Un Mostra ricca di molteplici espressioni artistiche con una pluralità di soluzioni e di varianti che intessa attraverso una pittura in continua evoluzione. Gli artisti sono mossi da un forte interesse che scandisce i loro pensieri e le loro sensazioni che fanno riflettere e meditare sul tema dell'integrazione e dell'aggregazione. E ne parlano attraverso le loro opere come se fossero dei libri aperti ponendo l'attenzione su un aspetto che negli ultimi anni sta intensificando la loro portata. L'entusiasmo stesso che questi artisti mettono nel lavoro di ogni giorno, ci permette al meglio di apprezzare la suggestione che trasmettono con il colore delle loro tele. Si tratta di una prima edizione, di una prima tappa di un progetto molto più ampio, consapevole del ruolo fondamentale che i pittori attestano su un'arte in continuo progredire. Le opere presenti attengono ad una vasta produzione artistica di ampio respiro guardando all'aspetto più significativo della loro formazione, una mappatura capace di trattenere e manifestare le atmosfere e le tensioni della penisola.
Questo processo, diviene, nei lavori presenti alla Fondazione THE BANK, un pretesto, un vero e proprio capovolgimento del mondo che ascende ad una duplice finalità ripercorrere le vicende artistiche del mondo reale e raggiungere attraverso un uso impareggiabile della ragione un mondo di interscambiabilità con un universo simile al loro contesto oggettivo ed incontestabile. Le opere sono unite da un concetto, legato al tema del medium pittorico. Ma anche alla meta-pittura e alla sua espansione nei territori dell'installazione, della videoarte e delle performing arts, nonché sul dialogo tra figurazione e astrazione. Inoltre si recrimina un processo contingente, quello di favorire l'unione di diverse realtà ed esperienze, rendendo tutto molto palpitante, un discorso che valorizza la coesione del suono collettivo, anziché la preferenza del singolo. Si consente così di confrontare stili e tecniche diversi, offrendo una panoramica ampia e diversificata.
Diversi metodi e diverse tecniche presenti come la pittura, scultura, fotografia, video, installazioni. Ma anche il – ritratto, paesaggio e natura morta. La mostra è stata paragonata ad una sinfonia, proprio come una composizione musicale, dove gli strumentisti fanno un corpo unico e dove le differenze convergono per comporre un risultato armonico più completo e ampio. Viene rappresentata nella narrazione pittorica di ogni autore l'approccio alla sperimentazione e all'innovazione come momenti di creatività con un linguaggio che cambia da regione a regione, tenendo sempre presente l'attaccamento delle proprie origini. Insomma una vera propria promozione culturale attraverso le trasformazioni della pittura italiana. Attraverso le visioni dei cento artisti selezionati si rappresenta così una geografia più intima del Paese. Per cui tutte le opere testimoniano la varietà delle sensibilità che animano la nostra comunità e per ciascuno è un gesto autonomo, una dichiarazione personale, un punto di vista irripetibile. Insieme, queste singolarità compongono un panorama vario, capace di riflettere la complessità del presente attraverso varie tecniche. Una scelta consapevole del singolo all'interno di un contesto più ampio perchè la rassegna intende essere un ritratto corale del nostro tempo. Proprio per questo il singolare diventa plurale come centralità riflessiva sul rapporto tra individualità e comunità artistica. Ogni lavoro diventa testimonianza autonoma, capace di restituire con immediatezza la visione e la sensibilità del suo autore. Allo stesso tempo, la rappresentatività delle rappresentazioni compone un palcoscenico dove i diversi generi si richiamano, si contraddicono e talvolta si completano.
In questa pluralità, il visitatore non trova un messaggio univoco, ma un invito a interrogarsi sul valore dell'arte come strumento di confronto, di ascolto reciproco e di scoperta. È proprio in questa tensione tra singolare e plurale che la mostra rivela la sua forza: nel dimostrare come le differenze possano generare dialogo e come l'autenticità dei singoli sguardi diventi patrimonio collettivo.
La mostra, che è stata inaugurata il 24 maggio, è aperta al pubblico il sabato e la domenica dalle 16.00 alle 19.00 oppure su appuntamento, chiusura estiva 20 luglio - 6 settembre compresi. Ingresso gratuito.
Per informazioni: M. +39 335 7180804, info@fondazionethebank.org, www.fondazionethebank.org.
Pubblicato il 26/05/2026
Antonio Castellana
Antonio Castellana, è critico d’arte, scrittore, curatore, conduttore televisivo, (presso Canale Italia) fondatore della Galleria d’arte on line “Arte Collezioni”. Laureato in Storia dell’Arte con una tesi su Giorgio De Chirico. Corrispondente de “La Gazzetta di Modena” e “Il Resto del Carlino”, collaboratore de “L’Indicatore Mirandolese”, della rivista Euroarte di Milano. Collabora con i siti artistici Pitturiamo, l’Archivio Monografico dell’Arte Italiana, Pittart, Galleria Milanese, Momarte, la Galleria DEM, l’Enciclopedia dell’Arte e con Orler TV su progetti artistici nazionali. Partecipa agli eventi proposti da Art Consulting il più grande centro di diffusione dell’arte italiana. Ha pubblicato più di 20 progetti editoriali, dando prova di una grande apertura verso artisti soprattutto emergenti e ricerche internazionali. Per cinque edizioni consecutive è stato Direttore Artistico della Biennale Nazionale di Pittura di Modena. Ha istituito il Premio d’Arte dedicato a Giovanni Pico della Mirandola in collaborazione con il Centro Internazionale di Cultura di Mirandola, ha fondato la corrente pittorica “Novarte” con lo storico dell’arte Tiziano Soldavini di Carpi (MO). A livello nazionale sono tantissime le critiche d’arte che ha scritto per molti artisti affermati italiani tra i quali Ghelli, Alinari, Pomodoro, Rapetti, Capogrossi, Schifano. E’ autore di tre volumi dedicati all’arte nonché di svariati saggi per riviste artistiche e culturali e per cataloghi di mostre. La sua lezione di arte contemporanea “Capire l’arte moderna” è stata presentata in numerosi spazi espositivi. Inoltre organizza moltissime mostre, collettive ed eventi artistici nel nord d'Italia con la partecipazione di artisti di tutta Italia. La sua attività scientifica si è orientata, prevalentemente, all'approfondimento della Metafisica e di altri movimenti sorti in Europa nella seconda parte del secolo XX; mentre in campo didattico e divulgativo ha preso in considerazione anche le manifestazioni più importanti dell'arte moderna e contemporanea. Curatore di cataloghi per spazi pubblici e per gallerie private, annovera anche partecipazioni a Comitati scientifici e a Convegni nazionali, così come contributi a mostre in istituzioni pubbliche. Ultime rassegne organizzate: “Stop al Femminicidio”, “Arte e Moda”, “I Top 200” “I Maestri del Colore”, “Biennale di Cremona”, “Triennale di Venezia”, a novembre 2025 “Triennale di Milano”. Inoltre Antonio Castellana introduce artisti di talento, anche sconosciuti, nel panorama artistico italiano.
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