
S'inaugura il 19 giugno alle 18:30, presso la Galleria Marte in via degli Zingari 39 nel suggestivo Rione Monti di Roma (fermata metro B Cavour) la mostra a due: Di Nardo incontra Testolin – Tanto Tanto – L'identikit dell'Arte, a cura di Giuseppe Ussani d'Escobar. La mostra si svolge presso lo studio del Di Nardo dove egli da sempre fa arte di accoglienza, ospita artisti con i quali stabilisce un dialogo basato sull'amicizia e sull'intesa creativa. Le «Galassie», le «Foreste» di Fabrizio Di Nardo si relazioneranno con le opere figurative e con gli scorci urbani di Diego Testolin. I famosi «Gorilla» del Di Nardo si innamoreranno delle macchine da scrivere, oggetti culto del vintage, di Testolin: Olivetti Italia 90 e Studio 42 entrambi olio e smalto su tela 100 x 100. Il «Gorilla» del Di Nardo forse scapperà dallo studio sulla classica 500 Fiat degli anni '70 dipinta dal Testolin che lo rincorrerà per le strade del Rione Monti, l'antica Suburra dove ai tempi dell'antica Roma nacque Giulio Cesare. Le tele di Testolin, tra le 15 e le 20, si potranno godere presso la Galleria Marte all'interno del contesto creativo e delle opere del Di Nardo dal 19 giugno al prossimo 6 luglio, la mostra sarà visitabile tutte le mattine a partire dalle 9:00 fino alle 13:00 e nel pomeriggio dopo le 17:00 fino a tarda serata. Importante tenere a mente: Monti è un quartiere vivace tutto il giorno e che si anima in particolar modo la sera. Presso lo spazio-studio del Di Nardo potrebbe anche accadervi di trovare l'artista nella piena esecuzione di una sua opera: lo studio è uno spazio vivo che vive di dialoghi e continue trasformazioni. I due artisti hanno stretto la loro lunga amicizia quando lavoravano insieme per la Polizia di Stato nell'ambito delle investigazioni di casi spesso difficili se non a volte impossibili.
Il curatore e critico d'arte Giuseppe Ussani d'Escobar così si riferisce all'opera del Testolin Deposizione che raffigura una donna morta a seguito di un atto di violenza: «la donna, violata e uccisa, non viene cancellata, eliminata dall'atto criminale, diventa più potente, si innalza e attiva un meccanismo di redenzione dell'umanità; l'uomo, come testimone, viene scaraventato davanti all'effetto finale di un atto dissacrante che reca inciso nella massa inerte del corpo la sua storia di sofferenza e il suo desiderio di vita: questa materia, che appare ormai priva del soffio dello spirito, in verità reca in sé la sua resurrezione grazie al potere rigenerativo dell'arte che porta un rinnovato equilibrio all'armonia infranta. La donna, umiliata e offesa, diventa così una sublime icona contemporanea, trasfigurandosi e restaurando il significato profondo della vita».
Per il curatore la macchina da scrivere è «pop, ironica, tecnologica, è un mezzo per scrivere, ma diventa anche un soggetto vivo che agisce e che con la sua voce ha accompagnato le nostre vite; proprio lei, la Olivetti, è stata l'amica insostituibile e inseparabile, oggi considerata vintage».
Infine Ussani d'Escobar riconosce in Diego Testolin e specialmente nei suoi ritratti l'artista espressionista pop e così scrive nel testo presente presso lo spazio espositivo, tracciando un parallelo con il famoso artista tedesco Max Beckmann: «I personaggi di Beckmann, come quelli del nostro artista, riempiono lo spazio, lo restringono; il concentrarsi dello spazio intensifica il momento, l'attimo rappresentato diventa unico, fortemente impattante e tocca tutte le corde delle nostre emozioni. La realtà sembra precipitare sull'osservatore-spettatore, lo include, lo avvolge, lo spinge all'interno della scena, generando una prospettiva ravvicinata e più intima».
Mostra: Tanto Tanto. Testolin incontra Di Nardo
Roma - Galleria Marte – Rione Monti
Apertura:19/06/2026
Conclusione:06/07/2026
Organizzazione:Galleria Marte
Curatore:Giuseppe Ussani d'Escobar
Indirizzo:Via degli Zingari 39 - 00184 Roma (RM)
Inaugurazione: venerdì 19 giugno, ore 18:30
Orari: lun-dom 09:00–13:00 e 17:00–22:00
Info: +39 3663673757
Sito web per approfondire:https://www.fabriziodinardo.com
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