
MANTOVANIA è una storia d'amore intellettuale: Vania Elettra Tam arriva a Mantova e Mantova, con la sua eleganza un po' segreta, le sue geometrie rinascimentali e la sua ironia sottotraccia, le si infila sotto pelle. Non è un semplice "ambientarsi", è una osmosi creativa in cui la città diventa matrice, l'artista diventa lente, e da questa fusione nasce un immaginario che non potrebbe esistere altrove.
L'artista ne coglie lo spirito più vivo, l'ingegno, la libertà inventiva, la capacità di trasformare il quotidiano in teatro. Nella patria della Commedia dell'Arte Tam recita a soggetto scegliendo di metterci la faccia. Letteralmente. Entra nei suoi personaggi, li abita, li interpreta, li vive. Non per protagonismo, ma per complicità, come per dire "ci sono anch'io" e condividere le nevrosi, le fragilità, le ossessioni delle sue protagoniste.
Le sue donne — casalinghe, sognatrici frustrate, teledipendenti, professioniste, collaboratrici domestiche — non sono personaggi, ma declinazioni dell'everywoman. Non esiste una Vania/Barbie in cento versioni: esiste una donna sola, moltiplicata, frantumata e ricomposta in un caleidoscopio irresistibile. E quel caleidoscopio è un vortice di calembour, doppi sensi, citazioni pop, rimandi al cinema, alla letteratura, ai fumetti, ai rotocalchi. L'apparente leggerezza è solo la superficie volta a celare una complessità che Tam maneggia con una precisione ironica quasi chirurgica.
Le opere di Vania appaiono semplici, immediate, godibili. Ma è un trucco, una seduzione. Dietro ogni immagine c'è una struttura narrativa, una sorta di sceneggiatura visiva che trasforma il quotidiano in un teatro della crudeltà ironico, affettuoso, spietato e sorridente allo stesso tempo. La protagonista non è l'artista, ma la donna nella sua interezza. Ingenua e ammaliatrice, pudica e spudorata, fragile e determinata. Una figura che resiste, che sogna, che immagina alternative alla monotonia del reale.
Nel turbine di identità che Tam mette in scena, si intravede una tensione verso il futuro. Le sue donne, moltiplicate come semi nel vento, sembrano annunciare un cambio di stagione, mentre dalle crepe dell'antropocene filtra la luce del ginecocene, un'era possibile in cui la cura diventa forza tellurica e la sensibilità una forma di resistenza.
Mostra: Vania Elettra Tam. Mantovania
Mantova - Casa di Rigoletto
Apertura:22/08/2026
Conclusione:13/09/2026
Curatore:Carlo Micheli
Indirizzo:Piazza Sordello 23 - 46100 Mantova (MN)
Inaugurazione: sabato 22 agosto 2026, ore 18:00
Orari: tutti i giorni 9:00–18:00
Info: info@infopointmantova.it – 0376 288208
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