Strane Coppie. Ascoltatori selvaggi
Anti-festival di sortilegi senza menzogne

  • Quando:   26/10/2025
  • evento concluso

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Strane Coppie. Ascoltatori selvaggi | Anti-festival di sortilegi senza menzogne
Opificio Puca - Sant'Arpino Ph Luca dell'Aversana-Salvatore Di Vilio

Cosa manca al nostro tempo? L'ascolto. Ascolto è tempo, è immersione totale.

Se cancelliamo il tempo dell'esperienza dell'ascolto, annulliamo la memoria della vita.
Il nostro mondo crolla poiché cancelliamo l'arte come esperienza e l'esperienza come materia profonda dell'arte.
Il nostro presente rischia di riempirsi, da un lato, di artisti che non disegnano, scrittori che non leggono, musicisti che ignorano il suono e, dall'altro, di spettatori passivi, lettori pigri, ascoltatori spaventati.

La storica rassegna culturale Strane Coppie, per la sua diciassettesima edizione, si trasforma e diventa: Ascoltatori selvaggi, Anti-festival di sortilegi senza menzogne.
Una manifestazione nata dall'amicizia tra artisti attivi in diversi ambiti e dalla collaborazione tra le associazioni Aldebaran Park – Lalineascritta Laboratori di Scrittura, theatrum phonosophicum e Opificio Puca.

Questa edizione di Strane Coppie è forse la più sperimentale di sempre: il focus si sposta sull'ascolto come chiave di accesso a ogni forma d'arte — non solo alle letterature del mondo, ma anche all'arte contemporanea, al cinema, al teatro e alla musica.

Il programma prevede un'anteprima a Milano, nella Sala delle Colonne di Banco BPM, e due giornate tra Napoli e Sant'Arpino: la prima al Museo Nitsch, la seconda all'Opificio Puca.
Due luoghi d'arte dal doppio valore simbolico: il centro antico di Napoli, dove si cela il Museo Nitsch, e la periferia di Sant'Arpino, dove si trova l'Opificio Puca, situato al confine sospeso tra campagna e area industriale.

Due eventi in cui l'espressione ideata e auspicata da Giuseppe Montesano, ascoltatori selvaggi — ripresa come missione dell'anti-festival da Leopoldo Siano (theatrum phonosophicum) — si traduce in una serie di sortilegi senza menzogne: un gioco di parole che rende omaggio a Elsa Morante e al suo Menzogna e sortilegio, nel quarantennale della sua scomparsa (2025).
Sortilegi delle arti visive, del suono, della musica; menzogne della letteratura e del cinema: un intreccio di linguaggi e visioni che si incontrano in un programma ricco e multidisciplinare.... leggi il resto dell'articolo»

Gli incontri, coordinati da Antonella Cilento, vedranno la partecipazione di Giuseppe Montesano, Marta Morazzoni, Leopoldo Siano, José Vicente Quirante Rives e Luigi Pingitore, in dialogo tra letteratura, cinema e teatro.
A questi si affiancheranno le installazioni site-specific degli artisti dell'Opificio Puca — Maria Giovanna Abbate e Francesco Capasso — insieme alle opere di Salvatore Di Vilio, Luca Dell'Aversana, Luigi Pingitore, Iole Cilento, Teresa Dell'Aversana e Shushan Hyusnunts.

PROGRAMMA
Domenica 26 ottobre – Opificio Puca
Dalle 10:00 alle 18:00

PER LE SCALE (ascolto sospeso)

Con il pubblico seduto sulle scale dell'Opificio inizia questa giornata in cui l'intera struttura verrà animata da fantasmi, immagini, respiri, suoni e visioni: in cima alla scala tre attrici/attori aspettano i visitatori per condurli lungo il percorso (cicli di 40/50 min). Attrici e attori nell'attesa fra un ciclo e l'altro leggono/interpretano brani da Elsa Morante, John Cheever, Massimo Bontempelli, Horacio Quiroga

SORTILEGI SENZA SEGRETI
STANZA SONORA (durata 30' in loop)

Una stanza dell'Opificio Puca sarà destinata all'ascolto selvaggio di musica e letteratura firmata da Giuseppe Montesano e realizzata da Luca Dell'Aversana
Quello che posso dire è che nella stanza una voce fantasma racconterà perché stiamo smarrendo la fonte di gioia della musica vera, e la voce dirà che forse c'è un modo per ritrovare il suo potere di moltiplicazione della nostra personalità, e si sentiranno dei frammenti di musica fantasma. (Giuseppe Montesano)

LIMBO

Stanza della Sibilla dove un'operatrice segna il destino degli spettatori coi tarocchi indicando le destinazioni degli spettatori lungo il percorso.

