Arte Laguna Prize, i vincitori della 16a e 17a Edizione

Annunciati i vincitori della 16ᵃ e 17ᵃ edizione di Arte Laguna Prize. la vincitrice della 16ᵃ edizione è Anna Drozd-Tutaj (Polonia), il vincitore della 17ᵃ edizione è Ohau Chen (Taiwan)

Installation view

La vincitrice della 16ᵃ edizione è Anna Drozd-Tutaj (Polonia) della categoria “Scultura e installazione” con l’opera The power of the Element, un raro esempio di opera d’arte che utilizza centrini realizzati a uncinetto per creare una composizione contemporanea e spettacolare che, nonostante la sua monumentalità, conserva un carattere effimero. Si legge nella motivazione della giuria: «La giuria ha selezionato l’installazione site-specific dell’artista polacca Anna Drosz-Tutaj per la sua linearità e la pulizia esecutiva. È un ordigno visivo che, attraverso l’assemblaggio di centrini colorati, evoca il potere degli elementi e della memoria che compatta il nostro essere emozionale e logico. Stabilità e dinamismo, originario ed originale, operano come conspiratio oppositorum in perfetta armoniaOpera Anna Drozd Tutaj

Foto: Anna Drozd-Tutaj, the Power of the Element, 2019, installazione, tecnica mista, 200x500x200 cm

Il vincitore della 17ᵃ edizione è Ohau Chen (Taiwan) con l’opera Back to Glory: Make __Great Again sempre della categoria “Scultura e installazione”. Ohau utilizza la video-installazione per proporre un futuro ipotetico attraverso l’utilizzo di comuni materiali di propaganda politica. L’artista invita il pubblico a esprimere il proprio voto su un’immaginaria proposta di militarizzazione della popolazione anziana come risposta al progressivo invecchiamento della società. «Il lavoro presenta un futuro distopico in cui gli anziani sono persuasi a servire l’esercito nazionale in preparazione di una guerra imminente – si legge nella motivazione della giuria. Sebbene ipotetica, questa condizione parla della realtà presente e del terrore di un conflitto che incombe indiscriminatamente su di noi. Il dilemma è chiaro: Chi sacrificare? Giovani o anziani? L’artista invita il pubblico a votare. Il cinismo dell’opera esaspera la posizione critica dell’artista su questioni quali il biopotere e la tanatocrazia in una nostra contemporanea sempre più tecnocraticizzata. In che modo il corpo umano è disumanizzato e strumentalizzato? Quali processi decisionali e strutture governative sono in gioco? Fallimentare è stata la promessa di una democrazia binaria, perché quest’ultima ha continuato a funzionare presentando l’illusione di una libera scelta. La giura è stata colpita dalla sapiente commistione di vari media e dall’approccio interdisciplinare al lavoro. Il senso dell’umorismo e il linguaggio visivo unici dell’artista, così come l’aver reinventato l’estetica e la sensibilità della propaganda, hanno ulteriormente convinto ad abbracciare il suo invito a una riflessione sulla condizione odierna

Ohau Chen Back to Glory Make

Foto: Ohau Chen, Back to Glory Make __ Great Again, 2021, installazione, 220x300x130 cm

La giuria ha ritenuto di conferire anche due menzioni d’onore, una per ogni edizione: per la 16ᵃ se la aggiudica Kailum Graves con l’opera fotografica The Otherness of Self, per la 17ᵃ Chih Chiu con la performance Self Service Barbershop.

Le opere di Anna Drozd Tutaj e di Ohau Chen sono esposte fino al 16 aprile 2023 nello straordinario spazio dell’Arsenale Nord di Venezia insieme a quelle degli altri finalisti dell’Arte Laguna Prize, per un totale di 240 opere provenienti da oltre 50 Paesi del mondo.

