MAGAZINE · Mostre

Il Calendario dell'Arte di Settembre

Settembre si apre con un ricco calendario espositivo che spazia dalla pittura del Quattrocento fiorentino al post-impressionismo di Gauguin, dalle avanguardie del Novecento con Man Ray fino alle ricerche più contemporanee presentate a Bolzano e al Mudec di Milano. Un percorso che anticipa la nuova stagione di grandi mostre attese per l’autunno-inverno.

Paul Gauguin (attr.) Femme de Tahiti 1891 Olio su tela 
50 x 65 cm Collezione privata

Gauguin arriva a Roma

Tra i primi appuntamenti del mese, troviamo l'arrivo a Roma, al Museo Storico della Fanteria, della mostra Gauguin. Il diario di Noa Noa e altre avventure, che abbiamo già incontrato nella primavera di quest'anno a Torino, nell'allestimento al Mastio della Cittadella, e a cui abbiamo dedicato un video che riportiamo di seguito.

La mostra prende spunto dal diario scritto dall'artista francese, dopo il suo primo viaggio a Tahiti, arricchito da splendide xilografie ad illustrarne i testi. Nel libro viene raccontata la vita nelle isole polinesiane, i miti e le credenze ancestrali.

Tra le varie opere esposte vi è un importante disegno a monotipo, Studio di braccia, mani e piedi, proveniente dalla storica cartella di disegni salvati dal rogo dei suoi averi, ordinato dalle autorità religiose dell'isola. Spazio anche ad alcune sculture realizzate da Gauguin in quel periodo, e ad una serie di stampe litografiche da lui realizzate per il libro "Avant et Après", suo testamento spirituale. Una piccola chicca è rappresentata infine dal taccuino personale dell'artista dove, tra schizzi e studi di personaggi e animali, vi è la contabilità dei dipinti venduti, scambiati o regalati e da cui si vede la complessa rete di rapporti e le amicizie tra Gauguin e i personaggi del suo tempo.

La mostra, sempre a cura di Vincenzo Sanfo e prodotta da Navigare srl, aprirà al pubblico il 6 settembre, e resterà visitabile fino al 25 gennaio 2026.

Guarda e scopri la mostra

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Un grande artista contemporaneo da riscoprire a Conegliano

Carlo Nangeroni a Palazzo Sarcinelli


Carlo Nangeroni nasce a New York il 24 giugno 1922 da famiglia di emigranti lombardi (nome all'anagrafe Charles John), ma si forma artisticamente alla "Scuola Superiore di Arte Cristiana Beato Angelico" di Milano e nei corsi serali a Brera tenuti da Mauro Reggiani, prima di ritornare negli Stati Uniti nel 1946, dove si stabilisce con la famiglia a New York. Il suo ritorno in Italia avviene nel 1958, quando si stabilisce a Milano per potersi dedicare esclusivamente alla pittura. In questa città sarà anche docente presso la "Scuola Politecnica di Design" dal 1973 al 2004, ed è scomparso nel marzo del 2018.

Per iniziativa di Oltrearte galleria contemporanea, a Palazzo Sarcinelli di Conegliano, oltre che negli spazi della galleria, a partire dal 6 settembre viene proposto un percorso espositivo che spazia da opere della fine delgi anni '50 fino a opere recenti, realizzate poco prima della morte, e che abbraccia i vari decenni della sua produzione.... leggi il resto dell'articolo»

La mostra Carlo Nangeroni. Percorsi, visitabile a Palazzo Sarcinelli fino al 5 ottobre 2025, espone una cinquantina di opere che consentiranno di comprendere l'evoluzione della ricerca artistica di Nangeroni, da quelle dove è ancora presente l'influenza informale e gestuale, derivante dalle frequentazioni newyorkesi con i grandi protagonisti dell'action painting, ai lavori che dimostrano l'evoluzione, negli anni '60, che lo hanno portato all'utilizzo del cerchio come elemento modulare ricorrente, con l'adesione a formule di pura geometria.

Transart25 a Bolzano

Senza Titolo, Romeo Castellucci

Senza Titolo, Romeo Castellucci ©Luca Del Pia

Ci spostiamo in Alto Adige, dove l'11 settembre viene inaugurata a Bolzano la nuova edizione del Festival Transart, che quest'anno celebra una ricorrenza speciale: i 25 anni di attività. Transart è un festival multidisciplinare che spazia dalla musica alla danza, dalle arti figurative alla performance.

Dalle architetture industriali di Bolzano fino ai paesaggi naturali dell'Altopiano del Renon, Transart25 si propone come un laboratorio vivente della cultura contemporanea, dove il pubblico è chiamato a partecipare attivamente all'esperienza artistica.

La giornata di inaugurazione è programmata per l'11 settembre al NOI Techpark di Bolzano: la serata d'apertura, intitolata THE BODY, ruota attorno al corpo come strumento di espressione e ritualità. Tra le performance: Innervision di Martin Messier, una "scultura umana" con 60 performer; l'installazione performativa Senza Titolo di Romeo Castellucci nel TerraXCube; Rehearsal di Geumhyung Jeong; e un'anteprima del live delle CocoRosie, protagoniste della giornata successiva. Scopri di più.

