archeologia

La tomba di Tutankhamon arriva a TourismA

Un’occasione da non perdere per tutti gli amanti dell’archeologia, dell’arte egiziana, della storia dei Faraoni. Da venerdì 17 febbraio a domenica 19, per tre giorni, TourismA, il Salone internazionale dell’Archeologia e del Turismo Culturale che si svolge al Palazzo dei Congressi di Firenze, ospiterà la ricostruzione in scala naturale della camera funeraria di Tutankhamon, il giovane e legendario faraone egiziano. Un evento straordinario nato da un accordo tra TourismA e l’Ente del turismo egiziano. Si tratta di una vera e propria opera d’arte, proprio come l’originale rinvenuta nella Valle dei Re, a cui si è giunti dopo anni di studio e lavoro su progetto scientifico delle Università di Torino, Padova e Venezia. Riprodotta al millimetro in scala reale , la tomba del “Faraone fanciullo” salito al trono all’età di otto anni e morto a soli diciannove, ripropone anche le copie esatte di gioielli oggetti funerari e perfino il famoso trono regale. Non solo. All’interno della tomba furono trovate anche tre anfore contenenti tre diversi tipi di vino. Uno di questi, il più alcoli e dolciastro, che doveva aiutare secondo le credenze a far rinascere il sovrano, era denominato Shedeh. Ebbene con la stessa etichetta oggi quel vino – grazie al ritrovamento nella stessa tomba di alcuni semi utilizzati e alla disponibilità di un produttore vitivinicolo di Treviso – è stato riprodotto e sarà presentato per la prima volta a TourismA. Per il rilancio del turismo, dopo il crollo degli ultimi anni – basti pensare che 2016 i turisti italiani hanno raggiunto a mala pena le 130 mila unità, dieci volte in meno rispetto a quelli registrati nel 2010 – l’Egitto punta nuovamente ai viaggi culturali grazie all’incredibile patrimonio in suo possesso. E lo fa con la tomba di Tutankhamon, uno dei beni più famosi  del paese. Anche perché la camera funeraria del faraone è l’unica parte della tomba che riporta decorazioni parietali. Sulla parete ovest si osservano dodici babbuini, ognuno accovacciato entro un registro rettangolare, sovrastati dalla barca notturna della divinità solare rappresentata nella sua forma di scarabeo Kheper e preceduti da tre divinità mascili e da due femminili. Sulla parete nord, di fronte all’ingresso, a partire da destra, è raffigurata la mummia del giovane defunto difronte al suo successore Ay, che veste la pelle del leopardo tipica del sacerdote-sem, officiante del rituale dell’Apertura della bocca, cui si collegano gli strumenti raffiguranti nel basso tavolino insieme a cinque ciotole d’incenso. Sulla stessa parete si trova Tutankhamon di fronte alla dea Nut, che porge le mani con due geroglifici che rappresentano l’acqua. Sul lati sinistro della parete nord, il giovane faraone e il suo Kha sono al cospetto di Osiride, in segno di abbraccio. Sulla parete est è rappresentato il corteo funebre, aperto da dodici alti funzionari che trainano una specie di slitta su cui è adagiata la mummia del re. La parte sud riporta una scena di accoglienza del faraone nell’aldilà da parte delle divinità Hator e Anubi. 

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