Nazzarena Poli Maramotti da forma alla sua solidità attraverso un impianto iconografico che la porta a dipingere opere informali dopo essersi allontanata progressivamente dall'arte figurativa. Si tratta di lavori pervasi da un codice pittorico suggestivo espresso con una personalissima sintassi formale attraverso una pluralità di tecniche pittoriche che condensa sulle tele attraverso un linguaggio estetico, lirico universale.
La mostra organizzata dalla Fondazione Palazzo Magnani presenta tele, ceramiche, carte e objets trouves che testimoniano la poliedricità dell'artista, curando personalmente ogni minimo dettaglio, una sorta di viaggio nel tempo nel senso che recupera il passato conferendo alle sue opere un'impronta individuale. Avulsa dalla tradizione artistica interagisce con una pittura profonda, appassionata incentrata esclusivamente sul paesaggio che influisce con la storia dell'arte moderna con un particolarissimo archivio fatto di fotografie, ritagli, carte e materiali visivi. Il titolo "Jardin Planetaire" ha attinenza con l'errore che diventa passaggio, modifica, circostanza, ed ogni riferimento alla realtà diventa pretesto per generare nuove connessioni visive e concettuali. Per cui il giardino diventa metafora, una condizione di una energia che genera nuova energia, un esercizio di vitalità che si dipana attraverso lo spazio infinito. L'artista quindi ricorre frequentemente all'imperfezione per ritrovare il presupposto più autentico del mondo vivente. Nelle opere in mostra le pennellate sono corpose gestuali e sovrapposte da colori evanescenti con striature cromatiche stridenti caratterizzate da un impulso immaginativo.
Nazzarena Poli Maramotti riesce a dipingere le emozioni e gli stati d'animo del proprio vissuto attraverso i supporti e attraverso immagini di un mondo interiore che si impone come messaggio simbolico. Una produzione pittorica dove si coglie la natura dell'artista, opere realizzate nel corso della sua lunga carriera rappresentative di periodi diversi. In quest'ottica si individua la sua ecletticità dove la sua espressione artistica si è trasformata a favore di un uso ragionato di fare pittura dove sentimento e ragione sono caratteristiche indissolubili di tutte le sue realizzazioni. In ultima analisi, Nazzarena Poli Maramotti, attraverso un particolare linguaggio libero, persegue quelli che sono i fondamenti irrinunciabili dell'arte con un impiego attento della forma e con uno stile inconfondibile.
Pubblicato il 20/12/2025
Riproduzione riservata.
È vietata la riproduzione, anche parziale, dei contenuti pubblicati su questo Magazine con qualsiasi mezzo, senza il preventivo consenso scritto ed esplicito dell'Editore, salvo quanto espressamente consentito dalla legge sul diritto d'autore.
Antonio Castellana
Antonio Castellana, è critico d’arte, scrittore, curatore, conduttore televisivo, (presso Canale Italia) fondatore della Galleria d’arte on line “Arte Collezioni”. Laureato in Storia dell’Arte con una tesi su Giorgio De Chirico. Corrispondente de “La Gazzetta di Modena” e “Il Resto del Carlino”, collaboratore de “L’Indicatore Mirandolese”, della rivista Euroarte di Milano. Collabora con i siti artistici Pitturiamo, l’Archivio Monografico dell’Arte Italiana, Pittart, Galleria Milanese, Momarte, la Galleria DEM, l’Enciclopedia dell’Arte e con Orler TV su progetti artistici nazionali. Partecipa agli eventi proposti da Art Consulting il più grande centro di diffusione dell’arte italiana. Ha pubblicato più di 20 progetti editoriali, dando prova di una grande apertura verso artisti soprattutto emergenti e ricerche internazionali. Per cinque edizioni consecutive è stato Direttore Artistico della Biennale Nazionale di Pittura di Modena. Ha istituito il Premio d’Arte dedicato a Giovanni Pico della Mirandola in collaborazione con il Centro Internazionale di Cultura di Mirandola, ha fondato la corrente pittorica “Novarte” con lo storico dell’arte Tiziano Soldavini di Carpi (MO). A livello nazionale sono tantissime le critiche d’arte che ha scritto per molti artisti affermati italiani tra i quali Ghelli, Alinari, Pomodoro, Rapetti, Capogrossi, Schifano. E’ autore di tre volumi dedicati all’arte nonché di svariati saggi per riviste artistiche e culturali e per cataloghi di mostre. La sua lezione di arte contemporanea “Capire l’arte moderna” è stata presentata in numerosi spazi espositivi. Inoltre organizza moltissime mostre, collettive ed eventi artistici nel nord d'Italia con la partecipazione di artisti di tutta Italia. La sua attività scientifica si è orientata, prevalentemente, all'approfondimento della Metafisica e di altri movimenti sorti in Europa nella seconda parte del secolo XX; mentre in campo didattico e divulgativo ha preso in considerazione anche le manifestazioni più importanti dell'arte moderna e contemporanea. Curatore di cataloghi per spazi pubblici e per gallerie private, annovera anche partecipazioni a Comitati scientifici e a Convegni nazionali, così come contributi a mostre in istituzioni pubbliche. Ultime rassegne organizzate: “Stop al Femminicidio”, “Arte e Moda”, “I Top 200” “I Maestri del Colore”, “Biennale di Cremona”, “Triennale di Venezia”, a novembre 2025 “Triennale di Milano”. Inoltre Antonio Castellana introduce artisti di talento, anche sconosciuti, nel panorama artistico italiano.
Itinerarinellarte.it

itinerarinellarte.it è un sito che parla di arte in Italia coinvolgendo utenti, musei, gallerie, artisti e luoghi d'arte.