La sezione Arte di XNL Piacenza, centro d'arte contemporanea, cinema, teatro e musica della Fondazione di Piacenza e Vigevano, presenta Sul Guardare Atto 4 – Valentina Furian / Notti Bianche, progetto conclusivo del programma espositivo, a cura di Paola Nicolin, dedicato alla rilettura del patrimonio artistico della città e del suo territorio attraverso il dialogo con opere di artisti contemporanei, visitabile fino al 6 gennaio 2025.
Grazie alla collaborazione con i Musei Civici di Palazzo Farnese il quarto e ultimo atto della serie dedicata a opere poco conosciute nelle collezioni dei musei piacentini in conversazione con artisti contemporanei mette in dialogo il lavoro dell'artista veneziana con la coppia di sculture equestri del Mochi in Piazza Cavalli per esplorare il tema del potere e del rapporto tra uomo e animale.
Un avvolgente viaggio nel buio e nel suono, fra grandi opere video e disegni retroilluminati sul tema del cavallo, e una sorprendente esposizione delle fanzine clandestine degli anni 1978-2006.
Il percorso di visita delle nuove esposizioni, che nel primo fine settimana ha coinvolto oltre 500 appassionati, parte al piano terra con la mostra di Sul Guardare Atto 4 – Valentina Furian / Notti Bianche, progetto conclusivo del programma dedicato alla rilettura del patrimonio artistico della città e del suo territorio attraverso il dialogo con opere di artisti contemporanei.
Il progetto, liberamente ispirato all'omonima serie televisiva ideata da John Berger nel 1971 per la BBC, prosegue il suo obiettivo di valorizzazione di opere meno note provenienti da depositi e collezioni cittadine ponendole in relazione a temi e questioni dell'attualità.
Dopo Massimo Grimaldi con la Galleria d'arte Moderna Ricci Oddi, Berlinde de Bruyckere, Carol Rama e Andrea Sala con la Diocesi di Piacenza-Bobbio, Valentina Furian completa la rosa di protagonisti invitati a confrontarsi con il patrimonio artistico di Piacenza.
Per questo ultimo appuntamento, XNL si avvale della collaborazione con i Musei Civici di Palazzo Farnese e, attraverso le opere dell'artista veneziana, presenta un'indagine sui temi del potere, del rapporto tra essere umano e animale, tra preda e predatore.
Da quando, nel Seicento, i due imponenti gruppi scultorei realizzati dallo scultore toscano Francesco Mochi (1580 – 1654) furono collocati nello spazio pubblico cittadino, hanno attratto e sedotto artisti di tutte le epoche, che li hanno riprodotti secondo la sensibilità e il gusto del loro tempo.
La rappresentazione del cavallo, del resto, antichissima forma archetipica dai molti rimandi simbolici, è uno dei soggetti costanti nella storia dell'arte, e continua ad alimentare la creatività e la ricerca degli artisti contemporanei.... leggi il resto dell'articolo»
Non a caso, dunque, Furian ha scelto di aprire un dialogo con la coppia di sculture equestri cavalcate dai duchi di Parma e Piacenza Alessandro e Ranuccio I Farnese, che l'artista immagina come sentinelle della città: centauri come il protagonista di Centauro, la sua opera video figlia di un percorso realizzato grazie a residenze e collaborazioni istituzionali con la Fundación PROA Buenos Aires e con la GAMeC di Bergamo nell'ambito di ON AIR Argentina Italy Residency Program, e presentata in occasione della nona edizione di Biennale Gherdëina. Da quest'opera nasce il progetto espositivo Notti Bianche pensato espressamente per gli spazi di XNL Piacenza.
Entrando in uno spazio buio, attraversato da suoni e rumori di fondo, il percorso proposto da Notti Bianche rivela una serie di opere caratterizzate da filtri di colore rosso o verde – tonalità utilizzata in alcuni visori notturni – che orientano il viaggio dello spettatore. Ci accoglie Eclissi, opera video che presenta una sequenza di riprese della testa di Medusa conservata al Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno, che osserva il pubblico con occhi ipnotizzanti e pietrificati.
