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10 grandi mostre in arrivo da settembre a novembre

Dalla fotografia e dal cinema d'avanguardia di Man Ray alla pittura europea tra Otto e Novecento, dalle invenzioni rinascimentali sulla natura al grande ritorno in Italia di Edward Hopper: con la fine dell'estate il panorama espositivo dell'arte si arricchisce di nuove grandi mostre. Ne abbiamo selezionate 10 per un primo assaggio di ciò che attende gli appassionati d'arte tra settembre e novembre.

Man Ray, À l'Heure de l'Observatoire, les Amoureux. Collection Clo et Marcel Fleiss, Paris © Man Ray Trust ADAGP, Paris, by SIAE

Le mostre in arrivo riportano l'attenzione su grandi protagonisti della storia dell'arte, ma propongono anche originali riletture tematiche dedicate alla natura, al ritratto femminile, ai generi pittorici e ai rapporti culturali tra Paesi europei. Tra le grandi retrospettive figurano quelle dedicate a Man Ray, Edward Hopper, Artemisia Gentileschi e Alberto Savinio. Abbiamo scelto di presentare questa rassegna seguendo un ordine cronologico, dalla prima inaugurazione fino all'ultima apertura, prevista per la metà di novembre.

1. Man Ray: tutto alla Fondazione Magnani-Rocca

Quando: 12 settembre – 13 dicembre 2026
Luogo: Mamiano di Traversetolo, Fondazione Magnani-Rocca, Villa dei Capolavori

A cinquant'anni dalla scomparsa di Man Ray (1890–1976), la Fondazione Magnani-Rocca presenta oltre 250 opere tra fotografie, dipinti, oggetti, sculture, grafiche, libri e film. Curata da Walter Guadagnini, Mauro Carrera e Stefano Roffi, Man Ray: tutto affronta l'intera attività dell'artista, dalla fotografia alla pittura, dalla scultura al design, dalla grafica all'editoria e al cinema.

Il percorso segue la formazione americana, l'adesione al Dada e il trasferimento a Parigi nel 1921, dove Man Ray entra nell'ambiente dell'avanguardia e sviluppa rayographs, solarizzazioni, ritratti e lavori legati alla moda. Tra le opere figurano Le Violon d'Ingres, Lacrime, La preghiera, Anatomia, Noire et Blanche, Ostruzione, Cadeau e L'oggetto indistruttibile, oltre a dipinti, grafiche, oggetti e film.

La mostra comprende anche la documentazione dell'Esposizione Internazionale del Surrealismo del 1938 e opere provenienti da istituzioni museali, gallerie e collezioni private italiane ed estere. Il catalogo, edito da Dario Cimorelli Editore, pubblica tutte le opere esposte e saggi dei curatori e di studiosi dell'artista. Scopri di più.

2. Monet, Van Gogh e Kandinsky a Palazzo dei Diamanti

Quando: 19 settembre 2026 – 10 gennaio 2027
Luogo: Ferrara, Palazzo dei Diamanti

Claude Monet, Campo di papaveri

Claude Monet: Campo di papaveri, 1881, Olio su tela, cm 58 x 79. Rotterdam, Collezione Museum Boijmans Van Beuningen. Acquisito con la collezione di D.G. van Beuningen. Foto Studio Tromp

Il paesaggio naturale e urbano costituisce il punto di osservazione scelto da Palazzo dei Diamanti per raccontare la trasformazione della pittura europea tra XIX e XX secolo. Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità si sviluppa in nove capitoli, dalla sensibilità naturalista della Scuola di Barbizon alle esperienze che conducono progressivamente verso l'astrazione....leggi il resto dell'articolo»

Il percorso segue macchiaioli, impressionisti, Scuola dell'Aia, postimpressionisti, divisionisti e futuristi, mostrando come luce, colore, forma e spazio assumano funzioni sempre più autonome rispetto alla rappresentazione della realtà. Tra gli artisti figurano Claude Monet, Vincent van Gogh, Paul Gauguin, Pablo Picasso, Vasilij Kandinsky e Piet Mondrian, insieme a Gustave Courbet, Renoir, Degas, Bonnard e altri protagonisti della pittura europea.

Sono riuniti 120 lavori tra dipinti, disegni e incisioni, per la maggior parte provenienti dalle collezioni del Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, affiancate da opere di raccolte pubbliche e private italiane. L'esposizione è organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte in collaborazione con il museo olandese e con le Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, con la curatela di Sandra Kisters e Vasilij Gusella. Scopri di più.