FRAGILI PARADOSSI di Teresa Dell'Aversana

L'installazione prende vita in un ambiente a luce soffusa, dove piccoli vetri, come pellicole protettive per schermi di cellulari sono sospesi nell'aria con fili sottilissimi, quasi invisibili. Questi elementi fluttuano nello spazio, creando un'atmosfera sospesa tra il visibile e l'invisibile. Sulla loro superficie si trovano impronte in resina trasparente: tracce delicate di elementi naturali come foglie, gocce d'acqua e piume ecc. La luce interagisce con queste superfici, creando riflessi e ombre che si trasformano con il movimento dello spettatore. La scelta del vetro protettivo per cellulari non è casuale: è un materiale nato per proteggere e schermare, una barriera sottile tra l'uomo e il mondo virtuale. Nell'installazione questo stesso vetro diventa un supporto fragile che registra tracce del mondo naturale, mentre della figura umana non c'è presenza. Un paradosso visivo e concettuale: la tecnologia, solitamente usata per isolare e mediare la realtà, qui diventa il mezzo attraverso cui il mondo si manifesta.
L'installazione non è solo visiva, ma si attiva anche sonoramente. Il passaggio dei visitatori, il loro respiro o un lieve spostamento d'aria possono far vibrare i fili e i materiali sospesi, generando suoni impercettibili, come tintinnii sottili o fruscii delicati. Ogni spettatore diventa così parte dell'opera, innescando un dialogo tra il corpo, il suono e la materia.

TOO WILD TO GO (troppo selvaggio per sprecarlo) di Luigi Pingitore

Con Too Wild To Go, Luigi Pingitore trasforma lo spazio in un luogo di specchio e di voce, un'esperienza intima e collettiva al tempo stesso.
Al Museo Nitsch e all'Opificio Puca l'installazione si apre come una soglia:
Uno specchio attende lo spettatore.
Ti avvicini.
Cerchi il tuo riflesso.
Incontri una realtà esterna che ti invade.
Sei tu, e sei anche loro.
Il suono scorre, stratificato, babelico, fatto di frammenti, respiri, parole spezzate.
Lo specchio restituisce l'immagine, le voci dissolvono i confini. Un rito collettivo. Un invito a non sprecare l'ascolto selvaggio.
(Saranno distribuiti negli spazi cittadini tante scatoline di carta con il logo del riciclo e la scritta TOO WILD TO GO. Aprendo la scatolina si trova sul fondo un qr code che collega a una pagina YouTube su cui sono stati precaricati una serie di frammenti sonori: sono le voci di ideatrici e ideatori di Ascoltatori selvaggi che raccontano, narrano, sintetizzano, distorcono, spiegano quello che faranno.)

NITSCH di Salvatore Di Vilio
Uno scambio: L'Opificio Puca viene al Museo Nitsch, e il Nitsch va all'Opificio Puca.
Questa l'idea del doppio contributo di Salvatore Di Vilio, maestro della fotografia contemporanea.
Esposizione degli scatti realizzati dal maestro Salvatore Di Vilio durante una performance di Hermann Nitsch del 2006.

NADABRAHMA/ LA YURTA DEL RESPIRO di e con Iole Cilento
Installazione e performance

È uno spazio nomade, da allestire all'aperto, dedicato all'incontro col sé e alla propria capacità di rinnovamento. La struttura, ispirata ai resti del Tempio di Mercurio a Baia, ma realizzata con materiali effimeri, sfrutta la combinazione di forma concava, illuminazione puntuale e superficie liquida, per restituire echi di movimento e vibrazione attraverso il riverbero della luce al suo interno. L'ingresso e la sosta sono riservati a pochi visitatori per volta, scalzi e in silenzio, che il performer accoglie in un luogo di meditazione attiva, fatto di azioni minime e respiro profondo, abitato da tracce di suono, luce e segno, cui i visitatori saranno invitati a partecipare.

