La nuova mostra di Yannis Bournias, A Manual for Solitude, indaga le forme della solitudine contemporanea, tracciando un percorso interiore in In a Landscape – un omaggio all’omonimo brano di John Cage – dove il silenzio diventa spazio di ascolto, sospensione e fragile presenza.
L’esposizione si articola come un ciclo fotografico che si apre e si chiude con le immagini di una città all’indomani di un’esplosione. Le strade sembrano trattenere il respiro, come immerse in un’esplosione invisibile: una città colta nell’attimo successivo all’impatto. Gli oggetti fluttuano nell’aria, un bicchiere accartocciato, un foglio che cade, un CD che riflette la luce in frammenti, residui di usi passati già in procinto di dissolversi e riconfigurarsi. Bournias colloca lo spettatore all’interno di una frattura temporale, in una scena sospesa tra disintegrazione e ricomposizione.
Di notte, il bagliore delle finestre rivela figure isolate, incorniciate nell’architettura delle proprie stanze. I paesaggi urbani si concentrano sulle facciate dei palazzi, dove lo sguardo assume una doppia valenza: è, al tempo stesso, intrusione e invito. La solitudine si articola nello spazio, inscritta in ingressi, cornici e finestre. Lo spettatore abita così una zona d’ambiguità, oscillando tra voyeurismo e partecipazione, tra testimonianza e soggettività.
Anche il corpo diventa un luogo di iscrizione. Le figure si muovono in ambienti esposti o provvisori, e mettono in scena la solitudine attraverso un gesto, una postura, un ritrarsi. Vulnerabilità e resistenza si intrecciano, mentre la fotocamera cattura presenze che si avvicinano al limite estremo della visibilità.
Un sottotono cinematografico attraversa l’intera mostra. Richiamando gli interni perturbanti di David Lynch, il familiare si fa instabile, attraversato da una corrente sotterranea di minaccia. Una stanza illuminata con calore si trasforma in un palcoscenico di tensione; una strada anonima rivela il peso delle conseguenze. A Manual for Solitude fa emergere le fratture della vita quotidiana e le atmosfere d’incertezza che la avvolgono.
Bournias colloca la propria pratica in uno spazio liminale tra documentazione e finzione, tra rottura e routine. Le sue fotografie costruiscono un mondo in sospensione, dove luce e materia destabilizzano i confini dell’ordinario. In A Manual for Solitude, lo sguardo non è mai neutro: osservare è già partecipare, e ogni atto di visione incontra, inevitabilmente, uno sguardo che ci restituisce.... leggi il resto dell'articolo»
La mostra è accompagnata dal testo del curatore Panos Giannakopoulos.
Yannis Bournias è un fotografo greco, nato ad Atene nel 1971. Ha studiato alla University of the Arts di Londra e ha iniziato la sua carriera come fotografo editoriale collaborando con importanti pubblicazioni come Vogue, L’Officiel e Wallpaper.
Negli ultimi vent’anni ha realizzato contenuti editoriali e ritratti per numerose riviste internazionali e greche, tra cui L’Officiel Hommes Germany, FT How to Spend It, Wallpaper, Vogue Greece, Esquire, Elle, Marie Claire e Departures. Ha inoltre realizzato campagne pubblicitarie per clienti come il Teatro Nazionale di Grecia, la Fondazione Onassis, la Sala da Concerto Megaron di Atene, la Banca Nazionale di Grecia, KORRES Natural Cosmetics, Ancient Greek Sandals, Coca Cola Light, Logitech e Nikos Koulis Jewelry.
Nel 2011 è stato invitato a partecipare alla Biennale di Atene “Monodrome”. I suoi lavori sono apparsi in numerosi libri e copertine di CD. Nel 2014 ha fondato NOMAS Magazine, rivista semestrale dedicata al nomadismo e distribuita a livello internazionale.
Mostra: Yannis Bournias. A Manual for Solitude
Milano - Galleria Giampaolo Abbondio
Apertura: 29/10/2025
Conclusione: 30/01/2026
Organizzazione: Galleria Giampaolo Abbondio
Curatore: Panos Giannakopoulos
Indirizzo: Via Archimede 73 - 20129 Milano (MI)
Inaugurazione: mercoledì 29 ottobre 2025, dalle 18.00
Orari: lunedì–venerdì 15.00–18.00; su appuntamento
Per info: info@giampaoloabbondio.com; +39 02 00680350
Sito web per approfondire: https://www.giampaoloabbondio.com
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