Dal 22 maggio al 19 giugno, gli spazi di Officine Fotografiche ospitano A Life of Making, la prima mostra in Italia dedicata all'artista, art director, e curatrice americana Yolanda Cuomo, una delle più importanti book designer e photo editor a livello internazionale; figura chiave nella costruzione di libri fotografici che hanno segnato la storia dell'immagine contemporanea. Il suo lavoro ha ridefinito il linguaggio del photobook, trasformandolo in uno spazio di narrazione visiva e di ricerca editoriale.
«L'unico errore è non fare»: le parole di Yolanda Cuomo attraversano l'intero progetto espositivo come una dichiarazione di intenti, restituendo il senso profondo di una vita dedicata alla costruzione delle immagini e delle relazioni che le rendono possibili.
La mostra riavvolge il percorso umano e professionale dell'artista attraverso le sue fotografie, i progetti editoriali e il dialogo costante con i grandi maestri della fotografia contemporanea. Nel corso della sua carriera, Cuomo ha collaborato con alcune delle figure più influenti del panorama internazionale, contribuendo alla realizzazione di libri e riviste che hanno ridefinito il modo di guardare e leggere le immagini.
Determinante per la sua carriera è stato l'incontro con Marvin Israel, figura centrale della cultura visiva newyorkese, che nei primi anni Ottanta la introdusse a Richard Avedon, incoraggiandola a fidarsi del proprio sguardo. Nel suo percorso ha, poi, lavorato con artisti come Paul Simon, Lou Reed e Laurie Anderson, oltre a fotografi come Sylvia Plachy, Diane Arbus, Gilles Peress e Paolo Pellegrin. Fondamentale anche la lunga collaborazione con l'agenzia Magnum Photos e con la rivista Aperture.
Il percorso espositivo si apre con fotografie in bianco e nero scattate durante i suoi viaggi in Italia, tra Napoli e Vico Equense, immagini intime e poetiche che segnano l'inizio del suo sguardo. È grazie alla sua famiglia che Yolanda scopre l'Italia, il Paese che le ha dato il suo cognome… Già da giovanissima, Cuomo sviluppa una sensibilità visiva acuta, attratta dall'architettura, dai segni urbani e dagli oggetti quotidiani, in una ricerca che diventa presto linguaggio e identità.
Curata da Annalisa D'Angelo, la mostra abita gli spazi di Officine Fotografiche come un racconto aperto, in cui immagini, pensiero e processo convivono. Più che una retrospettiva tradizionale, A Life of Making è un attraversamento del fare: un invito a entrare nel laboratorio visivo di un'artista che ha saputo trasformare il progetto editoriale in un luogo di ascolto, precisione e visione.... leggi il resto dell'articolo»
«Penso che Yolanda Cuomo sia una vera artigiana – afferma Annalisa D'Angelo, la curatrice – lavora come una sarta: i fili sono le persone che incontra e il tessuto è fatto delle relazioni importanti e durature della sua vita. L'abito finito è molto spesso un libro, altre volte una mostra, un poster, una copertina o persino il suo giardinaggio».
In mostra alcune preziose maquette originali e poster: Pre-Pop Warhol (Random House, 1988) e Diane Arbus. Untitled; Sylvia Plachy, Robert Frank e Matt Black, oltre a collage originali dei layout di Mademoiselle, la storica rivista americana di moda e cultura che ha raccontato l'evoluzione della donna nella società, dando spazio a nuove voci e prospettive.
Nota per il rigore del suo lavoro e per l'attenzione con cui accompagna autori, immagini e storie, Yolanda Cuomo ha costruito negli anni una pratica rigorosa e sensibile. La sua grafica, apparentemente essenziale, è sempre frutto di un processo accurato, spesso iniziato a mano e poi tradotto attraverso il design. Al centro del suo lavoro restano l'essere umano e la natura, in un equilibrio costante tra forma e contenuto.
«Non tutte le immagini nascono da chi le scatta – sottolinea Emilio D'Itri, direttore e fondatore di Officine Fotografiche, che ha fortemente voluto questo progetto – Alcune prendono forma nello sguardo di chi le sa riconoscere, costruire, mettere in relazione. Yolanda Cuomo è una di queste figure rare. A Life of Making è la prima occasione in Italia per entrare nel suo universo».