CI DEVE ESSERE STATO PER ARIA UN CIELO di Maria Giovanna Abbate, Francesco Capasso e Degoya (Francesco Di Cristofaro e Andrea Laudante)

"In verità cantare è altro respiro. È un soffio in nulla."  R. M. Rilke
Una videoinstallazione multicanale che indaga il suono come vibrazione originaria, invisibile e impercettibile. L'opera invita a un ascolto intimo, a sostare nel vuoto, dove caos e armonia coincidono in un equilibrio fragile e in continuo mutamento. Un rito percettivo sulla sottile soglia della vibrazione, là dove inizia l'esperienza del mondo.

Install'Azione SEPEITHOS. Il fiume scomparso di Napoli
a cura del theatrum phonosophicum
SEPEITHOS. Il fiume scomparso di Napoli

C'era una volta un fiume a Napoli, che scomparve. Gli antichi greci lo chiamavano "Sepeithos". Se ci si mette in uno stato di ascolto profondo, il suo suono si può sentire ancora oggi... In questa 'lezione performativa', seguendo un "metodo mitico" di libere associazioni, ispirato tra gli altri da James Joyce, il theatrum phonosophicum racconta di un work in progress, nato durante la residenza di ricerca al Museo Nitsch (Fondazione Morra): l'ascolto di una città per 24 ore, immergendosi nei numerosi strati e loci dell'inconscio di Napoli. Un flusso epico di field recordings, immagini sonore, sostanze, gesti e pensieri – mescolando memorie e desideri, secoli e millenni. Un paesaggio sonoro come "chaosmos" che lascia convivere gli opposti: rumori lancinanti e mistici silenzi, luce e oscurità, pienezza e vuoto. Nella consapevolezza della continua, inesorabile trasformazione di ogni cosa. L'essere è il divenire.
"Ah, straziante meravigliosa bellezza del creato!" (Così parlò Totò alla fine di Che cosa sono le nuvole? di Pier Paolo Pasolini).

Ore 12:00 - Sala Galleria
una lecture-performance sull'ascolto epico
con Leopoldo Siano & Shushan Hyusnunts

Ore 18:30 - Sala Galleria
TOO WILD TO GO (troppo selvaggio per sprecarlo) di Luigi Pingitore

Presentazione del progetto TOO WILD TO GO. Il titolo è mutuato dall'app Too Good To Go inventata per salvare il cibo: chi si iscrive all'app può acquistare cibo in scadenza - che appunto andrebbe sprecato - a un costo molto ridotto. Si acquistano delle surprise bag di cui si ignora il contenuto salvo il fatto che si tratti di cibo dolce o salato.
Le scatoline di carta con il logo del riciclo e la scritta TOO WILD TO GO, e che sono state distribuite in diversi eventi, hanno sul fondo un QR code che collega a una pagina YouTube su cui sono stati precaricati una serie di frammenti sonori: sono le voci di ideatrici e ideatori di Ascoltatori selvaggi che raccontano, narrano, sintetizzano, distorcono, spiegano quello che faranno. Durante l'evento, i frammenti raccolti dalle scatole prendono forma in un'installazione che li riunisce come tessere di un mosaico. Qui, la frammentazione diventa completezza: ciò che è stato disperso per le vie della città si trasforma in un'unica, potente testimonianza collettiva, un inno all'ascolto che non si lascia sprecare.

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Strane Coppie. Ascoltatori selvaggi
Anti-festival di sortilegi senza menzogne

Sant'Arpino - Opificio Puca

Apertura: 26/10/2025

Conclusione: 26/10/2025

Organizzazione: Aldebaran Park – Lalineascritta Laboratori di Scrittura, theatrum phonosophicum e Opificio Puca

Indirizzo: orso Atellano, 51 - 81030 Sant'Arpino (CE)

Sito web per approfondire: https://www.lalineascritta.it


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