1. L'Umbria celebra Mimmo Paladino
Quando: 08 novembre 2025 - 11 gennaio 2026
Luogo: Perugia, Spoleto e Gubbio
L'Umbria celebra Mimmo Paladino (Paduli, 1948), uno dei protagonisti italiani più riconosciuti dell'arte contemporanea, con una grande mostra diffusa che, fino al 18 gennaio 2026, coinvolge tre sedi prestigiose: la Galleria Nazionale dell'Umbria a Perugia, la Rocca Albornoz di Spoleto e il Palazzo Ducale di Gubbio. L'esposizione, curata da Costantino D'Orazio e Aurora Roscini Vitali in collaborazione con l'artista, rappresenta un duplice omaggio: la regione rende tributo a Paladino e lui, a sua volta, restituisce all'Umbria la propria visione poetica, ispirata ai paesaggi e alle tradizioni locali.
Alla Galleria Nazionale dell'Umbria sarà presentata un'ampia antologica con oltre quaranta opere provenienti da musei e collezioni pubbliche e private, che ripercorrono cinquant'anni di carriera: dalle sperimentazioni fotografiche degli anni Settanta al ritorno alla figurazione negli Ottanta, fino ai lavori più recenti, in cui pittura e scultura si fondono in dialoghi di forte impatto spaziale. Tra i capisaldi esposti figurano opere simboliche come *Silenzioso mi ritiro a dipingere un quadro* (1977), insieme a tele monumentali che indagano il potenziale "architettonico" della pittura. La mostra offre anche l'occasione per riflettere sul rapporto di Paladino con l'Arte Povera e sulla sua apertura verso la Pop Art americana, in un intreccio di riferimenti che definisce la sua inconfondibile identità espressiva.
Il progetto, parte di una strategia di valorizzazione dei Musei Nazionali dell'Umbria, si estende alle sedi di Spoleto e Gubbio, rafforzando la rete museale regionale. A completare l'iniziativa, la Galleria Nazionale dell'Umbria, con Comune e Fondazione Perugia, ha promosso una serie di interventi urbani che uniscono arte e comunità. Tra questi, *Concerto in piazza*, installazione sulla facciata di Palazzo Baldeschi, e le luminarie d'artista ispirate ai segni colorati di Paladino che, per la prima volta, illumineranno Corso Vannucci durante il periodo natalizio, trasformando la città in un palcoscenico d'arte e luce. Scopri di più.
2. Il tributo di Ancona a Umberto Grati
Quando: 08 novembre - 07 dicembre 2025
Luogo: Ancona, luoghi vari

Riemersione nel prato - dipinto di Umberto Grati... leggi il resto dell'articolo»
Fino al 7 dicembre 2025, Ancona dedica un ampio tributo a Umberto Grati (1964–2024), conosciuto come Umb, con la mostra diffusa "Il tratto sensibile. Personale diffusa di Umberto Grati", curata da Bruno Di Marino con la direzione artistica di Simona Lisi. L'iniziativa coinvolge numerosi spazi cittadini, in un itinerario che restituisce la molteplicità e la vitalità del suo linguaggio visivo.
Pittore, grafico, illustratore e scultore, Umb è stato un protagonista silenzioso ma costante della cultura visiva italiana. Il suo tratto, ironico e poetico, ha attraversato per oltre quarant'anni i mondi dell'editoria, della musica e della comunicazione, collaborando con case editrici come Feltrinelli, Rizzoli e Mondadori, testate come La Stampa, Il Sole 24 Ore e La Settimana Enigmistica, e realtà istituzionali e pubblicitarie di rilievo. Parallelamente, ha sviluppato una produzione artistica personale su carta, tela e legno, fino all'uso pionieristico delle tecniche digitali e alla creazione di piccole sculture e animazioni.
La mostra raccoglie oltre cento opere, molte delle quali inedite, disseminate in diversi luoghi della città: il centro polifunzionale Spazio Presente, cuore dell'esposizione, insieme a Spazio Eventi Popolare, Galleria Papier, Legatoria Librare, Atelier del Faro e lo studio dell'artista, rimasto intatto con l'ultima tela sul cavalletto. Tra dipinti, disegni, acquerelli, sculture e video, emerge un universo coerente e fantasioso, in cui eleganza, equilibrio e libertà di segno convivono in armonia.
Il progetto è accompagnato da eventi collaterali, laboratori, concerti e incontri che coinvolgono istituzioni culturali e protagonisti del territorio, offrendo un'esperienza partecipativa e multisensoriale. Scopri di più.
3. BUILDING presenta Yuval Avital
Quando: 06 novembre - 13 dicembre 2025
Luogo: Milano, Building Terzo Piano

