
Dal 10 al 24 ottobre 2026, SpaceGallery di Modena ospita Manuale di deformazione umana, la prima mostra personale di V I N A U L I, nome d’arte del pittore italiano Marcello Vincenzo Mattioli. La mostra riunisce il corpo centrale della ricerca dell’artista attraverso tre serie - Quasi Niente, Scheletro Emotivo e Sogno o Son Desto - che compongono un unico percorso dedicato all’identità, alle emozioni, alla memoria e alle trasformazioni a cui l’essere umano è sottoposto nel rapporto con la società e con il mondo contemporaneo.
Al centro della ricerca di V I N A U L I c’è una domanda semplice quanto scomoda: come diventa una persona ciò che è, e quanto il mondo intorno finisce lentamente per deformarla?
V I N A U L I arriva alla pittura attraverso una strada lontana dal percorso accademico tradizionale. Prima dell’arte ci sono l’impresa, il marketing, la comunicazione e lo sport professionistico: esperienze che gli hanno permesso di osservare da vicino il funzionamento dei ruoli sociali e professionali, le loro regole, le aspettative e le trasformazioni che inevitabilmente producono nelle persone. La pittura diventa così uno strumento per interrogare identità, memoria, emozioni, desiderio, ruolo sociale e bisogno di appartenenza. È in questa prospettiva che si colloca uno dei principi che accompagnano la ricerca dell’artista: fare bene l’Arte perché l’Arte, quando nasce da una verità, fa del bene alle persone.
In Quasi Niente, V I N A U L I lavora sulla potenza del vuoto, sul silenzio e sulla possibilità di trasformare il minimo in essenziale. Il segno viene ridotto, la materia si raccoglie e il colore diventa campo di attesa. Il nero assume un ruolo centrale come spazio, profondità e memoria.
Con Scheletro Emotivo, la ricerca si sposta sulla struttura invisibile dell’esperienza umana. Lo scheletro, impalcatura fondamentale del corpo, diventa metafora dell’architettura emotiva dell’individuo. Ossa che diventano rami, frammenti e strutture sembrano dare forma a una vera e propria meccanica dei sentimenti.
La terza sezione, Sogno o Son Desto, esplora il confine tra realtà e immaginazione, tra veglia e dimensione onirica. Maschere sociali, corpo, desiderio, potere, denaro, stereotipi e necessità di apparire entrano in un universo nel quale ciò che siamo e ciò che mostriamo di essere finiscono per sovrapporsi....leggi il resto dell'articolo»
È dall’interazione tra queste tre serie che nasce il titolo Manuale di deformazione umana. La deformazione, nella ricerca dell’artista, non coincide necessariamente con una perdita o con qualcosa di negativo. È anche il risultato inevitabile dell’esperienza: ciò che ci modifica, ci condiziona, ci mette alla prova e talvolta ci costringe a ridefinire chi siamo.
La mostra non propone un percorso cronologico, ma una mappa poetica della mente e dell’esperienza umana. Attraverso stratificazioni, abrasioni, frammenti simbolici e interferenze cromatiche, la pittura diventa allo stesso tempo superficie fisica e spazio psicologico.
I contributi di Roberto Litta, del sociologo dell’arte Sergio Bevilacqua, della manager culturale Chiara Allegri e dell’artista Rossano Ferrari sono raccolti nel catalogo bilingue Manuale di deformazione umana, pubblicato da Vanilla Edizioni.
La personale di Modena è la prima di due tappe: la seconda è prevista a Parma nel marzo 2027.
Note biografiche
V I N A U L I è il nome d’arte del pittore italiano Marcello Vincenzo Mattioli. Vive e lavora sull’Appennino reggiano. Dopo un lungo percorso tra imprenditoria, marketing, comunicazione e sport professionistico, si dedica interamente alla pittura e alla ricerca visiva. Nel 2026 è stato tra gli artisti segnalati dalla giuria del Combat Prize e tra i selezionati della XXII edizione del Premio Città di Terni «G.L.G. Byron».
Mostra: VINAULI. Manuale di deformazione umana
Modena - SpaceGallery
Apertura:10/10/2026
Conclusione:24/10/2026
Organizzazione:SpaceGallery
Curatore:Roberto Litta (presentazione)
Indirizzo:Via Mario Bonacini, 11 - 41121 Modena (MO)
Vernissage: sabato 10 ottobre 2026, ore 18:00 - presentazione di Roberto Litta
Orari: 9:00-12:30 | 16:00-19:00 (giovedì pomeriggio chiuso; domenica chiuso)
Ingresso: libero
Sito web per approfondire:https://vinauli.it
Instagram:https://www.instagram.com/vinauli_art/
Altre mostre a Modena e provincia
Marianna Costi. Saphés. Luminoso
Marianna Costi al Castello di Guiglia: sculture in cera e creta, tra angeli e guerrieri, fra tormento e luminosa redenzione.
Marco Petean. Una stanza tutta per sé
Marco Petean. Una stanza tutta per sé: teatrini in terracotta policroma che ritraggono studi d’artista in miniatura alla Biblioteca Sepúlveda di Castelnuovo Rangone.
Robert Doisneau
Robert Doisneau al Palazzo dei Musei di Modena: 135 stampe ai sali d'argento del maestro della fotografia umanista francese.
Arnaldo Pomodoro, un racconto fotografico
Arnaldo Pomodoro. Un racconto fotografico: 100 stampe originali dall’archivio della Fondazione e tre sculture per il centenario della nascita, al Castello Campori di Soliera.
Karin Andersen. Mappa Mutantis Mundi
Karin Andersen. Mappa Mutantis Mundi: ibridi e popoli favolosi tra cosmografia medievale e immaginazione d’artista in dialogo con le sculture del Duomo di Modena.
Marinella Senatore. Materia Comune
Marinella Senatore. Materia Comune: prima opera ceramica e luminarie per la V edizione di Marca Corona per l’Arte a Galleria Marca Corona di Sassuolo.
Julian Schnabel – Pietro Moretti
Julian Schnabel e Pietro Moretti: due generazioni e due pitture in dialogo alla Paggeria Arte di Sassuolo nel programma del festivalfilosofia 2026.
Il Regno della Quantità e i Segni dei Tempi
Metronom presenta Il Regno della Quantità e i Segni dei Tempi, mostra collettiva per Festivalfilosofia Caos a Modena.
Pinocchio a Rotta di Collo | Le infinite metamorfosi di un burattino
Modena, Museo della Figurina: Pinocchio a 200 anni da Collodi tra figurine storiche, video, illustrazioni e installazioni.













itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.