L'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e il Pastis presentano, all'interno della rassegna Casa Accademia 2026, Verbo Natura di Nicole Boffa (2004) e Maria Chiara Pernici (2001), selezionate dai professori Domenico Borrelli e Paolo Grassino, a cura di Elisabetta Mottola, Federica Chiesa e Nina Panico.
Lo spazio del Pastis si fa scenario di una bi-personale in cui le due artiste propongono un dialogo sinergico, la cui sintesi dà vita a un ambiente immersivo che, attraverso la decostruzione del linguaggio, opera una riconfigurazione del concetto stesso di natura che assume tratti artificiali.
Il progetto di Maria Chiara Pernici si sviluppa a partire da una riflessione filosofica sull'oggetto-letto, scomponendo la semantica a livello visivo, tramite l'ausilio di vari vocabolari di lingua italiana. Tale processo culmina nella produzione di un video che raccoglie frammenti di visioni dal punto di vista di un uomo disteso: soffitti e cieli, interno ed esterno si alternano, restituendo un insieme eterogeneo di realtà che convergono e si compenetrano.
La riflessione di Nicole Boffa si colloca in tale scenario ed è volta a reinterpretare il concetto di natura attraverso una lente intima ed emotiva. Per l'artista, corpo e natura condividono la stessa identità materica: due entità interconnesse che si configurano come una sola realtà, rivelando una reciproca e totale appartenenza. La traduzione di forme organiche attraverso materiali industriali suggerisce una ridefinizione contemporanea dell'ecosistema naturale. L'opera appare come una ramificazione che richiama il sistema venoso e si espande lungo le pareti abbracciando lo spazio; si genera così una natura artificiale che ingloba integralmente l'ambiente restituendone le trame vitali.
In questa esposizione la natura viene indagata attraverso due prospettive complementari: una più analitica, legata alla dimensione sociale, l'altra più viscerale, connessa all'espressione del corpo. Verbo Natura propone una rivoluzione del linguaggio che passa tramite la frammentazione visiva in Metterei le conchiglie dentro i cuscini (2026) di Pernici, diramandosi nelle forme di Foresta Artificio (2026) di Boffa prodotte in poliuretano espanso.
Il percorso espositivo intende delineare, attraverso una duplice prospettiva analitica ed emozionale, un confine permeabile e fluido in cui la dimensione interiore e quella esterna convogliano. La natura, in questo spazio di transizione si tramuta in artificio e il linguaggio, liberato dalle sovrastrutture convenzionali, si fa testimone di un'alterità che rivela la voce della realtà contemporanea.... leggi il resto dell'articolo»
Le artiste
Maria Chiara Pernici (Savigliano, 2001) ha conseguito nel 2024 il diploma accademico di I livello in Decorazione presso l'Accademia di Belle Arti di Brera ed è attualmente iscritta al corso di Arte Pubblica presso l'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Caratterizzata da un approccio interdisciplinare che spazia tra poesia visiva, installazione, performance e pratiche partecipative, la sua ricerca si ispira alle radici trasformative del linguaggio, esplorando possibili contro-sistemi narrativi e relazionali. I suoi lavori sono stati presentati in diversi contesti italiani, fra cui Casa degli Artisti (Milano), Galleria Arrivada (Milano), Studio10 (Vercelli), Museo dell'Arte Classica Università Sapienza (Roma).
Nicole Boffa (Alba, 2004) sviluppa fin dalla giovane età un forte interesse per le arti visive, maturato tra Baldissero d'Alba e Sommariva Perno. Dopo il liceo artistico a indirizzo Arti Figurative, prosegue il proprio percorso presso Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dove frequenta il secondo anno del triennio della Scuola di Decorazione. Nel corso della sua formazione collabora con artisti del territorio albese, approfondendo una ricerca orientata alla sperimentazione visiva e materica. Dal 2024 partecipa alle attività espositive promosse dal Centro Culturale San Bernardino, consolidando una pratica artistica sempre più consapevole. La sua ricerca indaga il linguaggio contemporaneo e il rapporto tra immagine, spazio e dimensione espressiva.
Le curatrici
Federica Chiesa (Cirié, 2003) ha conseguito il diploma accademico di I livello in Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico presso l'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dove prosegue attualmente gli studi per il conseguimento del titolo magistrale. Il suo percorso unisce lo studio teorico all'esperienza sul campo, con un forte interesse per la comunicazione culturale e la valorizzazione degli archivi. La sua ricerca approfondisce le moderne pratiche curatoriali, con l'intento di creare narrazioni espositive capaci di coinvolgere il pubblico attivamente.
