Un allestimento ricco di molteplici linguaggi, in mostra disegno, fotografia, installazione, video che l'artista intende presentare al grande pubblico, un nuovo, vasto progetto che mette in luce la capacità di utilizzare le opere d'arte come occasione per generare relazioni sensazioni, emozioni soprattutto femminili. La sua documentazione artistica è mutata nel tempo, dagli anni Sessanta a oggi. In ciascuno di questi passi evolutivi ha agito sempre tenendo costante la forza interiore e l'attenzione al futuro.
Armida Gandini pone come centralità della donna la loro straordinaria forza interiore. Questa forza non si manifesta solo nelle sfide quotidiane, ma anche nella capacità di affrontare avversità e rinascere più forti di prima. L'universo femminile spesso dimostra una resilienza che lo spinge a superare ostacoli, a proteggere i loro cari e a perseguire i loro obiettivi con determinazione. Negli spazi espositivi, a volte si intravedono sagome o solo volti rinchiusi in teche, ma la donna viene vista anche attraverso fiori del loro giardino, dentro la consistenza liquida di forme in cambiamento.

Armida Gandini. Il volo delle falene sull'onda, veduta parziale della mostra, Fondazione l'Arsenale, Iseo (BS) Photo credits Fabio Botti di Foto Simonetti
Le opere di Armida Gandini appaiono attraenti, seducenti e adatte a qualsiasi tipo di pubblico, nonostante questo, a un secondo livello di lettura, esse risultano sempre connotate da un forte desiderio di sviluppare una tematica che si trova nella poetica espressiva della ricerca che da tempo sta conducendo con profonda umanità. Il modo con cui tratta le sue "figure" è diventata ormai quasi una consuetudine consolidata che non ricorre all'eccessivo o al clamore, ma all'importanza di pochi gesti per ammettere l'opera al presupposto di farsi racconto.
Un altro elemento che Armida Gandini vuole fare emergere è l'intuizione, che è un'altra caratteristica interiore che molte donne possiedono. Questa facoltà le aiuta a percepire sottili segnali e a prendere decisioni ponderate anche in situazioni complesse. L'intuizione femminile è spesso descritta come una sorta di sesto senso, una capacità di vedere oltre le apparenze e di comprendere la vera natura delle cose. Questo il pensiero, che sempre più è incentrato sulle identità femminile, che dà l'impronta di una storicità che vede le donne sempre più considerate e giudicate e, poi, raccontate. La storia ci ha insegnato a volte anche in maniera ambigua ad accettare questa consapevolezza e il tempo le ha dato ragione. In pratica si tratta di un percorso immersivo che collega ricordo, equivalenza e femminilità.

Armida Gandini. Il volo delle falene sull'onda, veduta parziale della mostra, Fondazione l'Arsenale, Iseo (BS) Photo credits Fabio Botti di Foto Simonetti
L'artista si agita nello stabilire un mondo perfetto dove le donne sono una eroina senza tempo per dare risolutezza ad un destino che ha saputo consolidare la loro determinazione senza dimenticare la loro forza, la loro energia il loro intelletto che saldano, fortificano tenendo conto della loro emancipazione e della loro indipendenza. Inoltre l'autrice identifica le donne con l'equilibrio, un equilibrio tra i vari aspetti della loro vita: carriera, famiglia, crescita personale. Questa ricerca di armonia interiore è un viaggio continuo, che richiede auto-riflessione e adattamento. Il desiderio di equilibrio riflette una comprensione profonda dell'importanza di prendersi cura di sé stesse per poter essere pienamente presenti per gli altri. In sintesi, il mondo interiore della donna è una sfera complessa e affascinante, ricca di forza, empatia, intuizione, creatività e ricerca di equilibrio.... leggi il resto dell'articolo»
Comprendere e apprezzare queste qualità può portare a una maggiore comprensione e rispetto per il ruolo significativo che le donne svolgono nella società e nelle nostre vite quotidiane. Infine Armida Gandini traccia quasi una rivoluzione pacata sempre a favore della figura femminile, infatti ci spinge a vedere l'interiorità come un luogo stabile e sicuro sempre a favore di una resistenza e una robustezza che miri alla realizzazione piena e consapevole della donna.
Fondazione l'Arsenale
Vicolo della Malinconia, 2 - 25049 Iseo (BS)
https://www.fondazionearsenale.it/
14 febbraio - marzo 2026
Orari di apertura
giovedì – venerdì 15:00/18:00
sabato 10:30/12:30 - 15:00/18:00
domenica 10:30/12:30 - 15:00/18:00
Ingresso gratuito
Pubblicato il 14/02/2026
Antonio Castellana
Antonio Castellana, è critico d’arte, scrittore, curatore, conduttore televisivo, (presso Canale Italia) fondatore della Galleria d’arte on line “Arte Collezioni”. Laureato in Storia dell’Arte con una tesi su Giorgio De Chirico. Corrispondente de “La Gazzetta di Modena” e “Il Resto del Carlino”, collaboratore de “L’Indicatore Mirandolese”, della rivista Euroarte di Milano. Collabora con i siti artistici Pitturiamo, l’Archivio Monografico dell’Arte Italiana, Pittart, Galleria Milanese, Momarte, la Galleria DEM, l’Enciclopedia dell’Arte e con Orler TV su progetti artistici nazionali. Partecipa agli eventi proposti da Art Consulting il più grande centro di diffusione dell’arte italiana. Ha pubblicato più di 20 progetti editoriali, dando prova di una grande apertura verso artisti soprattutto emergenti e ricerche internazionali. Per cinque edizioni consecutive è stato Direttore Artistico della Biennale Nazionale di Pittura di Modena. Ha istituito il Premio d’Arte dedicato a Giovanni Pico della Mirandola in collaborazione con il Centro Internazionale di Cultura di Mirandola, ha fondato la corrente pittorica “Novarte” con lo storico dell’arte Tiziano Soldavini di Carpi (MO). A livello nazionale sono tantissime le critiche d’arte che ha scritto per molti artisti affermati italiani tra i quali Ghelli, Alinari, Pomodoro, Rapetti, Capogrossi, Schifano. E’ autore di tre volumi dedicati all’arte nonché di svariati saggi per riviste artistiche e culturali e per cataloghi di mostre. La sua lezione di arte contemporanea “Capire l’arte moderna” è stata presentata in numerosi spazi espositivi. Inoltre organizza moltissime mostre, collettive ed eventi artistici nel nord d'Italia con la partecipazione di artisti di tutta Italia. La sua attività scientifica si è orientata, prevalentemente, all'approfondimento della Metafisica e di altri movimenti sorti in Europa nella seconda parte del secolo XX; mentre in campo didattico e divulgativo ha preso in considerazione anche le manifestazioni più importanti dell'arte moderna e contemporanea. Curatore di cataloghi per spazi pubblici e per gallerie private, annovera anche partecipazioni a Comitati scientifici e a Convegni nazionali, così come contributi a mostre in istituzioni pubbliche. Ultime rassegne organizzate: “Stop al Femminicidio”, “Arte e Moda”, “I Top 200” “I Maestri del Colore”, “Biennale di Cremona”, “Triennale di Venezia”, a novembre 2025 “Triennale di Milano”. Inoltre Antonio Castellana introduce artisti di talento, anche sconosciuti, nel panorama artistico italiano.
Itinerarinellarte.it
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