Dopo la Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino, la Reggia di Monza con Michelangelo Pistoletto, il Mart di Rovereto, e il Palazzo Esposizioni a Roma, che presenta una mostra dedicata ai nuovi restauri del patrimonio artistico pubblico, terminiamo la selezione di questa Settimana dando spazio ad una mostra personale di un'artista nata negli anni '90, al PAV - Parco Arte Vivente di Torino.
1. Notti. Il notturno nell'arte figurativa alla GAM di Torino
Quando: 29 ottobre 2025 - 01 marzo 2026
Luogo: Torino, GAM Torino
La GAM di Torino - Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea - inaugura la sua TERZA RISONANZA, dedicata a incanto, sogno e inquietudine, con la mostra Notti - Cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni.
A partire da un nucleo consistente di opere delle collezioni della GAM, con la curatela di Fabio Cafagna ed Elena Volpato, l'esposizione attinge anche a opere provenienti da prestigiose istituzioni pubbliche e collezioni private d'Europa, per ricostruire la storia dell'arte e della scienza dal Seicento a oggi attorno al tema della notte.
Presentando un centinaio di opere e con una ricca parte documentale, c'è spazio anche per indagare il rapporto tra arte e scienza: ecco quindi il Sidereus Nuncius di Galileo Galilei, in dialogo con opere di Johann Carl Loth o di Antonio Canova. Ampio spazio ha poi l'Ottocento, per arrivare al Novecento, dove il pubblico troverà alcuni degli artisti più noti e apprezzati, nei notturni di Victor Hugo, Odilon Redon, Franz von Stuck, František Kupka, Marc Chagall, Jackson Pollock e Joseph Cornell. Non mancano i grandi nomi dell'arte italiana, come il simbolismo di Alberto Martini, e di dipinti di Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Felice Casorati in dialogo con le sculture di concentrazione estatica di Arturo Martini. Non mancano le figure oniriche di Osvaldo Licini e l'arte astratta di Fausto Melotti, o lo slancio futurista di Giacomo Balla e Luigi Russolo, per arrivare alle produzioni più vicine al nostro tempo, come quelle di Gino De Dominicis e Michelangelo Pistoletto. Scopri di più.
2. UR-RA di Michelangelo Pistoletto alla Reggia di Monza
Quando: 01 novembre 2025 - 31 ottobre 2026
Luogo: Monza, Reggia

Michelangelo Pistoletto, Monza, Sacerdote, 1957 - Ph. Marco Beck Peccoz... leggi il resto dell'articolo»
Ritroviamo Michelangelo Pistoletto, uno dei più grandi e influenti artisti italiani viventi e figura centrale dell'Arte Povera, anche alla Reggia di Monza, con la mostra UR-RA
Unity of Religions – Responsibility of Art. L'esposizione è stata pensata appositamente per gli spazi della dimora progettata a fine Settecento dall'architetto Giuseppe Piermarini, oggi parte dell'European Royal Residences, e si configura come una vera antologica sul Maestro celebre per lavori iconici come La Venere degli stracci e il progetto Il Terzo Paradiso. Anche alla Reggia di Monza, dopo un itinerario dalle prime opere su tela del 1957 fino agli ultimi lavori, viene proposto un nuovo Terzo Paradiso, composto di cento panchine in materiale interamente riciclato e riciclabile, immaginato come momento finale e culmine del percorso espositivo negli spazi dei Giardini Reali.
L'idea della mostra muove dall'idea di Pistoletto di ricollegare due mondi, quello dell'arte e della religione, per creare insieme un nuovo mondo. Da qui il titolo "Unity of Religions – Responsibility of Art". Una correlazione che - secondo Pistoletto - si è interrotta in particolare alla fine dell'800, con l'avvento della fotografia, per portare a "una profonda distanza esistenziale e l'artista, negli anni '40 - '50, si è trovato in una totale solitudine".
Sullo sfondo dell'iniziativa c'è sempre l'idea-impegno di Pistoletto della Pace preventiva, con lo scopo di far emergere il ruolo dell'arte come linguaggio universale, capace di promuovere armonia, convivenza pacifica e comprensione reciproca tra diverse culture e religioni. Scopri di più.
3. Al Mart lo Sport e le sfide del corpo
Quando: 01 novembre 2025 - 22 marzo 2026
Luogo: Rovereto, Mart