3. Leonardo, Arcimboldo e Caravaggio a Palazzo Te

Quando: 26 settembre 2026 – 10 gennaio 2027
Luogo: Mantova, Palazzo Te

Opera di Giuseppe Arcimboldo

Giuseppe Arcimboldo, Scherzo di ortaggi (L'Ortolano). 1587-90 Olio su tavola, 36x24 cm. Cremona, Museo Civico Ala Ponzone - Crediti @Archivio Pinacoteca Ala Ponzone Cremona

Nelle sale monumentali di Palazzo Te, Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio affronta il rapporto tra mondo naturale, produzione artistica e cultura della corte nel Cinquecento. La mostra, curata da Barbara Furlotti e Guido Rebecchini, riunisce opere di Leonardo, Arcimboldo, Annibale e Agostino Carracci e Caravaggio, insieme a sculture, disegni, oggetti preziosi, materiali esotici e automi provenienti da istituzioni italiane ed europee.

Sette sezioni, Creare, Distruggere, Sorprendere, Conoscere, Riprodurre, Stupire e Animare, presentano differenti concezioni della natura, dalla forza generatrice ai fenomeni incontrollabili, dall'indagine scientifica al collezionismo, fino alla riproduzione delle forme naturali e agli automi. Tra le opere compaiono Tempesta e Frana di Leonardo, Autoritratto in veste di Bacco di Caravaggio e Ortolano e Il cuoco di Arcimboldo.

Il progetto di allestimento è curato da AMDL CIRCLE e Michele De Lucchi, mentre il progetto grafico è di Ludovica Niero. La mostra è prodotta dal Comune di Mantova e Fondazione Palazzo Te, con il patrocinio del FAI e il sostegno di istituzioni e fondazioni del territorio. Il catalogo sarà edito da Marsilio. Scopri di più.

4. Klimt, Schiele e Kokoschka al MUVEC di Mestre

Quando: 26 settembre 2026 – 14 febbraio 2027
Luogo: Mestre, MUVEC - Casa delle Contemporaneità

Kokoschka, Donne arabe con bambino

Oskar Kokoschka Donne arabe con bambini 1929 Olio su tela cm 88,5 × 127,5 Inv. FOK 0056 Vevey: Vevey, Fondation Oskar Kokoschka, Musée Jenisch © Fondation Oskar Kokoschka / 2026

Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka costituiscono il punto di partenza di un percorso dedicato al corpo nell'arte del Novecento e alle sue successive trasformazioni. La mostra al MUVEC di Mestre affronta la figura umana come luogo nel quale emergono tensioni psicologiche e sociali, attraverso opere nelle quali il corpo assume forme spezzate, contorte e cariche di tensione.

Il percorso comprende anche le ricerche di Casorati e Cadorin, prima di arrivare agli artisti contemporanei che hanno posto al centro della propria poetica il corpo, le assenze, il tempo, le azioni e i segni lasciati su di esso. Piero Manzoni, Gina Pane e Ana Mendieta introducono questioni legate all'identità, alla politica, alla fragilità e alla rappresentazione, collegando la tradizione della Secessione Viennese a pratiche artistiche sviluppate in epoche successive.

La mostra costruisce così una sequenza tra maestri del primo Novecento e ricerche contemporanee, mantenendo il corpo come elemento comune di linguaggi differenti. La sua rappresentazione passa dalla tensione psicologica alla presenza fisica, dall'identità alla trasformazione e all'azione sulla materia. Scopri di più.

5. I Brueghel e i generi pittorici in Europa

Quando: 29 settembre 2026 – 31 gennaio 2027
Luogo: Milano, Palazzo Reale

I Brueghel a Palazzo Reale

I Brueghel a Palazzo Reale - immagine guida delle mostra

Palazzo Reale dedica la prima grande mostra italiana alla dinastia dei Brueghel, attraverso oltre 80 opere tra dipinti, disegni e stampe. I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa segue la formazione di un sistema di soggetti destinato a caratterizzare la pittura moderna europea, dai paesaggi innevati alle burrasche, dalle nature morte alle scene di vita contadina e alle battaglie.

Il progetto considera il ruolo della dinastia nel processo che porta alla specializzazione della produzione pittorica nel corso del Seicento. La letteratura d'arte contribuisce a definire scuole, maniere e tipologie di rappresentazione, mentre l'espansione del mercato, soprattutto nei Paesi Bassi, favorisce una pittura rivolta anche a una committenza borghese e a specifiche richieste di soggetto.

