1. Jack Vettriano al Museo della Permanente
Quando: 20 novembre 2025 - 25 gennaio 2026
Luogo: Milano, Museo della Permanente
Dopo la sua prima mostra in Italia nelle sale di Palazzo Pallavicini a Bologna, inaugurata proprio pochi giorni prima della sua morte, Jack Vettriano torna protagonista nel nostro Paese, questa volta a Milano, al Museo della Permanente. Nato nel 1951 in Scozia come Jack Hoggan, in una cittadina industriale legata all'estrazione del carbone, solo a ventuno anni Jack comincia a dipingere da autodidatta, dopo aver ricevuto un set di pennelli e acquerelli in regalo. Dovrà attendere quindici anni per esporre in un ambiente artistico professionale, ma la sua fortuna commerciale comincerà immediatamente, fin dalla prima esposizione. Il suo stile pittorico molto "cinematografico" ha certamente contribuito ad attirare l'attenzione del pubblico, e la sua opera più celebre, Il maggiordomo che canta (The singing butler), può vantare un'aggiudicazione da Sotheby's nel 2004 per quasi 750.000 sterline, ed è stata riprodotta in innumerevoli poster e cartoline.
La mostra al Museo della Permanente, curata da Francesca Bogliolo, organizzata da Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci di Pallavicini s.r.l., in collaborazione con Jack Vettriano Publishing e il coordinamento di Beside Arts, propone oltre 80 opere, tra cui nove olii su tela, una serie di lavori su carta museale a tiratura unica, il ciclo di fotografie scattate nello studio dell'artista da Francesco Guidicini, ritrattista ufficiale del Sunday Times, le cui creazioni sono presenti alla National Portrait Gallery di Londra e un video in cui Vettriano parla di sé e della sua evoluzione stilistica. Scopri di più.
2. Luigi Ghirri al Centro Pecci
Quando: 22 novembre 2025 - 10 maggio 2026
Luogo: Prato, Centro Pecci

Luigi Ghirri. Polaroid '79 '83 - Centro Pecci
Fotografo italiano tra i più celebrati a livello espositivo, Luigi Ghirri è protagonista di una nuova mostra che esplora un capitolo meno noto della sua produzione, quello su polaroid. La mostra Luigi Ghirri. Polaroid '79–'83, a cura di Chiara Agradi e Stefano Collicelli Cagol e realizzata in collaborazione con la Fondazione Luigi Ghirri, è la prima mostra in Italia interamente dedicata a questa specifica tecnica, e presenta al pubblico del museo di Prato un'ampia selezione di polaroid scattate da Ghirri alla fine degli anni '70.
All'epoca, l'azienda Polaroid gli aveva garantito una vasta fornitura di pellicole e macchine, avvicinandolo all'utilizzo della fotografia a sviluppo istantaneo. Tra il 1980 e il 1981 Ghirri è invitato ad Amsterdam, nell'allora sede europea dell'azienda, per provare la Polaroid 20x24 Instant Land Camera, capace di scattare in poco più di un minuto istantanee extra large. Quello che emerge da queste fotografie è un Ghirri inedito, che accetta l'aleatorietà che la fotografia istantanea offre, insieme alla possibilità di vedere immediatamente il risultato dell'immagine, e che, lontano dalla sua Emilia, ricostruisce il suo mondo di oggetti e stratificazioni di memoria altrove, disponendo davanti all'apparecchio fotografico alcuni oggetti selezionati in Italia e portati in Olanda in valigia.... leggi il resto dell'articolo»
La mostra vuole anche portare all'attenzione, in particolare dei più giovani, le similitudini che quella fotografia istantanea, rispetto alle tecniche a sviluppo tradizionale, può avere con l'attuale immediatezza che smartphone e immagini digitali mettono a disposizione di tutti noi. Scopri di più.
3. Botticelli a Pisa
Quando: 22 novembre 2025 - 15 febbraio 2026
Luogo: Pisa, Palazzo Blu

Sandro Botticelli - La fuga in Egitto
Approdano a Palazzo Blu due dipinti del maestro fiorentino del Rinascimento, provenienti dal museo Jacquemart - André di Parigi. Si tratta di 'Madonna col Bambino' (1470 ca) e 'La Fuga in Egitto' (1495 -1500 ca), acquistate in Italia, a Firenze, da antiquari fiorentini alla fine dell'Ottocento, e che oggi sono oggetto di uno scambio con il museo parigino dove sono conservate. Le due opere resteranno esposte al pubblico per i prossimi tre mesi, e sono l'occasione per approfondire la storia della presenza nella città toscana del Botticelli alla fine del '400. L'artista fu allora impegnato ad eseguire un lavoro in bozza per la Cappella dell'Incoronata nella Cattedrale, lavoro di cui non sono però rimaste tracce.
I due dipinti in prestito rappresentano momenti distintivi della produzione artistica fiorentina del tardo Quattrocento. La 'Madonna col Bambino' si rifà alla tipologia della Madonna del davanzale, ideata da Andrea del Verrocchio, capace di coinvolgere Botticelli e anche altri giovani talenti come il Perugino e il Ghirlandaio, per rispondere alla crescente domanda di immagini sacre. La 'Fuga in Egitto' si distingue per la rappresentazione insolita della Vergine che cammina accanto all'animale, portando il Bambino in braccio e seguita da San Giuseppe. Questa soluzione, audace nella visione di scorcio, potrebbe riferirsi non alla partenza dalla Palestina, ma al ritorno dall'esilio, episodio raro ma documentato in modelli bizantini. Scopri di più.
4. L'Arte circolare protagonista alla Triennale Milano
Quando: 21 novembre 2025 - 06 gennaio 2026
Luogo: Milano, Triennale Milano

