Sotto i nostri piedi il cielo

  • Quando:   20/09/2026 - 31/12/2026

Arte contemporaneaMostre a BariRutigliano


Sotto i nostri piedi il cielo

SOTTO I NOSTRI PIEDI IL CIELO. Archeologie della trasformazione è un progetto multidisciplinare, curato da Sandra Sivilli e Silvana Annicchiarico con l’ideazione artistica di Tarshito, promosso dal Comune di Rutigliano e dalla Direzione dei Musei Civici. La mostra è allestita presso il Museo Civico Archeologico Grazia e Pietro Di Donna di Rutigliano dal 20 settembre al 31 dicembre 2026.

Il percorso espositivo si sviluppa nei tre livelli del Museo Archeologico, connettendo reperti antichi, arte contemporanea, installazioni, performance e pratiche partecipative, attraverso le opere di Tarshito, artista pugliese che da oltre quarant’anni realizza progetti condivisi con artigiani e comunità di numerosi Paesi del mondo. La mostra si articola in tre nuclei simbolici - il Lavoro, il Rito/Dono e il Viaggio - dedicati alla terra che genera, alla relazione e all’incontro tra culture.

Al piano terra, la sezione dedicata al Lavoro si apre con un monumentale vaso rivestito da frammenti di terracotta provenienti da diverse aree geografiche e caratterizzato dalle impronte digitali di numerosi partecipanti: una metafora della comunità che, nell’atto creativo, si fonde in un unico corpo sociale. Lungo la rampa d’accesso, un ricamo di 14 metri simboleggia un pellegrinaggio che introduce il visitatore al percorso, integrato da manufatti provenienti da Bangladesh, Kashmir e Gujarat. La lavorazione dell’argilla emerge come simbolo della trasformazione neolitica e del processo di sedentarizzazione, avvenuta in Puglia circa 8000 anni fa. Le opere contemporanee di Tarshito incontrano frammenti di ceramica impressa neolitici, pesi da telaio, intonaci di capanne antiche, macine in pietra.

Il primo piano esplora la trasformazione simbolica del lavoro in Rito, Dono e Celebrazione. L’installazione Zorba Buddha mette in relazione la terra con l’offerta spirituale. Tra i reperti delle necropoli di Rutigliano databili tra il VII sec. a.C. e il II sec. d.C., emerge la figura di Dioniso, divinità liminale tra vita e morte, il cui culto è evocato attraverso i suoi simboli iconografici. Il banchetto dionisiaco, rappresentato da crateri e coppe a figure rosse o vernice nera, trova una sintesi ideale nelle opere di Tarshito.

L’ultimo piano è dedicato al Viaggio e all’Incontro. Attraverso strutture mobili, fiumi sacri e architetture simboliche realizzate in India, Colombia, Mongolia e Perù, si delinea una geografia immaginaria e nomade, la visione di una terra senza confini. Il tema dell’umanità in movimento emerge dalle testimonianze archeologiche degli spostamenti preistorici e di età classica; strumenti in selce e ossidiana rinvenuti nel territorio di Rutigliano documentano reti di scambio e relazioni intessute già 6000 anni fa.

Elemento centrale del progetto è il coinvolgimento della comunità: maestri ceramisti, cittadini, studenti del Politecnico di Milano, del Politecnico di Bari e dell’Accademia di Belle Arti di Bari prenderanno parte a laboratori, performance e momenti di confronto (16-20 ottobre: Workshop con Politecnico di Milano e Politecnico di Bari; 1-3 dicembre: Workshop con Accademia di Belle Arti di Bari), trasformando la mostra in un’esperienza condivisa in diversi luoghi della rete museale e cittadina: il Museo del fischietto, il Museo a cielo aperto Galloforie e le botteghe di circa 20 artigiani e artisti del territorio.... leggi il resto dell'articolo»

“Il confronto con Tarshito — artista prolifico, stimolante e generoso, è stato un viaggio entusiasmante, sia dal punto di vista umano che professionale, durato otto mesi, che ha portato a individuare temi comuni e trasversali all’archeologia e all’arte contemporanea. Confido che il linguaggio visionario, poetico e diretto dell’artista riesca a facilitare il racconto dell’archeologia, spesso complesso e tecnico. L’obiettivo è che, alla fine di questo percorso, il visitatore intuisca che la terra conserva il passato, ma può ancora generare il futuro.”
Sandra Sivilli

“Tarshito significa ‘sete di conoscenza interiore’. È questa sete che lo spinge da sempre verso il mondo, oltre confini e barriere, alla ricerca dell’incontro con l’altro. Il suo lavoro non è mai un procedere solitario: il progetto passa di mano in mano, attraversa culture, tecniche e saperi diversi, si modifica e si rigenera. Tarshito ci ricorda che creare significa entrare in relazione e che, in fondo, abbiamo tutti il mondo come casa.”
Silvana Annicchiarico

“‘Sotto i nostri piedi il cielo’ non è solo l’esposizione di opere, ma esprime la volontà di esplorare e connettere le dimensioni essenziali dell’essere umano. In questa prospettiva, l’archeologia non è un’eredità statica, ma una forza dinamica, una memoria che agisce nel presente per aprire nuovi scenari futuri. Reperti e opere d’arte contemporanea appartengono a un unico, ininterrotto processo di trasformazione.”
Tarshito

Note biografiche

Tarshito (Nicola Strippoli, 1952) è un artista italiano contemporaneo, architetto e docente all’Accademia di Belle Arti. La sua ricerca si fonda sulla collaborazione con le tradizioni artistiche indigene e artigiane di tutto il mondo: dalla fine degli anni '70, a partire da un viaggio iniziatico in India, ha sviluppato uno stile personale in cui l’arte diventa incontro, meditazione e ponte tra culture. Ha lavorato con comunità di artisti e artigiani in Argentina, Bangladesh, Brasile, Cambogia, Cina, Colombia, Corea del Sud, Giappone, India, Mali, Marocco, Messico, Mongolia, Myanmar, Nepal, Perù, Tailandia e Tunisia. Le sue opere sono state esposte presso il Groningen Museum (1990), la Triennale di Milano (2014), il Bihar Museum di Patna (2023), il Crafts Museum di Delhi (2024) e il Museo Nazionale Chinggis Khaan di Ulaanbaatar (2024).

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Mostra: Sotto i nostri piedi il cielo

Rutigliano - Museo Civico Archeologico Grazia e Pietro Di Donna

Apertura: 20/09/2026

Conclusione: 31/12/2026

Organizzazione: Comune di Rutigliano / Musei Civici di Rutigliano

Curatore: Sandra Sivilli, Silvana Annicchiarico

Indirizzo: Via Sant’Angelo - 70018 Rutigliano (BA)

Inaugurazione: sabato 20 settembre 2026

Workshop: 16-20 ottobre 2026 (Politecnico di Milano e Bari); 1-3 dicembre 2026 (Accademia Belle Arti di Bari)


  • Nota: i contenuti testuali e le immagini di questo articolo sono tratti dai comunicati e dai materiali stampa forniti all'Editore dai soggetti promotori dell'iniziativa. Itinerarinellarte.it non risponde di eventuali inesattezze o omissioni presenti nei materiali ricevuti. Eventuali segnalazioni possono essere comunicate alla Redazione per le opportune verifiche e rettifiche.



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