Installation view, Yuval Avital, Con l'argilla dei nostri corpi, BUILDING TERZO PIANO, Milano, ph. Tatiana Russi Soto
Fino al 13 dicembre 2025, BUILDING TERZO PIANO presenta Con l'argilla dei nostri corpi, personale di Yuval Avital a cura di Cristiano Leone. Rappresentato in esclusiva dalla galleria milanese, l'artista torna con una nuova esposizione interamente dedicata alla ceramica e all'argilla, elementi intesi non solo come materiali ma come soggetti portatori di significati antropologici e simbolici.
La mostra raccoglie un ampio nucleo di opere inedite — sculture e dipinti realizzati tra il 2022 e il 2025 in collaborazione con maestri artigiani italiani — accanto a una selezione di lavori già noti. In questa occasione Avital esplora l'argilla come materia primordiale, fragile e viva, capace di incarnare l'essenza dell'umano e il suo legame con la terra.
L'esposizione si apre con una grande installazione ambientale che trasforma lo spazio della galleria in un "teatro a terra" composto da decine di tele e sculture, di piccolo e medio formato, disposte direttamente sul pavimento. L'effetto è quello di un coro silenzioso di presenze, una moltitudine che unisce il mondo materiale a quello interiore. Di fronte, una serie di Maschere sonore in ceramica e gres del 2019 richiama la dimensione rituale e performativa propria della ricerca dell'artista.
In Con l'argilla dei nostri corpi, Avital conferma la sua visione dell'arte come organismo vivente, dove la materia si fa linguaggio e testimonianza di una spiritualità laica e condivisa. L'argilla, materia collettiva e ancestrale, diventa così medium di un racconto universale che attraversa istinto, subconscio e senso del sacro.
Yuval Avital (Gerusalemme, 1977; vive a Milano) è artista visivo e compositore. La sua pratica abbraccia pittura, scultura, installazioni sonore, videoarte e performance, con progetti esposti in oltre venti Paesi. Ha partecipato a manifestazioni e istituzioni internazionali come la Biennale MANIFESTA, la Biennale di Gwangju, il Palais de Tokyo, il MACRO e le Terme di Caracalla. Scopri di più.
4. Asti ci fa scoprire Paolo Conte artista visivo
Quando: 05 novembre 2025 - 01 marzo 2026
Luogo: Asti, Palazzo Mazzetti

Dettaglio opera di copertina della mostra
Dal 5 novembre 2025 Asti celebra Paolo Conte, artista poliedrico e figura centrale della cultura italiana del Novecento e del nostro tempo. Poeta, musicista, cantautore e raffinato sperimentatore del linguaggio visivo, Conte è icona indiscussa della canzone d'autore, applaudito sui palcoscenici più prestigiosi del mondo, dal Blue Note di New York all'Olympia di Parigi, fino alla Scala di Milano.
La mostra Paolo Conte Original è la più ampia mai dedicata alla sua produzione visiva: 143 opere su carta realizzate nell'arco di quasi settant'anni, dal 1957 al 2023, anno in cui l'artista è stato invitato a esporre alla Galleria degli Uffizi. Il percorso, curato da Manuela Furnari e promosso dalla Fondazione Asti Musei con il sostegno della Regione Piemonte, del Comune di Asti e della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, offre uno sguardo inedito sulla sua dimensione di pittore e disegnatore.
Cuore della mostra è una selezione di tavole tratte da Razmataz, l'opera totale scritta, musicata e disegnata da Conte, ambientata nella Parigi degli anni Venti. Attraverso la misteriosa storia di una ballerina, Razmataz evoca l'arrivo in Europa del jazz e dello swing, incarnando il fascino della modernità e delle avanguardie del primo Novecento.
Nei lavori esposti emerge la libertà formale di Conte, capace di fondere suggestioni musicali e visive, ironia e malinconia, concretezza e sogno. I suoi disegni e dipinti, sospesi tra realtà e invenzione, rivelano un linguaggio elegante e jazzato, dove la linea diventa ritmo e il colore vibra di improvvisazione.
Paolo Conte Original è un omaggio al genio di un artista totale, capace di unire musica, parola e immagine in un linguaggio unico, riconoscibile e profondamente personale. Scopri di più.
5. Le "storie" di Yusuke Akamatsu nella Basilica Santa Croce in Gerusalemme
Quando: 08 novembre - 17 novembre 2025
Luogo: Roma, Basilica Santa Croce in Gerusalemme

Yusuke Akamatsu, Dolls and Houses
Dal 5 novembre, per due settimane circa, a Roma si incontrano le Women's stories dell'artista giapponese Yusuke Akamatsu, presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme (orari 14:30-19:30). Nato in Giappone, ma cittadino del mondo, Akamatsu presenta nuovi lavori digitali, fotografie di donne che fungono da metafora delle fratture e delle inquietudini contemporanee. Nato a Osaka nel 1967, Yusuke Akamatsu è un autore poliedrico: regista, scrittore, sceneggiatore e artista visivo. Dal 2017 utilizza esclusivamente lo smartphone per scattare, successivamente intervenendo con manipolazioni che decostruiscono volti e figure, divenute emblemi della crisi identitaria dell'era digitale.
La scelta della Basilica di Santa Croce, uno dei principali luoghi di culto cattolico di Roma fondato nel IV sec. e custode di frammenti della Vera Croce, aggiunge un'intensa dimensione simbolica e spirituale all'esposizione. Women's stories si presenta come un viaggio visivo e concettuale nel mondo interiore dell'artista, in cui la figura femminile è emblema di una società disorientata ma desiderosa di ricomporsi. Scopri di più.
Pubblicato il 12/11/2025 dalla Redazione
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