Wael Shawky

  • Quando:   dal  03/11/2016  al  05/02/2017

Arte contemporanea‎

Wael Shawky

La retrospettiva di Wael Shawky (Alessandria d’Egitto, 1971), allestita al Castello di Rivoli, presenta una serie di opere filmiche, sculture e nuovi altorilievi lignei ispirati alla storia delle Crociate, narrata dal punto di vista degli arabi anziché degli europei.

L‘artista trasforma lo spazio della Manica Lunga, le cui pareti sono state dipinte di blu, in un ambiente scenografico e spettacolare. Il percorso espositivo, che inizia con i nuovi altorilievi, si snoda attraverso una costruzione all’interno della quale è proiettato Cabaret Crusades: The Horror Show File (2010) per poi proseguire verso un giardino che include ventisei sculture. Si giunge quindi a un’altra costruzione che rievoca un minareto al cui interno è proiettato Cabaret Crusades: The Path to Cairo (2012). L’allestimento prosegue con una serie di fotografie di marionette e si conclude con il terzo video della trilogia, The Secrets of Karbala (2015). “I visitatori – scrive Marcella Beccaria – vengono trasportati in un passato remoto i cui echi sono però riconoscibili nel nostro instabile presente di guerre mediorientali e nuove incertezze”.

Ispirata a fonti medievali islamiche quali Usama Ibn Munqidh e Ibn al-Qalànisi – oltre a Le Crociate viste dagli Arabi (1983), dello storico libanese Amin Maalouf – Cabaret Crusades si sofferma sulla storia delle campagne militari volute dalla Chiesa in Terra Santa.

L’artista inizia la narrazione con le prime Crociate, dal 1096 al 1099, messe in scena nel primo capitolo di Cabaret Crusades: The Horror Show File. Prosegue con la storia degli eventi tra la Prima e la Seconda Crociata, dal 1099 al 1145, rappresentata in Cabaret Crusades: The Path to Cairo. Queste opere scavalcano le più tradizionali nozioni relative allo scontro di civiltà tra mondo occidentale e culture islamiche. L’utilizzo di marionette al posto di attori veri e propri, permette alla trilogia di mantenere un tono magico, apparentemente discordante con l’argomento violento e macabro descritto. Shawky si è servito di antichi burattini del Settecento provenienti dalla collezione Lupi di Torino per il primo film e di marionette in ceramica realizzate appositamente per il secondo.

The Secrets of Karbala è l’ultimo capitolo della trilogia e vede l’uso di marionette in vetro di Murano nelle quali le sembianze dei personaggi intrecciano forme umane, animali e memorie di antiche maschere africane. L’opera presenta scorci della Battaglia di Kerbela (680), il principale e tragico evento che portò alla tuttora esistente divisione tra Islam sciita e sunnita. La narrazione termina con la presa di Costantinopoli da parte dei Crociati nel 1204.

La trilogia affronta il problema della storia e delle vicende umane travolte da ambizione e rivalità, da tradimenti e violenze.

Luogo: Torino - Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea

Indirizzo: piazza Mafalda di Savoia Rivoli

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