Elisabetta Mottola (Moncalieri, 2002) ha conseguito la laurea in Arte, Spettacolo ed Eventi culturali presso IULM Università di Milano. Attualmente frequenta il corso magistrale in Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo presso l'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Ha collaborato, nel 2023, con il Teatro Factory32 nell'ambito della produzione teatrale e nel 2026 prende parte al progetto Casa Accademia.
Nina Panico (Massafra, 2001) vive e lavora tra Verona e Torino. Dopo il diploma triennale in Decorazione presso l'Accademia di Belle Arti di Verona, frequenta attualmente il corso magistrale in Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo presso l'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dove affianca alla formazione un'esperienza di stage presso A Pick Gallery. Nel 2023 vince il primo premio nel concorso «Anima – Arte in Vetrina» a Isola Della Scala (VR). La sua pratica si concentra sull'indagine della duplicità strutturale del reale, con particolare attenzione alle relazioni tra tempo, memoria e materia.
I docenti selezionatori
Domenico Borrelli (Torino, 1968) vive e lavora a Torino. Dopo il diploma del Liceo Artistico e l'Accademia delle Belle Arti di Torino negli anni '80, nel 1987 realizza la sua prima mostra collettiva presso il MACAM di Maglione Canavese. Nel 1988 vince il secondo premio a Tokyo (Second Rodin Grand Prize Exhibition) per la scultura in bronzo L'ultima foca. La sua attività artistica continua con numerose mostre personali e collettive in Italia e all'estero. L'artista scolpisce corpi e figure, usando tecniche e materiali classici come bronzo e marmo e, con maggiore libertà, materiali come il legno, il gesso, la resina e la paraffina. Genera figure irreali, attivando energie metamorfiche e pescando nel grande serbatoio dell'immaginario mitico.
Paolo Grassino nasce a Torino nel 1967. Nel 1984 si iscrive al liceo artistico dove conosce e inizia a frequentare gli studi di artisti italiani come Marco Gastini, Luigi Mainolfi, Gilberto Zorio, Michelangelo Pistoletto e Sergio Ragalzi. Dal 1988 espone in mostre personali e collettive e dal 1991 prosegue il suo percorso di studi all'Accademia Albertina di Torino. Nel 2000 la GAM di Torino gli dedica una mostra personale. Nel 2005 realizza la grande installazione Armilla sulla facciata della Fondazione Palazzo Bricherasio a Torino e nel 2008 partecipa alla XV Quadriennale d'Arte a Roma. Nel 2011 Luca Massimo Barbero gli dedica una sala personale al MACRO di Roma e nello stesso anno partecipa alla Quarta Biennale di Mosca. Nel 2012 le sue opere sono presenti in musei come il Frost Art Museum di Miami e il Loft Project ETAGI di San Pietroburgo. Nel 2013 è pubblicato un volume edito da Skira e nel 2017 Casa Fiat de Cultura di Belo Horizonte gli dedica una mostra personale. Nel 2019 realizza una grande mostra personale nelle sale storiche di Palazzo Saluzzo Paesana di Torino. Nel 2021 partecipa alla mostra itinerante La via della seta. Arte e artisti contemporanei dall'Italia organizzata dalla Farnesina. Nel 2023 realizza la mostra personale Incursioni nella storica Cavallerizza Caprilli di Pinerolo, a cura di Franco Fanelli. Insegna Scultura e Plastica Ornamentale nelle Accademie di Belle Arti di Torino e Brera.
Il Pastis
Situato nel cuore del Quadrilatero Romano, il Pastis è da anni un punto di riferimento per l'incontro tra diverse generazioni e culture. Gestito da Antonino Minniti e Andrea Tortorella, il locale combina l'atmosfera di un bistrot con una programmazione artistica e culturale, offrendo anche una ristorazione curata a prezzi accessibili. Nel corso degli anni, il Pastis ha collaborato con importanti artisti della scena torinese, tra cui Sergio Cascavilla, Alessandro Sciaraffa, Daniele Galliano, consolidando il suo ruolo di promotore dell'arte contemporanea in città.
Mostra: Verbo Natura. Maria Chiara Pernici e Nicole Boffa
Torino - Pastis
Apertura: 21/05/2026
Conclusione: 24/05/2026
Organizzazione: Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e Pastis
Curatore: Elisabetta Mottola, Federica Chiesa e Nina Panico
Indirizzo: Piazza Emanuele Filiberto 11 - 10122 Torino (TO)
Inaugurazione: giovedì 21 maggio 2026, ore 18.30
Sito web per approfondire: https://www.pastistorino.com
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