The Plot #2

  • Quando:   05/05/2026 - 06/05/2026
  • evento concluso

IllustrazioneMostre a TorinoTorino


The Plot #2
Veduta dell'allestimento progetto "A Postrcard for Floyd" - Torino, Spazio Musa, 2024

La Fondazione The Plot torna per il terzo anno consecutivo a Torino con The Plot #2, iniziativa dedicata al dialogo tra arte e neuroscienze comportamentali. Presso lo Spazio Musa, in via della Consolata 11/E, la mostra espone le opere realizzate grazie ai laboratori condotti con gli studenti di scuole medie, superiori e Comics, di Torino, Napoli e Milano e sarà aperta al pubblico, con ingresso gratuito, martedì 5 maggio 2026 dalle 18:00 alle 21:30 e mercoledì 6 dalle 11:00 alle 18:00.

L'iniziativa ha richiamato, in questi anni, l'interesse della Presidente del Consiglio Comunale di Torino Maria Grazia Grippo, la quale ha inserito la fondazione The Plot nel programma di iniziativa civica rivolta agli studenti, che avrà luogo il 6 maggio nella Sala Consiliare del Comune.

Il progetto The Plot #2 vede la partecipazione ai laboratori di circa 200 partecipanti. In mostra saranno esposte le cartoline realizzate dagli studenti dell'Istituto Comprensivo Antonelli Casalegno di Torino, dell'Istituto Tecnico Fermi Gadda di Napoli, del Liceo Scientifico Mercalli di Napoli, per un totale di 160 partecipanti ai laboratori; a cui si aggiungono gli elaborati artistici in forma libera di altri 40 studenti della Scuola Internazionale di Comics di Milano e di Napoli.

Considerate anche le partecipazioni al progetto nei due anni precedenti, dal 2024 ad oggi, i laboratori condotti da Giangiacomo Rocco di Torrepadula hanno coinvolto oltre 500 studenti in tre città italiane, Torino, Milano e Napoli, con la previsione futura di formare altre figure che possano condurre direttamente i laboratori ed ampliare, così, la diffusione dell'attività nelle scuole.

Per l'edizione 2026 di Torino, sono state coinvolte quattro classi delle prime medie in un progetto triennale innovativo, del quale non sono emersi precedenti in letteratura. Il percorso accompagnerà gli studenti fino alla terza media e includerà, per ogni anno, lo svolgimento di test psicometrici prima, durante e dopo l'intervento per valutare l'impatto effettivo sui livelli di pregiudizio/bias dei partecipanti; la sperimentazione prevede anche una delle classi che fungerà da gruppo di controllo
Il progetto ha convinto la Fondazione CRT che ne ha finanziato l'avvio in ambito locale.

I laboratori impegnano le classi sul tema del pregiudizio, in generale, e su quello di genere, in maniera più specifica. Le ragazze e i ragazzi traducono in elaborati artistici ciò che imparano. Gli studenti delle scuole statali lavorano sul format di una cartolina – che ogni anno raffigura un soggetto differente – e che ha fatto da filo conduttore fin dalla nascita del primo progetto di Gian Giacomo Rocco di Torrepadula, quello di mail-art dedicato a George Floyd. Gli allievi delle scuole di comics, invece, possono utilizzare liberamente ogni tipo di supporto e format, realizzando così opere di anno in anno sorprendenti e creative che vanno dai disegni alle incisioni, dai video alle installazioni.... leggi il resto dell'articolo»

Il progetto espositivo proseguirà, poi, a Napoli dal 21 al 31 maggio 2026 nella prestigiosa sede museale Pio Monte della Misericordia; la mostra sarà qui in dialogo con il capolavoro del Caravaggio, lì custodito, le Sette Opere di Misericordia.

La mostra The Plot #2 fa parte del filone Educational delle attività della Fondazione e raccoglie le opere artistiche prodotte dagli studenti che, insieme ai loro insegnanti, hanno partecipato ai laboratori dedicati alle neuroscienze comportamentali. Questi, tenuti da Giangiacomo Rocco di Torrepadula, hanno affrontato argomenti quali gli stereotipi, i bias, le fake news e hanno utilizzato gli strumenti forniti dalle scoperte delle neuroscienze comportamentali per superarli.
Il messaggio che unisce tutte queste opere è semplice ma efficace: rivelare le trame del cervello umano per non subirne gli automatismi, per impararle e comprenderli, così da poter scrivere una nuova trama ed essere più liberi.

