Terre Inquiete è la personale di Tullio Pericoli, curata da Elena Pontiggia, allestita al Museo del Paesaggio di Verbania, sul Lago Maggiore, dal 30 maggio al 1° novembre 2026 nella sede di Palazzo Viani Dugnani (via Ruga, 44).
Terre Inquiete presenta la figura e l'opera di Tullio Pericoli attraverso uno dei temi a lui più cari e congeniali: quello della natura e del paesaggio. 50 le opere esposte, metà delle quali inedite. A partire dall'immagine-guida della mostra, L'osservatore di paesaggi: un uomo si affaccia su una veduta che diventa spunto per una riflessione sull'attualità.
A lungo noto soprattutto per la sua attività di disegnatore e ritrattista, Pericoli ha in realtà sviluppato fin da ragazzo una coerente ricerca pittorica che ha avuto nel paesaggio il suo centro fondamentale. Ma l'artista precisa: «I miei non sono quadri di un paesaggista. Uso il paesaggio come una lingua che mi consente di esprimere le mie idee, per parlare anche di quanto sta avvenendo nel mondo». Aggiunge Pericoli: «Non voglio lanciare messaggi ma capire qualcosa della pittura e farlo il meglio possibile. Il paesaggio diventa il mezzo per comunicare le mie sensazioni e la mia inquietudine rispetto alla realtà di oggi. La pittura non deve raccontare in modo troppo dichiarato ma filtrare il racconto con la complessità e molteplicità di significato delle immagini».
Una pluralità di senso che troviamo anche nei titoli delle sue opere: descrivono volutamente solo in parte il soggetto, ne danno un suggerimento di interpretazione vago e parziale, lasciando allo spettatore il compito di completarne la lettura.
Elena Pontiggia approfondisce Terre Inquiete: «Tullio Pericoli nella sua ormai lunga ricerca ha trovato nel paesaggio un suo tema fondamentale. I suoi non sono mai stati paesaggi naturalistici, ma composizioni concettuali dove luoghi ed elementi erano reinventati in una sorta di cartografia araldica o di visione straniata. A partire dagli anni Novanta, in particolare, le sue composizioni hanno acuito un senso di frammentarietà in cui si è gradualmente insinuata una inquietudine sempre più forte».
Nel panorama italiano di questi ultimi decenni Tullio Pericoli è stato uno degli artisti più attenti al tema della natura, interpretandolo però con un linguaggio pienamente contemporaneo, lontano dal verismo e dal naturalismo di ascendenza ottocentesca. Da qui il contrappunto delle sue opere con la collezione permanente della Pinacoteca del Museo del Paesaggio che custodisce una vasta collezione di pittura piemontese e lombarda tra Otto e Novecento: dal verista Arnaldo Ferraguti al naturalismo di Guido Boggiani ed Eugenio Gignous.... leggi il resto dell'articolo»
«L'allestimento della mostra Terre Inquiete è stato pensato come un percorso immersivo e progressivo, capace di accompagnare il visitatore dentro la visione di Tullio Pericoli, dove il paesaggio si trasforma in racconto, memoria e tensione» racconta la direttrice artistica del Museo del Paesaggio Federica Rabai. «Non una semplice esposizione cronologica ma una costruzione per nuclei tematici e visivi, in cui le opere dialogano tra loro e con gli spazi di Palazzo Viani Dugnani, valorizzandone l'architettura e la luce. Abbiamo voluto creare un ritmo espositivo che alternasse momenti più densi e stratificati ad altri più rarefatti, quasi contemplativi, per restituire al pubblico la complessità dello sguardo di Pericoli. Le opere sono disposte in modo da suggerire connessioni e rimandi, invitando il visitatore a cogliere le trasformazioni del paesaggio nel tempo e nella percezione».
«La scelta di dedicare spazio a Tullio Pericoli nasce dalla forte affinità tra la sua indagine artistica e la vocazione del Museo del Paesaggio. Il suo lavoro, infatti, non si limita a rappresentare il territorio, ma lo interpreta in profondità, restituendone le tensioni geologiche, emotive e culturali. Con Terre Inquiete intendiamo quindi proporre non solo una mostra, ma un'esperienza di riflessione sul paesaggio contemporaneo, sulle sue fragilità e sulle sue trasformazioni», conclude Federica Rabai.
«La mostra Terre Inquiete si inserisce pienamente nel nostro impegno di valorizzazione dell'arte e del paesaggio» aggiunge il Presidente del Museo del Paesaggio Massimo Terzi, «confermando il nostro ruolo come punto di riferimento culturale aperto, dinamico e attento alle espressioni più significative del panorama artistico italiano».
Le vedute di Pericoli si ispirano vagamente alla terra marchigiana dove è nato ma si esprimono liricamente e liberamente, divenendo paesaggi della fantasia e dell'anima. Ma se un tempo il paesaggio rappresentava quiete e pace interiore oggi la visione non è così tranquillizzante, siamo di fronte a una natura sempre più minacciata. Terre Inquiete offre un'immagine che si stacca dall'oggettività ma alla fine non smette di evocare il reale e le possibilità senza tempo del colore e della luce, con tocchi leggeri che raccontano di una grazia incantata e incantevole.
L'esposizione è realizzata col sostegno e patrocinio di Città di Verbania, Regione Piemonte e Distretto Turistico dei Laghi e delle Valli. La mostra è cofinanziata da Unione Europea Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, Stato italiano, Fondo di Rotazione, nell'ambito del Programma di Cooperazione Interreg VI-A Italia-Svizzera – progetto Un posto dove sto bene.
Tullio Pericoli, nato nel 1936 a Colli del Tronto, dal 1961 vive a Milano. Nel 2024 l'Accademia dei Lincei gli conferisce il Premio Internazionale Feltrinelli per l'Arte. Nello stesso anno il Palazzo Reale di Milano dedica un'esposizione antologica alla sua pittura di paesaggio, che fa seguito a quella di disegni ospitata nel 1991 nella Sala delle Cariatidi. Negli anni ha esposto ritratti e paesaggi presso numerosi musei e gallerie in varie città, tra cui Amburgo, Ascoli Piceno, Bologna, Dublino, Londra, Milano, Monaco, New York, Parigi, Stoccolma, Tokio. Ha messo in scena Il Turco in Italia e L'Elisir d'Amore all'Opernhaus di Zurigo e al Teatro alla Scala di Milano. I suoi libri d'arte sono stati pubblicati da Adelphi, Grasset, Hanser, Prestel, Siriuela, e la casa editrice Adelphi ha pubblicato i suoi scritti: Pensieri della mano (2014), Incroci (2019), Arte a parte (2021).
Mostra: Tullio Pericoli. Terre inquiete
Verbania - Museo del Paesaggio – Palazzo Viani Dugnani
Apertura: 30/05/2026
Conclusione: 01/11/2026
Organizzazione: Museo del Paesaggio di Verbania
Curatore: Elena Pontiggia
Indirizzo: Via Ruga 44 - 28922 Verbania (VB)
Orari: tutti i giorni 10:00-18:00; chiuso il martedì
Biglietti: intero 8€; ridotto 5€ (comprensivo di visita alle collezioni permanenti e alla mostra)
Biglietto unico con Giardini Botanici di Villa Taranto: intero 18€; ridotto 13€
Visite guidate con Ilaria Macchi: 6 giugno, 11 luglio, 8 agosto, 19 settembre, 17 ottobre – ore 15:30
Info: segreteria@museodelpaesaggio.it | 0323 557116
Sito web per approfondire: https://www.museodelpaesaggio.it
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