Tout se tient avvicina i lavori di Gabriella Garcia e Léa Dumayet a partire da una stessa intuizione: la materia ricorda. Custodisce tracce, convoca presenze, riapre tempi sepolti. In entrambe le artiste, creare significa toccare ciò che precede la forma, in un campo di memoria, ancestralità e immaginazione dove il fare manuale diventa anche una forma di ascolto. In questo senso, la scultura contemporanea appare non come una forma chiusa, ma come un linguaggio sensibile capace di accogliere tensioni, trasformazioni e sopravvivenze.
Le opere qui riunite sembrano nascere dalle mani prima ancora che dalla parola: mani che raccolgono, modellano, assemblano, sostengono. In questo territorio, la manualità non appare come ornamento, ma come forza silenziosa di permanenza.
Pur partendo da procedimenti distinti, Gabriella Garcia e Léa Dumayet convergono nell'indagare la potenza simbolica dei materiali e l'instabilità delle forme, costruendo un percorso in cui delicatezza e resistenza coesistono. La scultura si apre qui come un territorio di relazioni: tra materia e immagine, forza e fragilità, visibile e latente, memoria e trasformazione. Ciò che emerge non è una forma definitiva, ma una tensione continua, un equilibrio precario in cui ogni opera sembra sostenere ciò che insiste a durare e ciò che inevitabilmente si trasforma.
Nella pratica di Gabriella Garcia, la materia diventa uno spazio di apparizione, capace di riattivare tempi non vissuti direttamente ma profondamente presenti. Le opere presentate in questa mostra sono nate nell'ambito del programma di residenza d'artista svolto nell'ultimo anno a Linguaglossa, in Sicilia, un'esperienza che ha avuto un ruolo decisivo nello sviluppo del progetto e nel dialogo con il paesaggio, la memoria locale e i materiali del territorio. Il lavoro si articola in una serie di atti — The Spirit of the Matrix, We Are Not That Strong, Viridarium e This Dream Might Fade Away — in cui immagine, eredità culturale e spostamento diventano motori formali e concettuali.
Anche in Léa Dumayet la materia è un campo vivo e relazionale. Il suo lavoro si rivolge all'ecosistema e alle tensioni tra interno ed esterno, intimità e ambiente, fragilità e resistenza. Nelle opere presentate in mostra, come Barbara, Andrea e Matteo, Cycle e Agili, elementi naturali e artificiali vengono articolati in composizioni sospese tra peso e leggerezza, rigidità e flessibilità, opacità e invisibilità. La natura non appare come paesaggio distante, ma come prossimità attiva, come un tessuto di relazioni in cui l'umano si trova inevitabilmente coinvolto.
Dumayet evita la monumentalità: i suoi interventi sono precisi, quasi silenziosi, e fanno dello spazio una componente attiva dell'opera. In Barbara, Andrea e Matteo il riferimento all'araucaria richiama un tempo remoto, resistente e spinoso; in Cycle i cannolicchi disposti in spirale evocano avanzamento, onde e maree; in Agili elementi organici e in ottone instaurano un campo sensibile in cui l'equilibrio si offre come esperienza, non come certezza.... leggi il resto dell'articolo»
Tra le due artiste esiste un'intelligenza tattile del mondo: una pratica dell'ascolto, della tensione e della trasformazione che trova nella scultura contemporanea non una forma chiusa, ma un linguaggio aperto, capace di accogliere instabilità, relazioni e sopravvivenze.
Gabriella Garcia (Rio de Janeiro, 1992) è un'artista autodidatta la cui pratica si muove tra scultura, pittura e installazione. Il suo lavoro intreccia immagine, materia e spazio, dando forma a composizioni che evocano il teatro, l'architettura e la costruzione simbolica della memoria. Negli ultimi anni ha presentato mostre personali in Brasile e all'estero, tra cui Galeria Lume a San Paolo, il Solo Program di ArtRio a Rio de Janeiro e Aesthetik01 a Berlino.
Léa Dumayet (Parigi, 1990) vive e lavora tra Parigi e Milano. Diplomata all'École Nationale Supérieure des Beaux-Arts de Paris nel 2014 con le felicitazioni della giuria, la sua pratica si sviluppa principalmente attraverso scultura e installazione, indagando tensioni tra fragilità e forza, leggerezza e peso, equilibrio e instabilità.
Mostra: Tout se tient. Gabriella Garcia e Léa Dumayet
Milano - Ipercubo / Orma
Apertura: 25/03/2026
Conclusione: 08/05/2026
Organizzazione: Ipercubo e Orma
Indirizzo: Via dei Bossi 2/A - 20121 Milano (MI)
Inaugurazione: 25 marzo 2026 dalle ore 12.00
Orari: mar-sab 09.30-13.30 e 14.30-18.30; dom-lun su appuntamento
Sito web per approfondire: https://www.ipercubo.eu
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