Gli occhi della scultura, ipnotizzanti e pietrificati, occupano costantemente lo schermo, senza sbattere mai le palpebre, come sentinelle all'erta.
Poco più in là i video Centauro e Diventare unica si stagliano nell'oscurità sospesi al centro della sala, emanando un suono diffuso: Centauro è incentrato sulla figura mitologica ibrida uomo-cavallo e svela un susseguirsi di dettagli di movimenti nervosi e contenuti di un cavallo addomesticato; la video installazione Diventare unica accompagna il film come fosse uno spettatore del processo di costrizione che mostra. Lo stesso cavallo assiste alla sua stessa dominazione senza reagire.
Relativamente alla sua ricerca Valentina Furian sottolinea: "Il centauro prende forma dalla relazione fisica che gli umani instaurano con i loro animali. Questa relazione diventa un'entità mostruosa. Poi ho capito che la creatura che cercavo non esiste come un ibrido tra un corpo umano e uno animale, ma che la figura mitologica emerge dal cavallo addomesticato che agisce con una nuova ferocia che non appartiene al suo comportamento originale, ma che è qualcosa che nasce da questa relazione interspecifica."
Proseguendo il percorso espositivo si incontra La nostra lunga notte, un dittico di grandi dimensioni pensato per le finestre del piano terra di XNL: disegni su plexiglass retroilluminato in verde – altro colore usato nella visione notturna, soprattutto in campo militare – creati dall'artista a occhi chiusi, immaginando che i corpi degli animali dei suoi film diventino segno.
Conclude il percorso Mi svelano che sei un ibrido, immagine di un cavallo dallo sguardo spaventato che fa da "varco" tra la bestialità e l'essere addomesticato: una visione che si lega all'opera precedente, Eclissi, trasformando lo sguardo di Medusa in quello pietrificatore che tiene costretto l'essere animale.
Forse perché l'iconografia del cavallo esprime vitalità, morte, memoria, forza, dinamismo, potere, incontri tra culture ed epoche diverse, Piazza Cavalli ha esercitato e continua a esercitare un fascino potente su visitatori e artisti. E se nel 1937 Filippo De Pisis, con la sua pennellata frammentata e veloce, immortala in un suo dipinto, oggi ai Musei Vaticani, la piazza e le sculture, e nell'inverno 2020 Mimmo Paladino la trasforma, con un'installazione con diciotto grandi cavalli in vetroresina, non stupisce che ancora oggi Valentina Furian, voglia raccontarla con le sue opere, coinvolgendo lo spettatore in uno stato ibrido tra realtà e finzione, mito e potere, passato e presente.
Nelle prossime settimane l'esposizione sarà accompagnata da un programma di incontri di approfondimento e da una serie di laboratori per le scuole ideati e condotti dall'artista sul tema delle moving images, inclusi nel percorso di PCTO rivolto ai Licei e agli Istituti Superiori di Piacenza, oltre a una proposta di atelier rivolti alle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie, e un programma di apertura straordinarie e attività per tutti i pubblici, tra mediazione culturale con XNL Mondo, visite guidate per le scuole secondarie di secondo grado e laboratori per famiglie.
Nell'ambito della realizzazione della mostra di Valentina Furian, ha preso vita una proficua collaborazione fra XNL Arte e XNL Musica, per la quale si ringraziano particolarmente il responsabile della sezione Musica Gianmarco Romiti, il compositore e tecnico del suono Edoardo Maria Belluccie Mattia Ridolfo, in arte Innerfrost, tecnico del suono e studente del Conservatorio Giuseppe Nicolini di Piacenza per il contributo nella realizzazione della parte sonora dell'esposizione.