Tullio Crali, Le forze della curva, 1930, Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Deposito a lungo termine
Nell'ambito del rinnovamento autunnale delle sue proposte espositive, il Mart, nella sua sede principale di Rovereto, propone una mostra che indaga come le arti visive abbiano rappresentato il corpo nella pratica sportiva. Sport. Le sfide del corpo muove da alcuni significativi richiami all'antichità e alla nascita dei miti, per dare poi particolare spazio all'arte moderna e contemporanea. Il percorso espositivo, che attinge a numerose opere provenienti dalla collezioni del museo, include anche prestiti da diverse e prestigiose collezioni pubbliche e private, arricchendosi inoltre con documenti, oggetti, trofei, fotografie, illustrazioni, pubblicità, secondo quella prospettiva multidisciplinare che da sempre caratterizza il Mart.
Le opere di 150 artisti sono state raccolte in 8 sezioni tematiche: Le origini, Corpo a corpo, In squadra, Oltre il limite, Nell'acqua, Corpi volanti/corpi danzanti, Correre, Al freddo. Si va dalle celebri fotografie che Mimmo Jodice scattate nei primi anni Novanta al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, a quelle dedicate agli sport di squadra di artisti come Massimo Campigli, Renato Guttuso, Annette Lemieux, Maurizio Cattelan.
Spazio anche alle "corse", con le automobili di Tullio Crali e Mimmo Rotella, e le biciclette di Fortunato Depero, Mario Sironi, Ugo Nespolo, Titina Maselli. Si chiude con gli sport invernali, dove si approfondisce il rapporto con il turismo e la promozione dei territori alpini. La mostra proseguirà anche continua fuori dal museo, attraverso un calendario multidisciplinare di appuntamenti tematici dedicati a teatro, danza e cinema. Scopri di più.
4. Le Restituzioni 2025 di Intesa Sanpaolo al Palazzo delle Esposizioni
Quando: 28 ottobre 2025 - 18 gennaio 2026
Luogo: Roma, Palazzo Esposizioni

Restituzioni 2025 - la mostra al Palazzo delle Esposizioni - foto allestimento
Siano alla XX edizione del programma di restauri del patrimonio artistico pubblico che Intesa Sanpaolo conduce da trentasei anni in collaborazione con il Ministero della Cultura. Sono oltre 2200 le opere del patrimonio artistico del Paese restaurate dal 1989, 128 in questa XX edizione provenienti da tutta Italia, coprendo un arco cronologico di 35 secoli dall'antichità al contemporaneo.
In mostra grandi nomi come Giovanni Bellini, Bartolomeo Vivarini, Giulio Romano, Battistello Caracciolo, Luca Giordano, Mario Sironi, Pino Pascali, e una serie di manufatti che testimoniano la varietà e peculiarità del patrimonio artistico italiano, come per esempio la draisina ottocentesca (antenata della bicicletta) da Gallarate (VA), o un letto in osso di età romana da Chieti. Sono complessivamente 117 opere esposte delle 128 restaurate provenienti da tutte le regioni d'Italia appartenenti a 67 enti proprietari, tra musei pubblici e diocesani, chiese e luoghi di culto, siti archeologici. Si va dalla Cariatide da Villa Adriana di Tivoli (RM), l'Arazzo dell'Ingresso in Palestina dell'esercito di Vespasiano e Tito dalla Fondazione Cini di Venezia, la Croce dipinta da Pisa, l'arazzo su cartone di Raffaello del Museo Pontificio della Santa Casa di Loreto (AN), la Madonna con il Bambino di Pietro Alemanno da Capua (CE), il rilievo rinascimentale del Bargello di Firenze e quello costantinopolitano di Ravenna, per arrivare all'arte moderna e contemporanea, a cui appartengono le opere di Mario Sironi, Massimo Campigli, Hans Lendorff, Giulio Aristide Sartorio, Angelo Zanelli, Felice Carena, Emanuele Cavalli, Pino Pascali. Scopri di più.
5. Binta Diaw al PAV Parco Arte Vivente
Quando: 01 novembre 2025 - 08 marzo 2026
Luogo: Torino, PAV Parco Arte Vivente

Binta Diaw Chorus of Soil 2019 Courtesy l'artista
Binta Diaw è una giovane artista (nata a Milano nel 1995) che porta avanti una ricerca che intreccia ecologia, femminismo e storia coloniale. Formatasi presso l'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e all'École d'Art et de Design di Grenoble, la sua pratica si sviluppa attraverso installazioni, sculture, video, fotografia e performance, e nei suoi lavori utilizza spesso materiali naturali e simbolici come terra, gesso, corde e capelli sintetici, mettendo al centro l'esperienza fisica e sensoriale dello spettatore di fronte all'opera.
Il PAV - