Tredicesimo appuntamento dell'anno della nostra Settimana d'Arte, in cui abbiamo deciso di selezionare cinque nuove esposizioni molto distanti, per il soggetto trattato, ma anche geograficamente. Partiamo da Mantova e dal suo splendido Palazzo Te, che quest'anno festeggia i Cinquecento anni dalla sua costruzione, scopriamo poi la nuova mostra dedicata a Giovanni Fattori al XNL Piacenza, proseguiamo con Escher a Conversano, per tornare verso nord e alla contemporaneità, con la nuova mostra di Museion a Bolzano dedicata ai Graffiti. Per concludere abbandoniamo il contesto delle arti figurative per dare spazio ad una mostra a carattere documentale che il Museo Civico Archeologico di Bologna dedica a Ernesto Guevara.
1. Dal caos al cosmo. Metamorfosi a Palazzo Te
Nell'ambito delle celebrazioni per il Cinquecentenario di Palazzo Te, splendido edificio scaturito da un'utopia artistica e politica destinata a cambiare la storia dell'architettura e della pittura, il 29 marzo, il percorso di visita si arricchisce con la mostra Dal caos al cosmo. Metamorfosi a Palazzo Te a cura di Claudia Cieri Via, ideata in dialogo con gli affreschi del palazzo per riscoprire il senso e l'importanza di questo luogo come opera d'arte totale.
Attraverso un percorso di visita rinnovato dalla presenza di una selezione di capolavori del Rinascimento provenienti dalle collezioni del Museo del Louvre, dell'Albertina di Vienna, dal Museo del Prado, la Galleria Borghese e gli Uffizi, la mostra fa emergere in contrappunto gli innumerevoli riferimenti che possono scaturire da una lettura più approfondita dei tanti temi che il Palazzo mostra e custodisce.
Il percorso espositivo apre un dialogo tra le opere di Giulio Romano e di altri Maestri come Tintoretto, Correggio, Jacopo Zucchi, Rubens, Nicolas Poussin fino al contemporaneo Giuseppe Penone. Scopri di più.
2. Giovanni Fattori 1825-1908. Il genio dei Macchiaioli

Giovanni Fattori - In vedetta. Il muro bianco 1874 circa. Trissino, Fondazione Progetto Marzotto © Fondazione Progetto Marzotto, Trissino
XNL Piacenza, centro per le arti contemporanee della Fondazione di Piacenza e Vigevano, ha inaugurato, il 29 marzo, la mostra Giovanni Fattori 1825-1908. Il genio dei Macchiaioli, dedicata a Giovanni Fattori (Livorno 1825 – Firenze 1908), protagonista indiscusso del movimento dei Macchiaioli, e uno degli artisti più significativi del panorama figurativo europeo dell'Ottocento.... leggi il resto dell'articolo»
La mostra – organizzata in occasione del bicentenario della nascita e della prossima uscita del catalogo ragionato, a cura di Giuliano Matteucci – si propone di rinnovare la memoria di Fattori offrendo una nuova interpretazione della sua figura e della sua opera, concentrandosi sulle peculiarità e l'unicità dell'artista e dell'uomo in rapporto al panorama dell'arte italiana del XIX secolo. Grazie spazio viene dedicato alla produzione grafica dell'artista, composta da acqueforti di straordinaria bellezza, anche grazie alla collaborazione con l'Istituto Centrale per la Grafica di Roma, da cui provengono disegni e acqueforti inedite che testimoniano l'evoluzione stilistica dell'artista e il suo impatto sulla grafica italiana del Novecento.
Spazio anche al contemporaneo, con una sezione della mostra dedicata all'arte di Elger Esser, le cui immagini liriche e introspettive esplorano la relazione tra pittura e fotografia, in un affascinante equilibrio tra paesaggio e memoria storica. Scopri di più.
3. M.C. Escher a Conversano