La mostra attraversa oltre quarant'anni di esperienza, dalla formazione nella New York dell'arte concettuale e del femminismo, fino a oggi. È per questo anche il racconto di un'epoca pre-digitale in cui il fare editoriale era ancora profondamente legato alla manualità, allo sguardo, alla precisione artigianale. Un patrimonio di competenze oggi sempre più raro, che rischia di perdersi in un tempo dominato dal digitale e dalla velocità.
YOLANDA CUOMO
Yolanda Cuomo è una direttrice artistica di grande esperienza e un'appassionata docente. In qualità di direttrice di Yolanda Cuomo Design, è la figura che ispira la visione creativa, la direzione e la passione di tutto il lavoro dello Studio. Cuomo e il suo team collaborano a stretto contatto con i clienti, tra cui importanti case editrici, musei, autori, editori, artisti e fotografi, per sviluppare progetti culturali e commerciali memorabili e significativi.
Alcuni progetti includono: LARRY FINK, Hands On / A Passionate Life of Looking, Powerhouse Books, 2024; MAGNUM, America / The United States, Thames & Hudson, 2024; LOU REED, The Art of the Straight Line: My Tai Chi, HarperOne, 2023; MATT BLACK, American Geography and American Artifacts, Thames & Hudson, 2021; GILLES PERESS, Whatever You Say, Say Nothing, Steidl, 2021; SUSAN MEISELAS, Tar Beach: Life on the Rooftops of Little Italy, Damiani, 2020; PAOLO PELLEGRIN, An Anthology by Germano Celant, Silvana Editoriale, 2018. Libro e mostra; STEVE McCURRY, A Life in Pictures, Mondadori, 2018; PETE SOUZA, OBAMA, An Intimate Portrait, Little Brown and Company, 2017; DIANE ARBUS, Revelations, Random House, 2003. Libro e mostra mondiale; MAGNUM, New York, 11 settembre, Powerhouse Books, 2001.
Nel 2013 è stata protagonista di un articolo del New Yorker intitolato Let's Make a Book of This e di un servizio su Time Magazine, LightBox, intitolato Profile of a Curatorial Master: Yolanda Cuomo. Nel 2004 ha ricevuto il National Magazine Award dall'American Society of Magazine Editors (ASME) per la direzione artistica di Aperture. Ha ricevuto gli Infinity Awards nel 1995 e nel 2004 dall'International Center of Photography. Altre organizzazioni professionali hanno riconosciuto il lavoro di Yolanda, tra cui l'American Institute of Graphic Arts (AIGA), la Society of Publication Designers (SPD), l'Art Directors Club e la Magazine Publishers of America.
Al di fuori del suo studio, Cuomo insegna corsi di design e book making presso il Dipartimento di Fotografia e Imaging della Tisch School of the Arts della New York University. Ha tenuto lezioni come docente ospite presso la Beinecke Rare Book and Manuscript Library di Yale, il Lafayette College, la Saint Peter's University, la Parsons School of Design/The New School, la School of Visual Arts dell'Università del Delaware e il Rensselaer Polytechnic Institute. Ha condotto workshop presso la Magnum Foundation, le Officine Fotografiche di Roma, il Photographic Center Northwest, l'International Center of Photography e il LOOK3 Festival of the Photograph.
Cuomo ha conseguito una laurea in Belle Arti presso la Cooper Union. Vive e lavora a Weehawken, nel New Jersey, con il marito Joe. Ha due figli: Gianni, attore e regista, e Luca, architetto.
Progetto: Obliqua. Con il contributo di Roma Capitale. In collaborazione con Zètema Progetto Cultura. Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell'Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l'anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
Mostra: Yolanda Cuomo. A life of making
Roma - Officine Fotografiche
Apertura: 22/05/2026
Conclusione: 19/06/2026
Organizzazione: Officine Fotografiche
Curatore: Annalisa D'Angelo
Indirizzo: Via Guglielmo Libetta 1 - 00154 Roma (RM)
Inaugurazione: venerdì 22 maggio, ore 18:00
Ingresso: libero
Sito web per approfondire: https://www.officinefotografiche.org
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