Note biografiche
Valentina Furian (Venezia, 1989). Nel 2018 conclude il suo percorso di studi in Arti Visive presso l'Università IUAV di Venezia. Lavora principalmente con immagini in movimento e installazioni time-based. Valentina Furian utilizza film, performance e fotografia per indagare il rapporto tra realtà e finzione. Il suo approccio cinematografico è un ibrido tra sperimentazione documentaristica e finzione narrativa. La narrazione involontaria è spesso soddisfatta dalla performatività non umana che popola i suoi set. La sua ricerca nasce dalla relazione interspecifica tra essere umano ed essere naturale, ricercando il valore del selvaggio nella vita di tutti i giorni e indagando l'addomesticamento animale e umano come forma di potere. Nel 2024 viene invitata alla Biennale Gherdëina che si tiene a Ortisei (IT) curata da Lorenzo Giusti con Marta Papini. Nello stesso anno vince il New York Prize con ISCP – International Studio & Curatorial Program, New York, (USA). Nel 2023 è stata artista in residenza presso Proa21, Fondazione PROA di Buenos Aires (AR) in collaborazione con la GAMeC di Bergamo ed è stata selezionata per il progetto Nuovo Forno del Pane con il MAMbo di Bologna (IT). Nello stesso anno il suo lavoro è stato esposto alla Fondazione Stelline a Milano (IT) e al MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo a Roma (IT). Nel 2022 ha presentato il suo lavoro al festival Rencontres Internationales Paris/Berlin (FR). Nel 2021 ha partecipato alla mostra Encounter the Imagination al Pearl Art Museum di Shanghai (CN), ha presentato il suo video a Re-Creatures presso Il Mattatoio, Roma (IT), e alla mostra Resisting the Trouble - Moving Images in Time of Crisi con VISIO e Lo Schermo dell'Arte, Firenze (IT).
Nel 2020 ha presentato Cari Cani, la sua prima mostra personale presso UNA di Piacenza. Negli anni ha collaborato con spazi istituzionali e sperimentali come ISCP – International Studio & Curatorial Program, New York, (USA); Fondazione Proa, Buenos Aires (AR); Museo dell'Arte delle Perle, Shanghai (CN); Incontri Internazionali | Parigi Berlino, IIC Parigi, (FR); Centro Sunaparanta per l'arte contemporanea Goa, IIC Mumbai, (IND); Collezione Farnesina, MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo a Roma, MUSE – Museo delle Scienze di Trento, MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna, The Blank Contemporary Art – Bergamo, Casa Capra – Vicenza, Fondazione Stelline, Chez PLINIO, Case Chiuse , CareOf, ViaFarini – Milano, Fondazione Bevilacqua la Masa, Microclima – Venezia, Cinema Visionario – Udine (IT); Goyki3 Art Inkubator, Sopot, (PL); Graz, (AT).
XNL Piacenza è il centro dedicato allo sviluppo dei nuovi linguaggi della contemporaneità di proprietà della Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Inaugurato nel 2020 e dopo un lungo stop dovuto alla pandemia, XNL ha ripreso nel 2022 la propria attività offrendosi al pubblico come luogo in cui arte, cinema, teatro e musica trovino la propria collocazione all'interno del medesimo edificio. Missione dell'istituzione, di natura pubblica e territoriale, è quella legata alla trasmissione dei saperi. S'intende dar vita a un laboratorio di innovazione culturale in cui, oltre all'esposizione e alla fruizione delle arti, si realizzi attività di ricerca e di produzione di contenuti estetici.
XNL Piacenza è organizzato in tre sezioni.
XNL Arte – Direzione artistica di Paola Nicolin: il Programma dedicato ai progetti espositivi e al dialogo tra arte e educazione.
XNL Cinema e Teatro – Direzione artistica di Paola Pedrazzini: XNL ospita il progetto Bottega XNL di alta formazione cinematografica e teatrale di Fondazione Fare Cinema e del Festival di Teatro Antico di Veleia.
XNL Musica – Direzione artistica di Maria Grazia Petrali: XNL Piacenza ospita il Dipartimento di Musica elettronica e Jazz del Conservatorio Giuseppe Nicolini di Piacenza.
Mostra: Valentina Furian. Notti bianche
Piacenza - XNL Arte
Apertura: 14/09/2024
Conclusione: 06/01/2025
Organizzazione: XNL Arte
Curatore: Paola Nicolin
Indirizzo: via Santa Franca 36 - 29121 Piacenza
Orario: venerdì-domenica 10.30-19.30
Per info, prenotazioni, visite guidate: info@xnlpiacenza.it
itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.