Partiamo dal principale riferimento per verificare modalità di accesso e iniziative nei luoghi statali: il sito del Ministero della Cultura, che dedica una pagina specifica agli appuntamenti del 25 aprile. Qui sono raccolte informazioni aggiornate su aperture, eventuali prenotazioni e attività previste nei musei e nei parchi archeologici.
Per i siti più visitati è consigliabile, quando disponibile, la prenotazione anticipata con fascia oraria, così da evitare attese e garantirsi l'ingresso, soprattutto nelle città a maggiore affluenza turistica.
Al di là delle aperture gratuite, che come ogni anno coinvolgono anche le diverse sedi delle Gallerie d'Italia, polo museale del gruppo Intesa Sanpaolo a Milano, Torino, Napoli e Vicenza, la giornata di festa favorisce la programmazione di iniziative particolari.

Maryam Firuzi. Reading on Teheran Streets (2017) Courtesy of Pier Luigi Gibelli ©Maryam Firuzi
E' il caso del Mudec, Museo delle Culture a Milano, che questo 25 aprile propone "Window/Mirror. L'altra metà dell'immagine", un'attività didattica associata alla mostra "100 fotografie per ereditare il mondo". Dalle 14:30 si inizia con una visita guidata pensata per svelare le storie che si celano dietro i 100 scatti in mostra, seguita da un workshop creativo, per dare sfogo alla creatività partendo dalla fotografia che più ci avrà colpito (per prenotare).
Sempre a Milano, ricordiamo la mostra fotografica alle Gallerie d'Italia La strada per Cortina. VII Giochi Olimpici Invernali 1956 a cura di Aldo Grasso, che valorizza i servizi fotografici prodotti dall'Agenzia Publifoto in occasione delle prime Olimpiadi invernali ospitate in Italia, a Cortina d'Ampezzo nel 1956.
Il 25 aprile può essere anche l'occasione per scoprire un luogo dalla bellezza unica come la Venaria Reale a Torino, che per l'occasione propone "Il 25 aprile libera la Natura", una giornata dedicata alla natura con l'apertura straordinaria dei Giardini dalle ore 6 per godere della loro bellezza fin dalle prime ore del mattino, e con un ricco programma di visite speciali, incontri e laboratori per grandi e piccini (scopri di più). Qui ricordiamo anche la mostra Regine in scena, dedicata all'arte del costume italiano tra cinema e teatro.
Alle Gallerie d'Italia di Torino sono protagoniste due mostre. Nick Brandt. The Day May Break. La luce alla fine del giorno presenta per la prima volta l'intero ciclo fotografico avviato nel 2020, con immagini realizzate in diverse aree del mondo segnate dalla crisi climatica. Accanto a questa, Diana Markosian. Replaced esplora temi intimi e universali legati alla perdita, alla memoria e all'identità, attraverso un progetto visivo fortemente autobiografico.
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Tutte le altre grandi città d'arte, come Roma, Napoli, ma anche Parma (col bellissimo complesso della Pilotta), sono ricche di siti statali da poter scegliere, ma anche di mostre che non prevedono l'ingresso gratuito, ma che restano regolarmente visitabili anche nel giorno della Festa della Liberazione.

G.van Honthorst, Lettura a lume di candela
A Roma ricordiamo il Museo della Fanteria e dell'Esercito Italiano, che propone due mostre, la prima dedicata al genio del Caravaggio e dei caravaggeschi, con "Caravaggio e i Maestri della luce", e la seconda all'estrosità e colore del francese Henri Matisse, con "L'ultimo Matisse - Morfologie di carta". Le due esposizioni godono di un biglietto abbinato di 20 euro (lun/ven) e di 22 euro nelle giornate festive e nei weekend, da acquistare direttamente in biglietteria.
A Napoli, oltre alla sede delle Gallerie d'Italia in via Toledo (che in questo periodo oltre alla collezione permanente propone Vortici - Alexi Worth in dialogo con la ceramica antica, dove nove dipinti di Worth dialogano con reperti della Collezione Caputi, selezionati da Richard Neer dell'Università di Chicago), troviamo la Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, in cui siamo giunti all'ultimo weekend per poter visitare la mostra "Joan Miró: per poi arrivare all'anima", prodotta da Navigare S.r.l. e curata da Achille Bonito Oliva con Vittoria Mainoldi, dove vengono esposte circa 120 opere, quasi tutte litografie, provenienti da collezioni private.

Vortici, foto allestimento (foto di Salvatore Laporta)
A Parma, dove è in corso il festival Parma 360, c'è la mostra "Impressionisti: 100 anni di riflessi. Gli Impressionisti da Monet a Bonnard", allestita a Palazzo Tarasconi, con più di 70 opere di oltre 30 artisti, provenienti da collezioni private italiane e francesi, tra le quali spiccano due dipinti di Monet.
Tra le grandi città d'arte non possiamo non dedicare dello spazio a Venezia, dove peraltro la Festa della Liberazione coincide coi festeggiamenti per il patrono San Marco. Oltre ai siti statali e alla ricca rete dei musei afferenti al MUVE (Fondazione Musei Civici di Venezia), vogliamo ricordare che il 25 aprile sarà la giornata di apertura al pubblico della nuova mostra presentata dalla Collezione Peggy Guggenheim. Si tratta di Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista, la prima e più ampia mostra mai realizzata in ambito museale dedicata all'esperienza londinese di Peggy Guggenheim e alla sua prima galleria, Guggenheim Jeune, attiva al 30 di Cork Street tra il 1938 e il 1939.

Vasily Kandinsky Curva dominante (Dominant Curve), aprile 1936. Olio su tela. Museo Solomon R. Guggenheim, New York, New York, Fondazione Solomon R. Guggenheim, New York
Ricordiamo inoltre che nel visitare il Museo Correr, in questo periodo è possibile ammirare le opere di Bizhan Bassiri, artista contemporaneo italo-iraniano, allestita nella Sala delle Quattro Porte, parte del percorso della Quadreria al secondo piano del museo, realizzata su progetto di Carlo Scarpa.
A Firenze, per chi non riuscisse a garantirsi un ingresso gratuito alle Gallerie degli Uffizi o alla Galleria dell'Accademia, ricordiamo che il grande evento espositivo di questo periodo riguarda Palazzo Strozzi con Rothko a Firenze, mostra che coinvolge anche il Museo di San Marco e a cui abbiamo già dedicato ampio spazio (leggi l'articolo). La novità di questi giorni è la nuova installazione site-specific nel bellissimo cortile rinascimentale del Palazzo, per mano del collettivo danese Superflex, inaugurata da pochi giorni. Il titolo dell'opera, "There Are Other Fish In The Sea", fa riferimento alla biodiversità nei mari. L'installazione è infatticostituita da otto grandi colonne in travertino rosa, composte da blocchi modulari, che sono state pensate come potenziali habitat per la vita marina.

Photo Ela Bialkowska, OKNO Studio. Courtesy Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze
Per tutte le altre mostre ed eventi che siamo riusciti a censire nel nostro portale, ricordiamo che è possibile cercare le proposte specifiche di una città o di una regione, scrivendo il nome del luogo nella barra di ricerca. Buona Festa delle Liberazione!
Pubblicato il 22/04/2026 dalla Redazione
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