ETworks Studio è lieto di presentare due eventi relativi alla mostra personale dell’artista Ugo La Pietra (Bussi sul Tirino, PE, 1938).
Mercoledì 29 aprile alle ore 18.00, nella sala Carlo Scarpa del MAXXI – Museo Nazionale delle Arti XXI secolo, si è tenuta la presentazione del libro Ugo La Pietra. Territori. Dagli anni ’60 al 2025 (Manfredi Edizioni, Milano 2026) alla presenza dell’artista Ugo La Pietra, del curatore Roberto Lacarbonara e del critico d’arte Marco Scotini.
Giovedì 30 aprile 2026 alle ore 18:00 è stata inaugurata la mostra personale di Ugo La Pietra, Territori e Itinerari a cura di Roberto Lacarbonara, nello spazio espositivo ETworks Studio, via dei Marsi 41, Roma (quartiere San Lorenzo).
Da quando Ugo La Pietra declina il “territorio” nell’ambito della propria ricerca artistica, ha elaborato una complessa teoria critica, orientata all’analisi del paesaggio in senso antropologico e politico. Tra perlustrazione e progettazione, sin dalla fine degli anni Sessanta, l’artista opera evidenziando le strutture di potere alla base dei plurali territori – geopolitici, etnici, militari – e favorendo in ogni modo l’emergere di aree indefinite, fragili, zone franche e margini.
Il mantra “surrealsituazionista” che ne muove corpo e spirito – le chemin de derive – lo ha condotto in contesti inesplorati del centro urbano, alla ricerca di quei pochi ma illuminanti “gradi di libertà” che il territorio concede a chi sa guardarlo e interrogarlo. Nell’opera pittorica, fotografica e video di La Pietra, si avverte la seduzione di una libertà creativa in grado di occupare diversamente lo spazio, ridefinire i luoghi, trasformare la realtà che quotidianamente ci circonda.
«È il metodo che garantisce una continua attenzione e continue scoperte, rilevamenti e decodificazione. Guardando le cose che mi circondano con lo sguardo di chi deve capire e dare una risposta a ciò che gli appare ancora poco conosciuto e catalogato. Uno sguardo orizzontale, dal basso, dall’alto, che con il recupero di diversi strumenti, tecniche e con percorsi personali e collettivi» (Ugo La Pietra).... leggi il resto dell'articolo»
La mostra raccoglie un nucleo di opere – disegni, dipinti e fotografie – estratte dal lungo percorso che La Pietra ha intrapreso esplorando territori urbani ed extraurbani. Mappe e itinerari, visioni dall’alto, texture e migrazioni segniche caratterizzano una grammatica visiva orientata a disfare l’estetica vedutista del paesaggio per accedere a ipotesi di libero e creativo attraversamento dello spazio poetico e politico della città: «un’utopia quotidiana, una forma di resistenza estetica e morale che forza il pensiero a uscire dalle maglie strette del particolare per giungere a quell’ovunque in cui la vita si dà come a-priori, forma dell’essere nell’universo: “abitare è essere ovunque a casa propria”» (Roberto Lacarbonara).
Nato a Bussi sul Tirino (Pescara) nel 1938, originario di Arpino (Frosinone), Ugo La Pietra vive e lavora a Milano, dove nel 1964 si laurea in Architettura al Politecnico. Architetto di formazione, artista, cineasta, editor, musicista, fumettista, docente, dal 1960 si definisce ricercatore nel sistema della comunicazione e delle arti visive, muovendosi contemporaneamente nei territori dell’arte e del progetto. Instancabile sperimentatore, ha attraversato diverse correnti (dalla Pittura segnica all’arte concettuale, dalla Narrative Art al cinema d’artista) e utilizzato molteplici medium, conducendo ricerche che si sono concretizzate nella teoria del “Sistema disequilibrante” – espressione autonoma all’interno del Radical Design – e in importanti tematiche sociologiche come “La casa telematica” (MoMA di New York, 1972 – Fiera di Milano, 1983), “Rapporto tra Spazio reale e Spazio virtuale” (Triennale di Milano 1979, 1992), “La casa neoeclettica” (Abitare il tempo, 1990), “Cultura Balneare” (Centro Culturale Cattolica, 1985/95). Ha comunicato il suo lavoro attraverso molte mostre in Italia e all’estero, e in diverse esposizioni alla Triennale di Milano, Biennale di Venezia, Museo d’Arte Contemporanea di Lione, Museo FRAC di Orléans, Museo delle Ceramiche di Faenza, Fondazione Ragghianti di Lucca, Fondazione Mudima di Milano, Museo MA*GA di Gallarate.
Mostra: Ugo La Pietra. Territori e Itinerari
Roma - ETworks Studio
Apertura: 30/04/2026
Conclusione: 12/09/2026
Organizzazione: ETworks Studio
Curatore: Roberto Lacarbonara
Indirizzo: Via dei Marsi 41 - 00185 Roma (RM)
Presentazione libro: mercoledì 29 aprile 2026, ore 18:00, sala Carlo Scarpa, MAXXI, via Guido Reni 4a, Roma
Inaugurazione mostra: giovedì 30 aprile 2026, ore 18:00
Orari: giovedì e venerdì 16:00–19:00; altri giorni su appuntamento
Ingresso: gratuito
Sito web per approfondire: https://www.enniotamburiworks.com
Altre mostre a Roma e provincia
Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza
Circa 200 fotografie di Robert Mapplethorpe al Museo dell'Ara Pacis: bellezza come perfezione assoluta e rigore formale.
World Press Photo Exhibition 2026
A Palazzo Esposizioni Roma in anteprima nazionale la mostra World Press Photo 2026 con le foto finaliste.
Materia Madre / Lingua Madre
Alla Galleria Erica Ravenna di Roma quattro artisti intrecciano materia, segno e simbolo in un paesaggio in divenire tra organico e culturale.
How to Catch a Monster. Virginia Lorenzetti e Isabelle Sterner
A Curva Pura di Roma la bipersonale di Lorenzetti e Sterner interroga il mostruoso tra mito, letteratura e urgenze del presente.
José Witteveen. Orlando
Alla Galleria 291 Est la personale di José Witteveen ispirata a Virginia Woolf: identità fluide tra cianotipia, fotografia e incisione.
Giuseppe Fresca. Confidenze
Medina Art Gallery presenta la personale di Giuseppe Fresca: una ricerca pittorica sul rapporto diretto con la materia e sul processo.
SHE Street (Art) – Her (Art) – Exhibition
Sei street artist internazionali da Rosso20sette a Roma: Swoon, Faith XLVII, Sandra Chevrier, Handiedan, Jacoba Niepoort e Patricia Mariano in una collettiva tutta al femminile.
Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati
Nel decennale della scomparsa, una mostra immersiva ripercorre il percorso umano e artistico di Ettore Scola al Museo di Roma a Palazzo Braschi.
Punctum. La fatalità che ci sceglie
Collettiva internazionale da Rossocinabro a Roma: 20 artisti esplorano il Punctum di Barthes, quel dettaglio inatteso che trafigge lo sguardo e trasforma l'immagine in esperienza.









itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.