaggio nell'arte contemporanea: mari, superfici acquatiche, riflessi di piante sull'acqua, cieli nuvolosi, alte montagne, boschi innevati e spazi naturali privi di figure umane: solo luce e ombra. Per Serse, il medium della grafite "permette sia di compiere il gesto tautologico del disegno, sia di realizzare un'opera che non mente sulla sua natura di puro disegno".

MOSTRE PERSONALI SELEZIONATE

Una selezione delle più recenti mostre personali di Serse includono: "Qui tutto è aperto. Fogli d'Acqua" (St Regis, Galleria Continua, Roma, 2020); "Water Veils" (Modern Studio,"Serse" (Museo Tan Guobin, Changsha, 2017); "Aquí todo está abierto. Nada es cercano, nada es lejano" (Museo Nacional De Bellas Artes, L'Avana, 2017); "Paysage Analogue dessins 1994-2014", Musée d'Art Moderne et Contemporain de Saint Étienne, 2014); "Serse - Koh-i-noor" (Museo d'Arte Moderna e Contemporanea, Rimini, 2012); "Geometriche dissolvenze" (Ex Pescheria, Trieste, 2010).

Riccardo Caldura: Direttore dall'Accademia di belle arti di Venezia e docente di Femonologia delle Arti Contemporanee,Curatore di progetti d'Arte Contemporanea per il comune di Venezia.
Marco Belpoliti: Scrittore, saggista, Direttore Editoriale del sito Culturale Doppiozero,collabora con Repubblica ,La Stampa e L'Espresso.
Costantino D'Orazio: Critico d'arte e saggista,curatore di musei, autore di numerosi saggi, racconta la storia dell'arte anche in radio e tv.

Titolo: Serse. Riflessi d'acqua e pietre dure

Apertura: 22/05/2021

Conclusione: 29/07/2021

Organizzazione: E3 arte contemporanea

Curatore: Costantino D'Orazio

Luogo: E3 arte contemporanea - Brescia

Indirizzo: Via Trieste 30 - Brescia

Orari: dal giovedì al sabato dalle 16 alle 19.
Conformi alle misure sanitarie, l'accesso è limitato e l'uso della mascherina è obbligatorio.
Al fine di evitare assembramenti si consiglia la visita su appuntamento telefonando al 3394822908

Sito web per approfondire: https://e3artecontemporanea.com/