The Aural Sea. Padiglione Uzbekistan alla 61. Biennale di Venezia

  • Quando:   09/05/2026 - 22/11/2026

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The Aural Sea. Padiglione Uzbekistan alla 61. Biennale di Venezia
Installation view, The Aural Sea, Uzbekistan National Pavilion, 61st International Art Exhibition – La Biennale di Venezia, 2026. (Background) A.A.Murakami, The Sun Sets in a Shell, 2026. Produced with the support of Mandarin Knitting Technology and Zegna Baruffa Lane Borgosesia. (Foreground) Zi Kakhramonova’s Archive of Lost Forms (2026).

Commissionato da Gayane Umerova, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo dell'Arte e della Cultura dell'Uzbekistan (ACDF), il Padiglione Nazionale dell'Uzbekistan presenta The Aural Sea all'Arsenale, nell'ambito della 61. Esposizione Internazionale d'Arte – La Biennale di Venezia.

Aperto in anteprima dal 5 all'8 maggio e visitabile dal 9 maggio al 22 novembre 2026, The Aural Sea esplora come la mitologia possa contribuire a reinterpretare una delle più profonde trasformazioni ambientali dell'era moderna, dispiegandosi come un ambiente sensoriale e immersivo.

Il Padiglione è curato da Kamila Mukhitdinova, Sophie Mayuko Arni, Nico Sun, Thái Hà e Aziza Izamova, un collettivo formatosi nell'ambito della prima edizione della Bukhara Biennial Curatorial School – un'iniziativa ACDF commissionata da Gayane Umerova, convocata da Diana Campbell e sviluppata in collaborazione con Aaron Cezar e la Delfina Foundation. Riunendo prospettive provenienti dall'Asia Centrale e Orientale, i curatori collocano miti e finzione non come fuga dalla realtà, ma come risposta alla crisi ecologica, ponendo l'immaginazione al centro come strumento per ripensare il reale.

La mostra presenta opere di nuova commissione e lavori recenti di Jahongir Bobokulov (Uzbekistan), Zi Kakhramonova (Uzbekistan), Aygul Sarsen (Karakalpakstan, Uzbekistan), Zulfiya Spowart (Uzbekistan), Xin Liu (Cina), A.A. Murakami (Regno Unito e Giappone) e Nguyen Phuong Linh (Vietnam).

Nell'ambito del programma di apertura del Padiglione, la performance Äwlep di Josef Tumari si terrà giovedì 7 maggio alle ore 12:30. Nella lingua Qaraqalpaq, Äwlep indica un soffio d'aria così lieve da essere quasi percepito prima di essere udito: porta con sé una qualità di profonda tenerezza, una presenza tangibile eppure fragile. In quest'opera, Josef Tumari esplora Äwlep come soglia sensoriale, usando il suono per tracciare i margini svanenti del bacino del Mar d'Aral. La performance si dispiega come un paesaggio acustico in evoluzione, plasmato da frammenti di voci, echi d'archivio e dalla risonanza naturale della regione.

Esteso attraverso il nord-ovest dell'Uzbekistan, il Mar d'Aral fu un tempo uno dei più grandi laghi interni del mondo, prima che la deviazione su larga scala dei fiumi della regione per l'irrigazione agricola lo trasformasse in un deserto a partire dagli anni Sessanta. Eppure per la popolazione locale del Karakalpakstan, a sud del Mare, la regione non è semplicemente una storia di scomparsa, ma un luogo in cui la speranza e l'immaginazione persistono, custodite nella memoria, nella narrazione e nella vita quotidiana.... leggi il resto dell'articolo»

Riflettendo questa prospettiva, il Padiglione si rivolge alla creazione di nuovi miti per immaginare futuri al di là della perdita. Trae ispirazione dal lavoro del giovane autore karakalpak Allyar Darmenov, che ha iniziato a scrivere del Mar d'Aral nel 2015 attingendo a territori del mito per immaginare futuri possibili anziché documentare la devastazione ambientale, abbracciando la finzione come modo per spostare la prospettiva e aprire nuove visioni.

The Aural Sea fa parte del lungo investimento culturale dell'ACDF nella regione del Mar d'Aral, accanto all'Aral Culture Summit e all'Aral School di Nukus. Queste iniziative contribuiscono a una visione decennale del Governo dell'Uzbekistan a sostegno della rivitalizzazione sociale, economica e culturale della regione, avviata sotto la guida di Shavkat Mirziyoyev, Presidente della Repubblica dell'Uzbekistan.

Attraverso installazione, scultura, pittura, tessuto, suono e ambienti immersivi, ciascun artista si relaziona al Mar d'Aral non come a un singolo evento storico ma come a un luogo di rinnovamento e creatività, approcciandolo come un'entità viva e in continua evoluzione.

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Mostra: The Aural Sea. Padiglione Uzbekistan alla 61. Biennale di Venezia

Venezia - Arsenale – Padiglione Uzbekistan

Apertura: 09/05/2026

Conclusione: 22/11/2026

Organizzazione: Uzbekistan Art and Culture Development Foundation (ACDF)

Curatore: Kamila Mukhitdinova, Sophie Mayuko Arni, Nico Sun, Thái Hà e Aziza Izamova

Indirizzo: Castello 2169/F - 30122 Venezia (VE)

Performance Äwlep di Josef Tumari: giovedì 7 maggio ore 12:30

Sito web per approfondire: https://www.acdf.uz



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