I laboratori artistici condotti con gli studenti

I laboratori, con l'ausilio dei rispettivi insegnanti, si svolgono sul tema del pregiudizio. Molti di questi hanno lavorato sul caso di Carolina Picchio, la prima giovane italiana riconosciuta vittima di cyberbullismo. Questo fatto di cronaca, oltre a sensibilizzare gli studenti, è preso a modello poiché affronta diverse problematiche, includendo il pregiudizio di genere, il cyberbullismo e l'empatia.
Le attività affrontano in maniera pratica i problemi del pregiudizio e della paura, che sono alla base delle discriminazioni. Il lavoro si incentra sull'ascolto e l'empatia come possibile soluzione, utilizzando l'approccio delle neuroscienze comportamentali e le applicazioni in ambito artistico per favorire elaborazioni inedite attraverso i canali espressivi della pratica artistica. I pregiudizi e le paure hanno una base fortemente emozionale, vengono quindi affrontati con la forza delle suggestioni emotive.

Gli strumenti offerti dalle neuroscienze

Le neuroscienze comportamentali hanno rivelato molto sui meccanismi dei pregiudizi e, più a monte, della paura che, d'altro canto, è stata fondamentale nell'evoluzione dell'essere umano per reagire ai pericoli. Nei secoli la società si è evoluta in modo sempre più veloce, mentre il cervello è rimasto sostanzialmente immutato. Esso opera applicando, ancora oggi, gli stessi meccanismi utili alla sopravvivenza nell'età della pietra; le reazioni agli stimoli della società contemporanea risultano di sovente eccessivi, innescando spesso paure sovradimensionate rispetto ai pericoli reali. Questi stimoli operano a livello inconscio in maniera automatica, alimentando pregiudizi e condizionamenti. Il dilagare delle tecnologie digitali e dei social media favorisce tali suggestioni, spesso assottigliando il confine tra reale e virtuale. Il tema delle fake news è uno degli esempi che spiega ai partecipanti proprio tali processi.
Le neuroscienze contribuiscono a dimostrare perché, tutte le volte che ci si imbatte in persone o situazioni nuove e diverse, il disagio sia inevitabile. Ma il cervello dispone di tutti gli strumenti necessari a superare tali condizionamenti. L'ascolto e l'empatia sono tra i più potenti mezzi contro questo disagio. Ma cosa sono veramente l'ascolto e l'empatia? Come funzionano? Quali limiti o difficoltà possono riscontrare? Come possono svilupparsi? La Fondazione The Plot propone numerosi spunti di riflessione che concretizza in pratici momenti di lavoro partecipato, sempre con una rielaborazione artistica.

A Postcard for Floyd un progetto di mail-art

Il lavoro di Giangiacomo prese il via a seguito della morte a Minneapolis dell'afroamericano George Floyd nel 2020. Con lo scopo di generare una riflessione corale sul problema del razzismo, l'artista ha avviato un progetto di mail art partecipativo spedendo centinaia di cartoline, chiedendo ai destinatari di restituirle con una propria riflessione personale. Sono pervenute ad oggi oltre 500 cartoline con i contributi di nomi noti quali: Michelangelo Pistoletto, Oliviero Toscani, Max Casacci dei Subsonica, Andy dei Bluvertigo, Gad Lerner, Cristina Capotondi, Maurizio Galimberti, Maurizio De Giovanni, solo per citarne alcuni. Nel 2024 ne è nato un libro edito da Skira A Postcard for Floyd con l'art direction di Pier Paolo Pitacco, distribuito in tutto il mondo.
L'artista stava da tempo approfondendo le neuroscienze comportamentali per capire le radici dei nostri comportamenti, impegnandosi a diffondere questa conoscenza attraverso l'arte, con il coinvolgimento soprattutto delle fasce più giovani e permeabili.

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Mostra: The Plot #2

Torino - Spazio Musa

Apertura: 05/05/2026

Conclusione: 06/05/2026

Organizzazione: Fondazione The Plot

Indirizzo: via della Consolata, 11/E - Torino

Orari: ore 18.00 - 21.00

Ingresso libero

Per info: theplot@theplotfoundation.org

Sito web per approfondire: https://www.theplotfoundation.org



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