Supernova presenta Lungo il peso che ho perduto, mostra personale di Wang Yuxiang che riunisce opere inedite dell'artista, a cura di Niccolò Giacomazzi. La mostra sarà visitabile fino al 27 ottobre 2025 presso Piazza Santa Maria in Trastevere 1a, Roma.
Il progetto fonda la propria ricerca visiva sui fenomeni fisici di alternanza, flusso ed evaporazione nello spazio urbano contemporaneo, soffermandosi sul ruolo delle molecole d'acqua in continua trasformazione, nella relazione con il traffico e le complesse interazioni tra i residenti della città. Questo interesse si intreccia con la fascinazione dell'artista per la teoria degli umori e per la relazione dialettica tra il corpo umano e lo stato di umidità nella medicina tradizionale cinese.
Le opere presentate da Wang Yuxiang sono state pensate site-specific per Supernova, indagando il rapporto tra l'architettura e lo spazio, ltemperatura e umidità.
L'installazione al primo piano, Il cavallo sogna la nave (2025) consiste in una carrozza metropolitana trasparente collocata sotto lo spazio ad arco, quasi a filo con la sua altezza. All'interno del vagone è installato un sistema di ventilazione che mescola regolarmente polvere di mica. Grazie alle proprietà di questo minerale, il risultato visivo è simile a un fumo scintillante. Questo effetto si ricollega alle caratteristiche isolanti dei freni ad aria compressa e della muscovite.
La seconda opera, Lungo il peso che ho perduto (2025) si ispira all'ambiente umido e ai complessi sistemi di aerazione della zona. L'opera è realizzata in bronzo e contiene un sistema di deumidificazione che modifica gradualmente l'umidità dell'ambiente: inizialmente ghiacciato, il sistema poi gocciola, evocando un percorso da attraversare per raggiungere un incontro. La forma dell'opera si ispira all'Epiphyllum, una pianta che sboccia di notte per poi appassire rapidamente. Questa caratteristica botanica ricorda all'artista il fluire dei suoi incontri quotidiani nei trasporti pubblici.
L'incontro dell'artista con la vita quotidiana ha suscitato in lui un interesse per un concetto che trova una delle sue espressioni più compiute proprio nella lingua cinese: Yuanfen.
La parola Yuanfen, "avere il destino senza un destino", esprime il concetto di incontri fortuiti e coincidenze legate a un passato e a un futuro inspiegabili, descrivendo il destino e le circostanze che portano le persone a incrociarsi.
A un primo sguardo può essere associata ai concetti di causa ed effetto, relazione ed emozione, ma alla base vi sono molte condizioni preesistenti, tra cui la volontà del cielo, il destino, la pratica e l'opportunità. In termini filosofici, si potrebbe definire come necessità nel caso, ma questa definizione non ne esaurisce il significato: il destino non è solo predestinato in una vita precedente, ma anche coltivato e creato nella vita futura. Esistono coincidenze, ma anche connessioni profonde e calore umano. È difficile stabilire cosa sia volontà divina e cosa opera dell'uomo, ma entrambe le componenti sono essenziali. Questo termine contribuisce a sviluppare e completare il legame tra l'umidità, la condizione umana e il tema dell'incontro, ponendosi come chiave poetica dell'intero progetto.... leggi il resto dell'articolo»
Wang ha trascorso tutto il mese di giugno presso la Fonderia Artistica Battaglia a Milano per realizzare una delle opere in mostra, in seguito all'invito di residenza rivolto all'artista. "La fusione del bronzo, al centro di questo processo, richiede collaborazione e ascolto reciproco con i maestri fonditori" - sostiene Wang - "una tecnica che costringe a sintetizzare il lavoro nel modo più essenziale possibile, rispettando la materialità, la fatica e la logica della natura. È un percorso che unisce passione, alchimia, temperatura ed etica, trasformando il pensiero in materia viva."
Lungo il peso che ho perduto intesse una narrazione in cui il destino diventa filo invisibile tra le esistenze della contemporaneità, attraversando memoria, trasformazione e interdipendenza.
Note biografiche
Wang Yuxiang è nato nel 1997 ad Anhui in Cina, Vive e lavora a Roma.
La sua ricerca si concentra sulla fusione della cultura mediterranea con quella orientale attraverso l'uso di materiali semplici e un linguaggio visivo conciso, a cavallo tra i suoi viaggi e il suo luogo di nascita. Tempo, storia e memoria sono i temi concettuali che guidano il suo lavoro. L'artista prende le distanze dai luoghi in cui interviene, ne analizza le particolarità e le restaura attraverso l'architettura visiva di siti specifici. Influenzato dal decostruttivismo, conduce indagini e ricerche preliminari sull'ambiente del luogo di creazione prima di iniziare il suo lavoro, per poi intervenire localmente in un secondo momento. Tra le sue ultime mostre personali si menzionano: Anche il sole sorge, a cura di Marcello Smarrelli, testo di Giuliana Benassi, Fondazione Pastificio Cerere, Roma (2024); Pensa di Uscire, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Roma (2023); RICCHIAMO, a cura di Niccolò Giacomazzi, Spazio Y, Roma (2022). Ha partecipato a diverse mostre collettive, tra cui: Checkmate, testo di Giuliana Benassi, Mimmo Scognamiglio artecontemporanea, Milano (2024); STATO D'IMPREVISTO, a cura di Flaminia Ciuferri e Niccolò Giacomazzi, Scoletta di San Giovanni Battista in Bragora nel Campo Bandiera e Moro, Venezia (2024); My Generation The Art of Post - 90!, a cura di Wang Chunchen, Sun Dake, Gu Pinqiao, Jia Qianfan, Shanxi Contemporary Art Museum. Taiyuan, Cina (2023); Parallelo Oriente/Occidente, a cura di Graziano Menolascina, Mimmo Scognamiglio artecontemporanea, Milano (2022); Vacunalia: il tempo scortese, a cura di Niccolò Giacomazzi e Benedetta Monti, Vacone (RI) (2022); DavideSalle | Enzo Cucchi | Wang Yuxiang, a cura di Graziano Menolascina, PRAC Centro Per L'arte Contemporaneo, Ponzano Romano (2022).
Mostra: Wang Yuxiang. Lungo il peso che ho perduto
Roma - Supernova
Apertura: 15/09/2025
Conclusione: 27/10/2025
Curatore: Niccolò Giacomazzi
Indirizzo: Piazza di Santa Maria in Trastevere 1a - Roma
Per info: info@spazio-supernova.com
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