Alla Fondazione Prada “William N. Copley”, fortemente ampliata rispetto a Houston, si distingue per la ricchezza e l’aspetto inedito dei materiali. Include più di 150 lavori realizzati da Copley dal 1948 al 1995 e provenienti da musei e collezioni internazionali (Museum of Modern Art, New York; Los Angeles County Museum of Art; Whitney Museum of American Art, New York; Philadelphia Museum of Art; Stedelijk Museum, Amsterdam; Sammlung Goetz, Monaco di Baviera; Museum Frieder Burda, Baden-Baden), costituendo la più grande retrospettiva dedicata finora al pittore americano.
Per la prima volta il pubblico italiano avrà inoltre la possibilità di ammirare un nucleo di capolavori di Max Ernst, René Magritte, Man Ray e Jean Tinguely, un tempo parte della raccolta personale di Copley, e ora conservati alla Menil Collection.
A Milano “William N. Copley” si sviluppa nei due livelli del Podium. Nel primo piano una selezione di lavori significativi dell’artista in dialogo con le opere surrealiste provenienti dalla sua collezione, permette di ricostruire il suo lungo e complesso percorso biografico e intellettuale condiviso, tra gli altri, con Marcel Duchamp, Ernst, Magritte e Man Ray. Tale sezione è completata da un’imponente raccolta in parte inedita di pubblicazioni, fotografie, cataloghi e materiali d’archivio resa disponibile dall’Estate di William N. Copley a New York.
Al piano terra il visitatore accede a una struttura costituita da 8 ambienti, ognuno dedicato a un soggetto o un aspetto specifico della produzione di Copley. Una stanza riunisce bandiere in tessuto e dipinti realizzati dal 1961 al 1975 sul tema dell’appartenenza geografica e culturale.
In alcuni, come Cold War (1962) e 1776 and All That (1976), le figure femminili e le rappresentazioni stilizzate e spiazzanti di oggetti comuni si sovrappongono ai motivi e ai colori tipici delle bandiere inglese, giapponese, spagnola o russa.
Altri lavori come Imaginary Flag for USSR (1972) e Imaginary Flag for Great Britain (1972) sono vessilli “inventati” che, attraverso un procedimento tipico del collage surrealista, affrontano in maniera giocosa temi sensibili: la guerra fredda, le ideologie politiche e le identità nazionali.
Un altro ambiente ruota intorno alla “prostituta ignota” – in contrapposizione ironica al monumento al milite ignoto – la cui figura popola come un’ossessione l’immaginario dell’artista fin dai suoi esordi. Vi sono esposti dipinti di grandi dimensioni realizzati tra il 1965 e il 1986 e collegati all’installazione Tomb of the Unknown Whore, presentata nel 1986 al New Museum, in Colombus Circle, New York. Sono un elogio alla libertà sessuale e un omaggio alla prostituta, una categoria sociale, a suo giudizio, vittima d’ingiustizie.
Una serie di paraventi, datati tra il 1958 e il 1982, sono accostati a trittici creati tra il 1951 e il 1995. Dimostrano la sua maestria compositiva nel realizzare intricate combinazioni spaziali di figure umane o di soggetti quotidiani. Facendo ricorso a un allestimento simile a una quadreria è mostrata la serie X-rated.
Riprende soggetti e rituali erotici provenienti da riviste per adulti nell’intento di superare, per usare le sue parole, “le barriere della pornografia per irrompere nel territorio della gioia”. La serie Nouns è al centro di un’altra sala che ospita “immagini ridicole” di oggetti comuni su sfondi astratti dalle composizioni geometriche.
In un’altra sezione sono riproposti sette specchi, sagomati a formare immagini, mostrati per la prima volta a New York, nel 1978, nell’esposizione “The Temptation of St. Antony”: grazie a una carta da parati realizzata a mano dall’artista stesso, era ricreata l’atmosfera di un tradizionale bordello americano.
Seguono cinque quadri dell’artista, che rivisitano i motivi e le figure di un’opera di Francis Picabia, La Nuit espagnole (1922), un tempo parte della sua collezione personale. Infine una selezione di acrilici e olii su tela prodotti tra il 1984 e il 1989 testimoniano le numerose varianti con cui Copley, intrecciando silhouette o figure, ripropone i suoi motivi iconografici: dai nudi femminili alle immagini del folclore messicano, dalle scene notturne parigine alle visioni mitologiche popolate da fauni, satiri e ninfe.
Orario
lunedì / mercoledì / giovedì, 10 - 20
venerdì / sabato / domenica, 10 - 21... leggi il resto dell'articolo»
Chiuso il martedì
BIglietto
Intero - 10 €
Ridotto - 8 €
Mostra: William N. Copley
Fondazione Prada
Apertura: 20/10/2016
Conclusione: 08/01/2017
Curatore: Germano Celant
Indirizzo: Largo Isarco, 2 - Milano
Sito web per approfondire: http://www.fondazioneprada.org
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