visite virtuali

Cultura online: l'offerta di Bologna Musei

Mentre l'Istituzione Bologna Musei si prepara alla riapertura al pubblico, proseguono le inziative online con un palinsesto di attività digitali che ha coinvolto l’intero sistema museale civico.

Istituzione Bologna Musei

Sono state create due nuove sezioni sul sito www.museibologna.it: Percorsi online da cui è possibile accedere a contenuti informativi e link verso tutte le risorse online disponibili sulle collezioni permanenti dei musei; Video in cui è possibile trovare i principali video caricati sulle pagine YouTube di ogni museo.

Attraverso 3 speciali newsletter gli utenti sono stati ampiamente informati su tutte le attività digitali promosse dai vari musei, mentre la pagina Instagram ha proseguito, nei circa 40 post pubblicati, nella narrazione degli oggetti delle collezioni e delle tante storie, dagli intrecci a volte sorprendenti, che si nascondono dietro di essi, per testimoniare la storia ricca e affascinante del nostro territorio.

Area Archeologia

Il Museo Archeologico ha offerto sulla pagina Facebook la possibilità di scaricare liberamente alcuni quaderni didattici rivolti ai più piccoli, per stimolarli alla conoscenza delle civiltà antiche, e ha intensificato la pubblicazione di contenuti sul canale YouTube, con 9 nuovi video caricati, fra pillole bilingui su personaggi ed oggetti legati alla mostra Ritratti di famiglia, interviste, video in LIS e una presentazione della mostra Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna, rilanciati anche sulla pagina Facebook.

Inoltre, sempre su Facebook e nella newsletter, sono stati realizzati numerosi contenuti specifici per promuovere le collezioni visibili online e il lavoro “dietro le quinte” dello staff del museo.

Sulla app MuseOn, la piattaforma disponibile in versione iOS e Android, è stato offerto gratuitamente un percorso sui 20 oggetti più significativi della collezione egiziana.

Dal 18 marzo, data in cui la app è stata resa fruibile online, a oggi sono stati 439 gli utenti che hanno usufruito del percorso.

Area Arte antica

Mostre temporanee attualmente non visitabili - Imago splendida. Capolavori di scultura lignea a Bologna dal Romanico al Duecento al Museo Medievale e Il Camino dei Fenicotteri. I disegni dei Casanova dall'Æmilia Ars alla Rocchetta Mattei al Museo Davia Bargellini, mai inaugurata - e collezioni permanenti sono state al centro della strategia social dei Musei Civici d’Arte Antica, con cui si è inteso portare sul web Impara l’Arte, la rassegna annuale di attività che raccontano le mostre e le opere note e meno note delle collezioni dei Musei Civici d’Arte Antica.

Grazie al coinvolgimento di curatori e storici dell’arte, anche esterni all’Istituzione Bologna Musei, sono stati proposti sui canali social (Facebook e Twitter) circa 20 video-racconti. Oltre ai video, testi e link di approfondimento sulle opere più rilevanti delle collezioni permanenti, parzialmente consultabili anche on line.

Grazie a questa intensa attività, si sono registrati incrementi considerevoli negli Insigths sia di Facebook – con un + 50% di visualizzazioni e + 140% di interazioni con i post nell’ultimo mese – che di Twitter – con un + 60% di visite al profilo, sempre nell’ultimo mese.

Sulla app MuseOn è stato offerto gratuitamente un percorso sulla collezione del museo, con oltre 80 oggetti significativi.

Dal 18 marzo, data in cui la app è stata resa fruibile online, a oggi sono stati 668 gli utenti che hanno usufruito del percorso.

Area Arte moderna e contemporanea

Con la serie di pillole 2 minuti di MAMbo, giunta alla 44a puntata, si è reso disponibile un nuovo video al giorno, dal martedì alla domenica, alle ore 15, sul canale YouTube e sui social del museo (Facebook, Twitter e Instagram) per raccontare, attraverso lo sguardo di ospiti ogni volta diversi, la collezione permanente MAMbo, il Museo Morandi, le attività di mediazione del Dipartimento educativo e la mostra temporanea AGAINandAGAINandAGAINand.

Sul canale YouTube sono stati pubblicati inoltre i 6 video frutto della diretta streaming realizzata a fine febbraio per consentire la fruizione della teatrale scultura performativa Bonjour dell’artista Ragnar Kjartansson, allestita nell’ambito della mostra.

Un’intensa attività che dal 24 febbraio ha portato oggi a + 844 iscritti sul canale.

