Museo del Novecento a Palazzo dell'Arengario

ORARI: Aperto tutti i giorni
BIGLIETTO D'INDRESSO: Intero 5 € / Ridotto 3 €

Indirizzo: via Marconi, 1 - 20122 Milano

Tel: +39 02 88444061

Il Museo del Novecento a Palazzo dell'Arengario affacciato su Piazza Duomo a Milano, presenta al pubblico circa quattrocento opere selezionate tra le quasi quattromila dedicate all'arte del XX secolo provenienti dalle Civiche Raccolte d'Arte milanesi, in un percorso permanente che attraversa i diversi periodi artistici.

La Collezione prende avvio con un omaggio alle Avanguardie Internazionali, con dipinti d’inizio secolo di Pablo Picasso, Georges Braque, Paul Klee, Vasilij Kandinskij e Amedeo Modigliani. L’allestimento prosegue con il Futurismo, rappresentato da un nucleo di opere unico al mondo, con Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Fortunato Depero, Gino Severini, Carlo Carrà, Ardengo Soffici. Gli anni Venti e Trenta, tra Novecento e Astrattismo, si sviluppano e completano attraverso una sequenza di “isole” monografiche dedicate a Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Arturo Martini e Fausto Melotti.

Al terzo piano si trova una sala dedicata alle opere informali dei maggiori maestri italiani: Alberto Burri, Emilio Vedova, Giuseppe Capogrossi, Gastone Novelli, Tancredi, Carla Accardi, Osvaldo Licini. Gli anni Cinquanta e Sessanta sono protagonisti di una sala allestita con opere di Piero Manzoni e degli artisti di Azimuth, da Enrico Castellani ad Agostino Bonalumi. A Lucio Fontana è dedicato l’intero ultimo piano dell’Arengario. Sala Fontana è stata progettata come un’opera ambientale immersiva per accogliere il grande soffitto del 1956, proveniente dall’Hotel del Golfo dell’Isola d’Elba e concesso in deposito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Neon di proprietà della Fondazione Fontana e i Concetti spaziali degli anni Cinquanta.

Attraverso la passerella sospesa, che collega il museo a Palazzo Reale, si accede alla sezione conclusiva, che affronta gli anni Sessanta e le esperienze dell’Arte Cinetica e Programmata, introdotte dalla scultura Acona Bicombì di Bruno Munari . Seguono una serie di ambienti del Gruppo T e i dipinti di grande formato di Pop Art italiana e Pittura Analitica.

Il percorso termina con una sala dedicata ad alcuni tra i maggiori esponenti dell’Arte Povera, da Luciano Fabro a Mario Merz, da Gilberto Zorio a Giuseppe Penone. Nella stessa ala, in tre sale dedicate, è allestito un “museo nel museo”: un nucleo di opere scultoree del maestro Marino Marini.

ORARI

Lunedì 14.30-19.30
Martedì 9.30-19.30
Mercoledì 9.30-19.30
Giovedì 9.30-22.30
Venerdì 9.30-19.30
Sabato 9.30-22.30
Domenica 9.30-19.30
Ultimo ingresso consentito un'ora prima della chiusura del museo. Ingresso gratuito a partire da due ore prima della chiusura del museo e ogni martedì dalle ore 14.00.

BIGLIETTI

Intero 5 €
Ridotto 3 €