ArtContemporanea

Bini nelle "retrostanze" di Caserta

Nella Reggia di Caserta ha aperto i battenti poco più di due ore fa la mostra di Paolo Bini, il giovane artista campano che ormai si sta proponendo con forza al mondo della critica non solo nazionale. Dopo la mostra personale alla Everard Read Gallery di Cape Town (Sudafrica) e dopo aver vinto la XVII edizione del Premio Cairo al Palazzo Reale di Milano, Paolo Bini ha realizzato una mostra personale presso le stesse sale che fino a qualche mese fa hanno ospitato la prestigiosa Collezione TerraeMotus. La mostra dal titolo “Left Behind”, a cura di Luca Beatrice (curatore del Padiglione Italia, Biennale di Venezia 2009), si tiene in quattro ambienti differenti delle Retrostanze del Settecento, al primo piano della Reggia.

Nelle quattro sale in cui si divide sono allestite le differenti opere che Bini ha progettato appositamente per gli spazi. Nella prima stanza l’artista ha realizzato mediante i refusi delle sue strisce tre grandi dipinti in acrilico su tela. Nel secondo ambiente viene presentata una serie di opere pittoriche monocromatiche in acrilico su nastro di carta su tela.

Nella terza e nella quarta stanza Paolo Bini ha ideato due opere a carattere ambientale, “Paradise box”, già presentata alla recente Art Verona | Project Art Fair, e un wall painting in un serrato dialogo con gli affreschi della volta. Paolo Bini (Battipaglia, Salerno, 1984). Si è diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli al Dipartimento di Scenografia, ha studiato con Massimo Bignardi e Salvatore Michelino. Nel 2007 è stato assistente dello scenografo Gerardo Viggiano presso il Cinespettacolo della Grancia a Brindisi di Montagna. L’esperienza nel campo della scenografia ha contribuito e ancora oggi contribuisce, talvolta, alla “messa in scena” delle sue opere.

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