Ulteriori post su Facebook e Instagram hanno invece promosso le collezioni visibili online e raccontato il “dietro le quinte” del lavoro da casa dello staff dell’Area.

Una nuova sezione sul sito dedicata al Dipartimento educativo MAMbo ha reso disponibili ogni settimana kit didattici, spunti di attività, lettura e visione pensati per avvicinarsi ai musei dell'Area, alle opere, agli artisti e alle mostre temporanee e per prepararsi alle future visite.

Area Musica

Oltre ai tantissimi contenuti già presenti, con un ricchissimo archivio di registrazioni di concerti, eventi e attività didattiche per bambini, il canale YouTube del Museo della Musica è stato arricchito con nuovi 9 contenuti: 3 video dei concerti dell’ultima edizione di (s)Nodi e alcuni contributi realizzati appositamente. In particolare si tratta di 4 videoclip – rilanciati anche su Facebook – della serie #wunderkammerconvista, per raccontare gli oggetti più significativi della collezione del museo, accompagnati da un brano dal vivo suonato da un musicista ospite; e il piccolo gioco musicale SambOne, proposto dal Dipartimento educativo del museo insieme ai musicisti del Mamamusica Ensemble, per offrire alle mamme, ai papà e ai bimbi un modo divertente per cantare insieme e scoprire le voci delle cose.

Negli oltre 60 post sulla pagina Facebook, oltre al rilancio dei contenuti del canale YouTube sono stati proposte curiosità sugli oggetti del museo e sulla storia della città, attività educative e uno speciale programma dedicato alla storia delle origini e della fortuna di Bella ciao, nel 75esimo anniversario della Liberazione.

Grazie a questa attività si sono registrati incrementi significativi negli accessi alla pagina Facebook, con un raddoppio netto dei “mi piace” sui post e un + 200% di copertura nell’ultimo mese, sempre rispetto al mese precedente.

Area Storia e Memoria

La strategia di comunicazione digitale del Museo del Risorgimento ha previsto una intensa attività sulla pagina Facebook con la rassegna La Storia #aportechiuse, che ha proposto quasi 40 dirette che hanno visto alternarsi diverse voci fra storici, storici dell’arte, guide turistiche, esperti di danze storiche e giornalisti per approfondire da casa eventi, persone, opere d'arte del nostro paese. Si è poi aggiunto lo speciale programma dedicato alla Resistenza partigiana nel 75esimo anniversario della Liberazione, con 14 fra dirette e video registrati, sempre proposti sulla pagina Facebook.

Allo stesso tempo, è proseguito l’impegno nell’implementazione di nuovi contenuti sul portale www.storiaememoriadibologna.it e sul corrispondente canale YouTube, dove sono stati caricati oltre 15 nuovi video con testimonianze registrate nei primi anni Duemila di quattro figure della Resistenza bolognese, rimasterizzate e migliorate nella qualità audio e video.
Risultato principale di questo ingente lavoro sono state le circa 120.000 sessioni visitate sul sito Storia e Memoria di Bologna e il notevole incremento nell’ultimo mese di tutti gli Insights della pagina Facebook, segnando un + 76% di visualizzazioni di pagina e un + 200% di interazioni con i post, rispetto al mese precedente.
Hanno accompagnato questa attività, l'invio di newsletter e un numero considerevole di post, sempre su Facebook, per promuove le collezioni online e le attività digitali.

Area Patrimonio industriale e cultura tecnica

Il Museo del Patrimonio Industriale ha scelto di raccontare le proprie collezioni e la storia produttiva della città sia attraverso il canale YouTube, aperto in occasione della chiusura forzata del museo, sia attraverso i propri profili social (Facebook e Instagram). Tra i temi trattati figurano la fornace Galotti, l'Istituto Aldini Valeriani, il mulino da seta, l'automazione meccanica, la Fabbrica del Futuro, le moto bolognesi.
Quasi 20 sono i video-contributi pubblicati sui diversi canali.
Sul sito, una nuova pagina appositamente creata ha reso disponibili i materiali - immagini e catalogo - relativi alla recente mostra Noi siamo la Minganti. Bologna e il lavoro industriale tra fotografia e memoria (1919-2019).

La pagina Instagram in particolare ha registrato buone performance in termini di copertura dei post e visite al profilo nell’ultimo mese.

Immagine cover: MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Veduta di allestimento della collezione permanente. Foto Giorgio Bianchi | Comune di Bologna

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Itinerarinellarte.it