Maurits Cornelis Escher, Relatività - 1953; 27,7x29,2 cm; The Escher Foundation Collection
In tema di opere grafiche, corre l'obbligo di ricordare la nuova mostra dedicata a Escher, amatissimo artista geniale e visionario, che è stata aperta al pubblico il 28 marzo nelle sale espositive del Polo Museale - Castello Conti Acquaviva d'Aragona di Conversano. Le sue creazioni uniche sono in grado di coniugare l'arte con l'universo infinito dei numeri, la scienza con la natura, la realtà con l'immaginazione, generando invenzioni fantasiose e paradossi magici.
La mostra di Conversano porta in esposizione circa 80 opere, insieme ad approfondimenti didattici, video e sale immersive, per presentare l'intero percorso artistico di Escher, dagli inizi ai viaggi in Italia alle varie tecniche artistiche che lo videro impegnato per tutta la vita e che lo hanno reso un artista unico. Sono presenti alcuni dei suoi lavori più noti, come Cascata (1961), Belvedere (1958), Relatività (1953), Giorno e notte (1938) Galleria di stampe (1956) e tante altre. Scopri di più.
4. Graffiti al Museion di Bolzano

HQ graffiti © Luca Guadagnini
Una grande mostra che si sviluppa su 1.500 metri quadrati nei due piani più ampi di Museion, e che presenta opere chiave dalla seconda metà del XX secolo fino ai giorni nostri, oltre a nuove opere site-specific. Graffiti, inaugurata a Bolzano il 29 marzo, è la prima esposizione istituzionale in Italia a esplorare l'evoluzione dell'uso della pittura spray nell'arte, indagando come il linguaggio visivo proprio della città e della strada abbia influenzato la pratica artistica in studio.
Riunendo opere transdisciplinari realizzate nell'arco di 70 anni, la mostra si concentra su un approccio che supera la storicizzazione del graffiti writing come pratica "outsider". A partire dalle pitture a spray degli anni '50 e '60, che anticipano i graffiti, l'esposizione si sviluppa attraverso le opere di celebri writer degli anni '80 fino ad arrivare ad artiste e artisti contemporanei che integrano i graffiti nelle loro pratiche eterogenee.
In mostra opere di Rammellzee, Futura 2000, Blade e Lee Quiñones, Lady Pink & Jenny Holzer, Martin Wong & LA2 e Keith Haring, insieme ai più recenti di dipinti spray di Heike-Karin Föll, Michael Krebber e Christopher Wool, e ai graffiti di writers contemporanei. Scopri di più.
5. CHE GUEVARA tú y todos

Che Guevara a Las Villas Escambray prima della battaglia di Santa Clara, 1958 © Centro de Estudios Che Guevara
Il 27 marzo scorso è stata aperta al pubblico, nelle sale del Museo Civico Archeologico di Bologna, la mostra CHE GUEVARA tú y todos, un viaggio intimo, autentico nella vita di Ernesto Guevara de la Serna, universalmente conosciuto come Che Guevara. Uno degli elementi distintivi di questo progetto espositivo è stata la stretta collaborazione con il Centro Studi Che Guevara de l'Avana e il prezioso supporto di Aleida March, moglie di Che Guevara e del figlio Camilo Guevara, scomparso nel 2022.
CHE GUEVARA tú y todos offre ai visitatori un percorso interattivo, costellato di supporti digitali e multimediali di ultima generazione, con oltre 2.000 documenti, molti dei quali inediti: lettere, appunti, diari, fotografie scattate dallo stesso Guevara, immagini ufficiali e private, scritti autografi e filmati d'epoca, provenienti dall'archivio del Centro de Estudios Che Guevara a L'Avana. Il percorso della mostra è intervallato da 3 installazioni audiovisive che ripercorrono il racconto intimo e personale, dettato dalle parole dei diari, dalle riflessioni e dalle emozioni del Che. Scopri di più.
Pubblicato il 01/04/2025 dalla Redazione
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