Assegnati anche i numerosi Premi Speciali che prevedono la produzione di opere, residenze in tutto il mondo, la possibilità di esporre in importanti gallerie e festival italiani e internazionali, collaborazioni con aziende e premi in denaro confermando Arte Laguna Prize tra i concorsi di arte contemporanea più ricco di opportunità per gli artisti.... leggi il resto dell'articolo»

I vincitori e le vincitrici dei Premi speciali della 16ᵃ edizione sono:

Residenze artistiche:

Espronceda, Barcellona: Larisse Hall
KW Institute, Berlino: Khalil Charif
Ru Residency Unlimited, New York: Shirin Gunny, Quatre-Bornes, Mauritius,
Art Residency Galliani, Reggio Emilia: Eleonora Monguzzi Fonderia Artistica Versiliese, Lucca: Federica Zianni Villa Roberti, Brugine: Serena Bellini
Villa San Liberale, Feltre: Jingyun Wang Villa Rechsteiner, Oderzo: Luisa Turuani

Gallerie artistiche:
Cris Contini Gallery, London: Jens Hesse

Sostenibilità e arte:
Natura Sì, Treviso: Marina Gasparini

Business for Art:
Bios Line, Padua: Vittorio Mandelli

Festival ed esibizioni:
Art Nova 100, China: Cinzia Campolese, Emanuele Dainotti, Elise Guillaume, Samantha Heydt, Hung Yu Hao, Kiki Kouniari, Henrik Langsdorf, Angelo Morandini, Mara Palena.

I vincitori e le vincitrici dei Premi speciali della 17ᵃ edizione sono:

Residenze artistiche.
Bigci, Bilpin, Australia: Amalia Foka
Fabrica, Treviso: Jihyun Park
Farm Cultural Park, Favara: Mosa One e Toma Gerzha
Fonderia Artistica Versiliese, Lucca: Gaby Jonna
Espronceda, Barcellona: Gilles Dusabe

Emerging Artist Award
Anya Heymans, Hasan Kurd, Qian Wu

Business for Art:
Planium, Milano: Donatella Nobilio
Generali Valore Cultura, Venezia: Wu Siou Ming
Roberto Cipresso, Siena: Vittorio Mandelli
Informatic All, Padua and Treviso: Tiziana Menichelli – Sette21
Venpa S.P.A., Venezia: Karen Ghostlaw, Henrique EDMX Montanari

Gallerie artistiche:
Cris Contini Gallery, Londra: Cristián Meza

Sostenibilità e arte:
Ars, Treviso: Daniel Espinosa, Silvia Canton (special mention)

Festival ed esibizioni:
Art Nova 100, Cina: Ronald Anzenberger, Bordage Tanguy, Andrea K. Schlehwein, Gabrielle Lansner, Ryan Andrew Lee, Jialiang Liu, Elena Mocchetti, KHU, Andy Storchenegger, Songkai Zhou
BJCEM Mediterranea 20 – Biennal Young Artists: Davide Ronco
Special Mention, Sanith Pharma: Giorgia Maria Sbaraglia

LE GIURIE
16° edizione: Kobi Ben-Meir – Capo curatore dell’Haifa Museum of Art (Israele); Louise Fedotov-Clements – Direttrice artistica di Quad e direttrice di Format International Photography Festival (Regno Unito); Pasquale Lettieri – Curatore, critico, storico, accademico e giornalista (Italia); Alka Pande – Consulente per le arti e curatore, Visual Arts Gallery, India Habitat Center a Nuova Delhi (India); Danilo Premoli – Architetto, designer, artista (Italia); Alisa Prudnikova – Fondatrice e direttrice artistica della Biennale Industriale degli Urali (Russia).

17° edizione: Mohamed Benhadj – Curatore e fondatore di Altiba9 (Nord Africa e Spagna); Raphael Chikukwa – Direttore esecutivo della Galleria Nazionale dello Zimbabwe; Giulia Colletti – Curatrice dei contenuti digitali e consulente alle attività collaterali presso il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Torino (Italia); Paul Di Felice – Curatore, critico e storico dell’arte (Lussemburgo); Chloe Hodge – Project manager alla Tate Britain, curatrice e produttrice (Regno Unito); Dick Spierenburg – Designer e direttore creativo di IMM – fiera internazionale del mobile di Cologne (Olanda); Xiaoyu Weng – Curatrice e responsabile di arte moderna e contemporanea per l’Art Gallery dell’Ontario (Stati Uniti e Canada).

Pubblicato il 13/03/2023

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