Dal 13 settembre 2024 al 12 gennaio 2025 Palazzo Santa Margherita a Modena ospita UMWELT, una mostra collettiva a cura di Marco Mancuso e in collaborazione con festivalfilosofia 2024 e Smart Life Festival su arte, tecnoscienza, espressioni non-umane di intelligenza e ambienti collettivi naturali e artificiali.
Le artiste e gli artisti che hanno lavorato in sinergia con il curatore per abitare con le loro opere gli spazi espositivi di Palazzo Santa Margherita sono: Forensic Architecture (The NebelivkaHypothesis), Semiconductor (Through the AEgIS), James Bridle (Solar Panels (Radiolaria Series)), CROSSLUCID (The Way of Flowers), Anna Ridler (The Synthetic Iris Dataset), Entangled Others (DecoheringDelineation), Robertina Šebjanič/Sofia Crespo/Feileacan McCormick (AquA(l)formings-Interweaving the Subaqueous) e Eryk Salvaggio (The Salt and the Women). Un catalogo con testi dello stesso Marco Mancuso, di Daphne Dragona, K Allado-McDowell e Laura Tripaldi arricchisce e completa la mostra.
"Umwelt" significa "ambiente" o "mondo intorno a noi". È stato introdotto dal biologo e filosofo Jakob von Uexküll nel suo saggio seminale Ambienti animali e ambienti umani (1933) per descrivere la prospettiva unica che ogni organismo ha del mondo che lo circonda. L'insieme delle percezioni, delle esperienze e delle interazioni di un soggetto con il suo ambiente. La sua capacità di integrarsi nel contesto attorno a sè, sulla base delle proprie esigenze e dei bisogni collettivi di un ecosistema "entangled" che l'essere umano sta imparando a conoscere non come entità immobile e passiva, sullo sfondo, quanto piuttosto dinamica, vitale e dotata di forme letteralmente impensabili di intelligenza. Seguendo lo stesso percorso del pensiero di von Uexkull - la cui influenza ha trasceso i confini della biologia per giungere alla filosofia, alla fenomenologia, alla psicanalisi, alla biopolitica, all'antropologia e alla sociologia – il curatore Marco Mancuso con la mostra UMWELT gioca con un'interpretazione estesa del concetto di ambiente, in riferimento ai processi cognitivi di conoscenza e alla totalità dell'esperienza cosciente di un soggetto in relazione agli elementi con cui entra in dialogo. E includendo, nell'equazione della realtà, le più avanzate forme di ricerca scientifica e intelligenza computazionale, attori sempre più protagonisti nell'indagine e nella modellazione del mondo in cui siamo immersi.
Attraverso un percorso espositivo articolato in una serie di opere che spaziano da indagini scientifiche a lavori speculativi, da sistemi di data analysis a organismi predittivi, da modelli che integrano elementi biologici e artificiali a possibili architetture di wordling, la mostra UMWELT si pone quindi l'obiettivo di aprire un dibattito sulle potenzialità critiche, estetiche e narrative offerte dallo studio dalle inesplorate forme di agenzia condivisa tra essere umano, macchine computazionali e sistemi naturali.
Sabato 14 settembre alle ore 16, nel cortile di Palazzo Solmi, in collaborazione con festivalfilosofia si svolgerà il talk, a cura di FMAV, dal titolo Intelligenze Intersecate, Natura e artificio, umano e non-umano, nella mostra Umwelt, In che modo la tecnoscienza può consentirci di comprendere le forme non-umane di intelligenza, relazionandoci a esse all'interno di una nuova cornice di etica ecologica? Questa conversazione, tra Davide Piscitelli di Forensic Architecture e coordinatore del progetto The Nebelivka Hypothesis esposto nella mostra UMWELT e il curatore della mostra Marco Mancuso, moderata da Lorenzo Respi, direttore mostre e collezioni di FMAV, esplora i margini per la costruzione di un nuovo concetto di ambiente, che comprenda al proprio interno – oltre a quella umana – tanto l'intelligenza naturale quanto quella artificiale.
Domenica 29 settembre alle ore 16, in collaborazione con Smart Life Festival, si terrà il talk "Unici e inseparabili. Le connessioni invisibili tra uomo, natura e macchine" con Marco Mancuso, critico e curatore, Laura Palazzani, esperta di bioetica e docente di Filosofia del Diritto all'Università Lumsa di Roma, e Alessandra Gribaldo, docente di Antropologia Culturale all'Università di Modena e Reggio Emilia. L'incontro rifletterà, in chiave transdisciplinare, su punti critici, falsi presupposti e possibili sviluppi legati a nuove modalità di relazione tra essere umano, macchine computazionali e sistemi naturali.
Mostra: UMWELT
Modena - FMAV - Fondazione Modena Arti Visive
Apertura: 13/09/2024
Conclusione: 12/01/2025
Organizzazione: FMAV - Fondazione Modena Arti Visive
Curatore: Marco Mancuso
Indirizzo: Palazzo Santa Margherita, Corso Canalgrande, 103 - 41121 Modena
Visite guidate: sabato ore 17 a partire dal 21 settembre (prenotazioni su fmav.org)
Sito web per approfondire: https://www.fmav.org/mostre/umwelt/
Altre mostre a Modena e provincia
Gianni Mantovani. La voce della natura
All'Orto Botanico UNIMORE di Modena, paesaggi rossi di Gianni Mantovani tra cambiamenti climatici, natura e visione sognante, per il Festival dello Sviluppo Sostenibile.
Gianluigi Colin. Wor(l)ds
Quattro cicli di lavori storici e un'installazione inedita su Duchamp: Colin indaga lo scarto tra «word» e «world», tra immagine, parola e media.
Antonio Peluso. Brulicame
Al CRAC Spazio Arte di Castelnuovo Rangone la prima personale modenese di Antonio Peluso: pittura con terre pugliesi tra impeto, luce e materia.
La virtù e la grazia. Figure di donne nella pittura barocca
La Galleria BPER indaga il ruolo della figura femminile nel Seicento: sante, eroine, dee e seduttrici come exemplum virtutis.




itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.