Promossa da Comune di Milano – Cultura e prodotta da Palazzo Reale e 24 ORE Cultura – Gruppo Il Sole 24 ORE, la mostra è un progetto di Bernard Aikema con la curatela di Carlotta Striolo. Le strategie di produzione e diffusione dei Brueghel vengono così collocate nel più ampio processo culturale ed economico che accompagna la nascita dei generi pittorici europei. Scopri di più.

6. LEI. Ritratti di donne a Parma

Quando: 2 ottobre 2026 – 8 marzo 2027
Luogo: Parma, Palazzo del Governatore

Opera di Giovanni Boldini

Giovanni Boldini, Ritratto della Marchesa Casati con penne di pavone, 1911-1913, olio su tela

Al Palazzo del Governatore di Parma arriva il secondo capitolo del protocollo d'intesa tra il Comune di Parma e la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, con oltre 60 opere provenienti esclusivamente dalla collezione della galleria. LEI. Ritratti di donne, da Van Gogh a Modigliani e oltre. Capolavori dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea occupa 13 sale con dipinti, sculture, disegni, fotografie e arazzi che attraversano oltre due secoli.

Il percorso riunisce figure femminili differenti per età, condizione e storia, dalla Signora Ginoux di Vincent van Gogh alla marchesa Luisa Casati ritratta da Giovanni Boldini, da Hanka Zborowska dipinta da Amedeo Modigliani a Carminella di Antonio Mancini, fino a Palma Bucarelli nell'opera di Savinio e all'attrice Elsa Martinelli rappresentata da Giosetta Fioroni. Tra i lavori di recente acquisizione figura Nu Debout di Pablo Picasso.

Il progetto comprende opere di Gustav Klimt, Alberto Giacometti, Man Ray, Medardo Rosso e Kees van Dongen, oltre alle ricerche di Antonietta Raphaël, Dora Maar, Francesca Woodman, Vanessa Beecroft e Marinella Senatore. Una sezione è dedicata all'arte italiana tra le due guerre, con artisti come de Chirico, Carrà, Sironi, Guttuso, Arturo Martini e Adolfo Wildt. La mostra è curata da Renata Cristina Mazzantini e Cesare Biasini Selvaggi, con un comitato scientifico composto anche da Stefano Marson, Alberto Salvadori e Simona Tosini Pizzetti. Scopri di più.

7. Edward Hopper a Palazzo Blu

Quando: 14 ottobre 2026 – 7 marzo 2027
Luogo: Pisa, Palazzo Blu

Opera di Edward Hopper

Edward Hopper Cape Cod Sunset / Tramonto a Cape Cod, 1934 Olio su tela, 74 × 92,1 cm Whitney Museum of American Art, New York; Josephine N. Hopper Bequest / lascito di Josephine N. Hopper 70.1166 © Heirs of Josephine N. Hopper/SIAE

Il rapporto tra New York, Parigi e il New England struttura la mostra dedicata a Edward Hopper a Palazzo Blu. Promossa dalla Fondazione Palazzo Blu e organizzata dal Whitney Museum of American Art di New York con MondoMostre, l'esposizione è curata da Kim Conaty e Barbara Haskell e riunisce oltre 150 opere tra dipinti a olio, disegni, acqueforti, acquerelli e altri lavori.

Le opere provengono dalle collezioni del Whitney Museum e sono affiancate da lavori di artisti contemporanei a Hopper e da materiali del Sanborn Hopper Archive. Documenti, corrispondenze, fotografie, diari ed ephemera permettono di affiancare alla produzione artistica elementi legati alla vita e al processo creativo. Il percorso è articolato nelle sezioni Gli esordi, Parigi, New York, New England e Jo ed Edward.

La mostra segue la carriera dell'artista dalle prime esperienze come illustratore e incisore alla piena maturità pittorica, osservando il ruolo dei luoghi frequentati e della relazione con la moglie Jo Hopper. Il suo contributo alla costruzione dell'archivio comprende annotazioni, disegni e materiali documentari che accompagnano la memoria del lavoro di Edward Hopper. Scopri di più.

8. Artemisia Gentileschi a Firenze

Quando: 21 ottobre 2026 – 4 aprile 2027
Luogo: Firenze, Museo degli Innocenti

Opera di Artemisia Gentileschi

Artemisia Gentileschi - Cleopatra, 1640-1645 - Olio su tela, cm 160,00 x 130,00 - Collezione privata, Napoli, Italia

Il periodo fiorentino di Artemisia Gentileschi è al centro della mostra ospitata dal Museo degli Innocenti. A Firenze l'artista raggiunge una fase di maturità, viene ammessa all'Accademia delle Arti, riceve incarichi dalla famiglia Medici e frequenta figure della vita culturale del tempo, tra cui Galileo Galilei e gli artisti attivi nella città.

