
Trasformare le paure in ironia, la rabbia in arte, il dolore in una riflessione collettiva. WHAT CAN WE HOPE FOR non è un interrogativo, ma un monito, un invito all’azione. Da questa espressione, estrapolata da un’opera Survival Guide for Demonstrators di Jota Castro (Yurimaguas, Perù, 1965), presentata alla 50ª Biennale di Venezia, nasce la proposta di 10 artisti invitati a esporre negli spazi storici di Villa Turri, dimora liberty ed ex uffici dell’esercito.
Una mostra collettiva che ruota attorno al concetto di sorveglianza, potere, autorità e allo stesso tempo alla speranza di cambiamento e alla partecipazione democratica. Fare un progetto di questo tipo all’interno di uno spazio prima dedicato alle funzioni militari, non significa solo riflettere sull’idea di come il concetto di controllo e autorità siano cambiati da quel fatidico G8 del 2001, si siano insinuati nella nostra vita privata, ma anche come certe forme autoritarie siano ancora presenti nelle nostre piazze e nelle strade, e come occorra difenderci e salvaguardare i nostri diritti.
Attraverso interventi installativi, sculture, pitture e fotografia, viene a crearsi un dialogo con la memoria del luogo e con la sua funzione di potere, rispondendo così alla riflessione di Jota Castro sulla partecipazione democratica che troviamo nel suo lavoro del 2003, presente in mostra. Il lavoro di Castro costituisce, nella sua semplicità di pagina di giornale, un vero e proprio manuale di sopravvivenza in un mondo in cui manifestare significava, e continua a significare, spesso esporsi a pericoli reali. Un testo che offre strumenti concreti per resistere e costruire un futuro diverso.
È una riflessione che l’opera lancia a tutti gli altri artisti presenti in mostra, ma anche a noi spettatori, che invita a chiedersi ora e nel prossimo futuro cosa possiamo aspettarci da una realtà che sembra chiudere ogni spazio al sogno e alla speranza. Le opere esposte sono inviti personali all’immaginazione, sono specchi: riflettono le nostre paure, le nostre illusioni, e la nostra capacità di continuare a credere che l’arte e la collettività possano trasformare la realtà.
Artisti in mostra: Enzo e Barbara, Emmanouela Bagkeri, Alessia Cincotto, Asia Galeati, Anna Messere, Flavio Pacino, Lucia Letizia Perillo, Yunru Quan, Enrico Scapinelli, Ismaele Soraperra, Giuseppe Urciuolo.
Mostra: What Can We Hope For. Cosa possiamo aspettarci
Bologna - TEST - Nuovo Prototipo Urbano (Villa Turri)
Apertura:02/10/2026
Conclusione:24/10/2026
Organizzazione:TEST - Nuovo Prototipo Urbano
Curatore:Antonio De Falco
Indirizzo:Viale Carducci, 30 - 40125 Bologna (BO)
Opening: venerdì 2 ottobre 2026, ore 19:00
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