Dopo i successi e le attestazioni di stima della Cremona Art Fair 2026, il DAV – Dipartimento di Arti Visive di Soresina (CR) ritorna alla grande pittura italiana con lo straordinario progetto L'Ultima Arca, antologica rivolta al presente e al futuro dell'artista Stefano Zagaglia (Milano, 1966).
La pittura di Zagaglia è assolutamente fuori da ogni canone, sia questo pratico, ideale o puramente accademico: lo è per partecipazione empatica con i suoi soggetti ritratti, legati a lui da un amore incrollabile per quella Natura alla quale tutti noi dobbiamo la nostra esistenza; e si manifesta nella sua pratica rigorosa ed emotiva al contempo, ossimoro che trascende il saper fare per andare oltre, laddove conoscenza, volontà e sentimento si uniscono per raggiungere il proprio obiettivo – che è quello di dimostrare con i fatti quanto l'essere umano abbia ancora da imparare. L'Ultima Arca racconta quindi di un luogo per noi troppo spesso lontano, esotico, così tanto dimenticato nella sua reale importanza, un luogo a tutti noi sacro che invece subisce da secoli il destino più triste.
Eppure lì, nell'Africa dalle terre sconfinate, dai cieli illuminati da miliardi di stelle sotto cui vivono da millenni leoni e leopardi, elefanti, zebre, giraffe, orici e uccelli dai piumaggi variopinti, da lì la vita ha conosciuto il suo corso. Implacabile e meravigliosa, essa non lascia scampo a chi vi si avventura: del resto è risaputo come «l'Africa colpisca così, come un veleno d'amore». La pittura di Zagaglia si immerge perciò in tutto questo, recuperando alla superficie ciò che le sue capacità riescono a trattenere: luce, stupore, il calore della terra e il confronto con qualcosa di estremamente forte, l'incrocio di uno sguardo di una fiera che ha ben altro a cui pensare e la consapevolezza che noi siamo solo ospiti. Il tutto con quell'eleganza che solo la Natura traduce in ciò che invece l'essere umano definisce «bellezza».
I suoi non sono ritratti in «posa da safari o da salotto» ma veri e propri incontri misteriosi nei quali l'artista milanese è alla ricerca del senso della propria vita. Stefano Zagaglia compie quindi un miracolo nel miracolo: nel raccontare il proprio amore per la pittura, definisce ancor più il legame di sangue che ci unisce a tutto ciò che ci circonda, esortando ognuno di noi a non restarne indifferenti.
Stefano Zagaglia
Stefano Zagaglia (Milano, 1966). Dopo la Laurea in Architettura e molti anni spesi in ambiente pubblicitario come creativo, dà compimento al proprio percorso artistico in modo totalmente autonomo. Nata da un profondo legame con l'Africa, la sua ricerca artistica esplora – attraverso la pittura a olio – la (com)presenza emotiva, la dignità e la forza silenziosa degli animali che popolano da millenni quella terra. Tutto ciò nasce dal desiderio di andare oltre la semplice rappresentazione realistica per realizzare sulla tela un vero e proprio incontro tra le parti, un momento intimo tra l'osservatore e il soggetto. Attraverso la luce, la materia e la cura del dettaglio, egli cerca perciò di restituire l'individualità e l'anima di ogni animale, invitando a una riflessione sul rapporto tra essere umano e natura che è ancora oggi in essere. Infatti l'Africa continua a segnare profondamente il suo percorso artistico: i suoi paesaggi, le sue atmosfere e la straordinaria intensità della vita nella sua essenza più naturale continuano a influenzarne il linguaggio visivo e ad alimentare una ricerca centrata sull'idea di bellezza, sulla vulnerabilità e sulla coesistenza. Ecco perciò che gli animali che egli dipinge non sono affatto simboli decorativi ma presenze vitali, degne di attenzione, rispetto e memoria. Numerose le esposizioni collettive e personali in Italia (Milano, Genova, Forte dei Marmi, Pietrasanta, Arezzo) e all'estero (Inghilterra, Olanda, Francia, Stati Uniti, Sudafrica, Namibia, Singapore, Russia). Nel giugno 2014 ottiene due importanti riconoscimenti al «Wildlife Artist of the Year» tenutosi al Mall Galleries di Londra, trionfando nella categoria Wildlife e ottenendo il consenso assoluto di tutto il pubblico nel People's Choice: questo gli garantisce una presenza pressoché costante alla rassegna internazionale nella quale, nel 2016, trionfa ancora nella categoria Runner Up. Nello stesso anno è Guest Artist presso il Festival «Coeur de France» di Ainay le Vieil, nella regione Centre-Val de Loire (Francia); mentre nel 2022 è nuovamente presente a Londra dove ottiene la più importante delle segnalazioni ancora al «Wildlife Artist of the Year». Nel 2024 torna alla vittoria nel «Wildlife Artist of the Year» tenutosi stavolta a Swakopmund (Namibia). Infine, nel 2025 la sua opera Crossing Stripes viene scelta come immagine simbolo e di copertina del catalogo per il «Wildlife Artist of the Year 2025». Vive e lavora a Milano.
Mostra: Stefano Zagaglia. L'Ultima Arca
Soresina - DAV – Dipartimento di Arti Visive
Apertura: 17/05/2026
Conclusione: 07/06/2026
Organizzazione: DAV – Dipartimento di Arti Visive
Indirizzo: Via Matteotti 2/4 - 26015 Soresina (CR)
Orari: sabato 16:00-19:00; domenica 10:00-12:00 e 16:00-19:00; giorni feriali su appuntamento
Ingresso: libero
Info e visite: dav.soresina@gmail.com | +39 340 5419476
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