Binta Diaw, Terrestre, 2016, photo © Gregory Copitet, Courtesy the artist and Prometeo Gallery
L'arte contemporanea da tempo ha prestato attenzione anche alle questioni ambientali, fin dagli anni Sessanta, e tanto più nell'ultimo decennio, quando la crisi climatica è diventata sempre più protagonista del dibattito pubblico. Il CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi, ha istituito un premio, giunto quest'anno alla quarta edizione, che prendo il nome di Arte Circolare, e i suoi esiti sono esposti negli spazi di Triennale Milano fino al prossimo 6 gennaio.
Il Premio è stato assegnato quest'anno all'artista italo senegalese Binta Diaw, per l'opera Terrestre. Per l'artista il corpo diventa archivio vivente di oppressioni e memorie, ma anche luogo di rinascita: un territorio in cui le origini primordiali riaffiorano come materia pulsante. La motivazione per il Premio è così dichiarata: "l'opera fotografica riflette sul legame circolare tra l'essere umano e la terra: il corpo dell'artista, fotografato come se emergesse dal suolo, rende visibile questa relazione. In un bianco e nero essenziale, questa posa sacrale, diventa un invito a riscoprire con cura il nostro rapporto di sopravvivenza reciproca con la natura.".
All'interno della mostra sono esposte tutte le opere partecipanti al Premio, che riunisce dieci artisti under 35 che trasformano i temi del riciclo e della tutela ambientale in terreno di sperimentazione creativa, rivelando come dagli scarti e dalle fragilità del presente possano nascere nuove visioni del mondo. Ogni opera è realizzata con tecnica diversa, con un'attenzione per la dimensione simbolica, intesa come visione aperta verso un mondo futuribile complesso ma ricco di stimoli. Scopri di più.
5. La grafica di Leonor Fini al Museo Villa Bassi Rathgeb
Quando: 22 novembre 2025 - 15 marzo 2026
Luogo: Abano Terme, Museo Villa Bassi Rathgeb

Leonor Fini, Senza titolo (opera presente in Fruits de la Passion, 1980), Fotolitografia, Abano Terme, Museo Villa Bassi Rathgeb (donazione dell'ambasciatore Ugo Gabriele de Mohr) © Leonor Fini, by SIAE 2025
In questo 2025 l'artista, nata a Buenos Aires nel 1907 e scomparsa nel 1996 a Parigi, è già stata protagonista di una grande mostra a Palazzo Reale a Milano, e si è appena conclusa anche un'esposizione nella sede veneziana di Tommaso Calabro, negli spazi di Palazzo Donà Brusa, dove la sua opera era messa in dialogo con quella di Stanislao Lepri.
L'artista italo-argentina, protagonista di un percorso intellettuale che intreccia Italia e Francia, visse gli anni della formazione tra Trieste, Milano e Parigi, dove Fini strinse relazioni durature con intellettuali e artisti che le indicarono la via della pittura. I mondi di Leonor Fini si collocano tra il reale e l'immaginario, in un delicato equilibrio dove simbolismo e visione si intrecciano. Nel suo lavoro sono presenti influenze letterarie, e viene riflesso il dialogo con i maestri del passato, come Piero della Francesca, Michelangelo e i pittori manieristi. Significative sono poi le sue esplorazioni psicoanalitiche, ispirate dalle letture di Freud, che si manifestano nelle raffigurazioni del sogno e dell'inconscio.
La mostra allestita nelle sale del Museo di Abano Terme (PD), a cura di Giovanni Bianchi, Raffaele Campion, Barbara Maria Savy e Federica Stevanin, nasce dalla circostanza di una recente donazione dell'ambasciatore Ugo Gabriele de Mohr, che comprende 24 opere grafiche di Leonor Fini, insieme a 14 dipinti e disegni di Cesare Tallone e del figlio Guido. Potendo contare anche su 55 opere provenienti dalla raccolta grafica della collezione del Museo, si realizza un percorso che attraversa circa cinque secoli, dal Rinascimento alla seconda metà del Novecento. Scopri di più.
Pubblicato il 26/11/2025 dalla Redazione
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