L'"Artist of the Year" di Deutsche Bank al Mudec

Rohini Devasher, Borrowed Light

Rohini Devasher, One Hundred Thousand Suns, 2023 PalaisPopulaire - Berlino (installation view) © Courtesy l'artista e Gallery Wendi Norris, San Francisco Photo: Mathias Schormann

Dal 19 settembre 2025 il MUDEC di Milano presenta con Deutsche Bank e in collaborazione con 24 ORE Cultura la mostra Borrowed Light dell'artista indiana Rohini Devasher, vincitrice nel 2024 del prestigioso premio internazionale "Artist of the Year" che la Banca dedica all'arte contemporanea. La mostra sarà accompagnata da un ricco palinsesto culturale incentrato sui temi dell'osservazione e della percezione, a partire dall'appuntamento nella giornata inaugurale, venerdì 19 settembre, quando alle ore 18.30 l'Auditorium del MUDEC ospiterà un Artist Talk in cui Rohini Devasher, in dialogo con la curatrice Britta Färber, condividerà con il pubblico gli aspetti più rilevanti del suo lavoro. 

Rohini Devasher (Nuova Delhi, 1978), Astronoma amatoriale oltre che artista, da anni porta avanti una pratica di ricerca che esplora le intersezioni tra arte, scienza e filosofia, sviluppando progetti che mettono in dialogo cultura visiva, tecnologia e sapere scientifico. Centrale nel suo lavoro è l'osservazione del cielo: un gesto antico e universale che Devasher indaga sia dal punto di vista scientifico – attraverso strumenti e dati – sia come esperienza culturale e filosofica, secondo una prospettiva radicata nella tradizione indiana. Borrowed Light mette in primo piano il suo impegno di lunga durata nel campo dell'astronomia, dove la luce svolge un ruolo fondamentale non solo come fenomeno fisico ma come una vera e propria traccia visibile del tempo che scorre. Scopri di più.

Man Ray a Palazzo Reale

Man Ray a Palazzo Reale

Noire et blanche, 1926, stampa ai sali d'argento, 17,3x23,5 cm. Collezione privata © Man Ray 2015 Trust / ADAGP-SIAE – 2024, image: Telimage, Paris

Arriviamo all'ultima settimana del mese, per una mostra molto attesa, che celebrerà, a partire dal 24 settembre a Palazzo Reale a Milano, uno dei grandi protagonisti dell'arte del XX secolo e del Surrealismo. Man Ray fu uno dei primi a utilizzare la fotografia come un vero e proprio medium creativo, realizzando opere emblematiche che sono entrate a far parte della storia dell'arte del Novecento. 

La retrospettiva ripercorrerà le tappe biografiche e della carriera di Man Ray grazie a un importante nucleo di materiali originali (stampe vintage, negativi, collage, documenti), dalla nascita (1890, Philadelphia), agli ambienti newyorkesi dove scopre le avanguardie europee e stringe amicizia con Marcel Duchamp, fino all'approdo parigino del 1921.

Attraverso un percorso tematico (gli autoritratti, le muse, i nudi, le rayografie e solarizzazioni, la moda), questa mostra propone la riscoperta di un artista unico nel suo genere e un geniale pioniere.

Beato Angelico a Palazzo Strozzi

Angelico

Beato Angelico, Giudizio Universale (det.), 1425-1428 circa, Firenze, Museo di San Marco

Grande attesa anche per la mostra che, dal 26 settembre 2025 al 25 gennaio 2026, la Fondazione Palazzo Strozzi e il Museo di San Marco dedicano a Fra Giovanni da Fiesole detto Beato Angelico, artista simbolo dell'arte del Quattrocento a Firenze. A cura di Carl Brandon Strehlke, Angelico rappresenta la prima grande mostra a Firenze dedicata all'artista dopo oltre settant'anni.

L'occasione della mostra ha consentito anche di restaurare eccezionali capolavori e riunire per la prima volta opere di uno dei principali maestri dell'arte italiana di tutti i tempi, disperse da oltre duecento anni. L'esposizione proporrà infatti un percorso irripetibile, con prestiti provenienti dai più importanti musei e istituzioni al mondo, come il Louvre di Parigi, la Gemäldegalerie di Berlino, il Metropolitan Museum di New York, la National Gallery di Washington, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, il Philadelphia Museum of Art.

In un percorso diviso tra due sedi, Palazzo Strozzi e il Museo di San Marco, la mostra affronterà la produzione, lo sviluppo e l'influenza dell'arte di Beato Angelico in dialogo con pittori come Masaccio, Filippo Lippi, Lorenzo Monaco, ma anche scultori quali Lorenzo Ghiberti, Michelozzo e Luca della Robbia.


Pubblicato il 27/08/2025 dalla Redazione

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