Castelnuovo, la scultura di Luca Freschi nella vetrina artistica di CRAC

Il percorso di CRAC prosegue in compagnia di Luca Freschi, scultore romagnolo che dallo scorso fine settimana espone nella vetrina artistica di Castelnuovo Rangone.

La mostra “Sulla soglia del tempo”, a cura di Alessandro Mescoli con co-curatela di Massimiliano Piccinini e Giorgia Cantelli, è stata allestita grazie alla collaborazione con Galleria Bonioni Arte di Reggio Emilia e sarà visibile fino a domenica 18 giugno.

Domenica 4 giugno alle 11.30 sarà possibile incontrare l’artista, in visita a Castelnuovo Rangone per presentare le opere e per un brindisi.
Luca Freschi, scultore e ceramista, ha creato negli anni un attuale ed autorale linguaggio espressivo legato ad un uso nuovo della ceramica, suo media elettivo – scrive Alessandro Mescoli nella nota testuale di accompagnamento –. Freschi sviluppa degli inaspettati e sorprendenti complessi scultorei, i quali nella fase più recente del suo lavoro, manifestano tanto l’elemento antropologico, quanto una rilettura del passato di stampo colto e citazionista. Nelle sue sculture e rilievi, la presenza di più reperi temporali, e brani estetici, stratificano l’accumulazione (e l’accumulo) e fanno convivere all’interno dell’opera più cuori differenti. L’uso di varie tecniche, dal modellato in terracotta, al calco, fino all'object trouvé, rendono all'artista romagnolo la particolare capacità di azzerare la soglia del tempo, e di analizzare l’attuale dell’uomo ricostituendolo come somma inorganica di ‘esperienziale vissuto’, attraverso gli oggetti delle diverse culture ed epoche, che interagiscono tra loro. Aspetti, questi, che si manifestano nei pavimenti, nelle sculture, e nella fortunata serie delle cariatidi, dove l'elemento scultoreo si fa metronomo della scansione del tempo, ma anche Atlante che sorregge canoni e volumi per una nuova scultura. Nella verticalità dell'assemblaggio è custodito lo scorrere della vita attraverso differenti manufatti, che lo scultore riesce ad armonizzare nel volume, valorizzandoli, attraverso le peculiarità che ne dettavano l'uso precedente. Sono terrecotte e maioliche, che nel corso degli anni hanno parzialmente ceduto il passo a linguaggi più concettuali ed inattesi nella ceramica contemporanea, quelle che ora stanno gridando di nuove coralità artistiche, delle quali Freschi è una voce sensibile”.

Pubblicato il 02/06/2023

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