Artemisia Gentileschi a Firenze approfondisce quindi gli anni nei quali la pittrice si afferma nel contesto artistico fiorentino. Il percorso comprende anche opere di altri protagonisti del Seicento locale, tra cui Cristofano Allori, Francesco Furini, Cesare Dandini, Giovanni Martinelli, Filippo Tarchiani, Fabrizio Vannini, Lorenzo Lippi, il Volterrano e Jacopo Vignali.

La mostra è curata da Costantino d'Orazio, Cristina Acidini e Sandro Bellesi e comprende inoltre due capolavori di Caravaggio. Con il patrocinio del Comune di Firenze, l'esposizione è prodotta e organizzata da Arthemisia insieme al Museo degli Innocenti, in collaborazione con Cristoforo. Scopri di più.

9. Alberto Savinio. Souvenir a Torino

Quando: 30 ottobre 2026 – 4 aprile 2027
Luogo: Torino, Pinacoteca Agnelli

Opera di Alberto Savinio

Alberto Savinio, Monumento ai giocattoli, 1930 Olio su tela / Oil on canvas, 80 x 65 cm - Collezione privata / Private Collection Photo: Bruno Bani

La Pinacoteca Agnelli presenta Alberto Savinio. Souvenir, dedicata all'opera di Alberto Savinio (1891, Atene – 1952, Roma) e alla sua attività pittorica dagli anni Venti ai primi anni Cinquanta. Curata da Sarah Cosulich e Pietro Rigolo, la mostra riunisce circa 75 opere tra dipinti e disegni e nasce in collaborazione con l'Archivio Alberto Savinio e con il supporto di un comitato scientifico internazionale.

Il percorso segue alcuni nuclei ricorrenti della ricerca di Savinio: il mondo classico e la Grecia dell'infanzia, la memoria, i ritratti di famiglia, le figure ibride tra uomo e animale, i "giocattoli", i paesaggi antropomorfi e la produzione grafica. La pittura viene così messa in relazione con la musica, la letteratura e il teatro, ambiti nei quali l'artista ha sviluppato una ricerca parallela.

La mostra propone una lettura tematica più che cronologica, concentrata sul rapporto tra identità e rappresentazione, dialogo tra culture, memoria e immaginazione. Savinio, pseudonimo di Andrea de Chirico, attraversò Parigi, Ferrara, Torino, Milano e Roma, sviluppando un'attività che comprese anche composizione musicale, drammaturgia, scenografia e costume. Il catalogo bilingue italiano-inglese sarà pubblicato da Mousse Publishing con saggi originali, apparato iconografico e cronologia. Scopri di più.

10. Italia Germania. Da Canova a Kiefer

Quando: 13 novembre 2026 – 2 maggio 2027
Luogo: Vicenza, Basilica Palladiana

Johann Heinrich Wilhelm Tischbein, Goethe in the Roman Campagna

Johann Heinrich Wilhelm Tischbein, Goethe in the Roman Campagna, 1787, olio su tela, 166x210,3 cm - Google Art Project

La Basilica Palladiana di Vicenza ospita la prima tappa della trilogia Ispirazione Europa. Dialoghi d'arte tra il XIX e il XX secolo, dedicata ai rapporti artistici e culturali tra Italia e Germania. Italia Germania. Pittura e scultura tra Ottocento e Novecento. Da Canova a Kiefer, curata da Gabriella Belli e Valerio Terraroli, ripercorre oltre due secoli di scambi tra artisti, intellettuali e letterati.

Quasi 150 opere tra dipinti, sculture, fotografie, lavori su carta e documenti costruiscono il percorso, con opere di Antonio Canova, Giorgio de Chirico, Franz von Stuck, Arnold Böcklin, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Gino Severini, Emil Nolde, Felice Casorati, Otto Dix, Vasilij Kandinskij, Lucio Fontana, Alberto Burri, Joseph Beuys, Emilio Vedova, Gerhard Richter e Anselm Kiefer.

La mostra è sostenuta dal Comune di Vicenza e realizzata in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio e la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza. Marsilio Arte la promuove e organizza con Intesa Sanpaolo come main partner, insieme al contributo del Mart, del Museo Gypsotheca di Antonio Canova e della Casa di Goethe e al patrocinio dell'Ambasciata tedesca. Il progetto proseguirà con Italia Francia nel 2027 e Italia Spagna nel 2028. Scopri di più.

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Pubblicato il 26/08/2026dalla Redazione


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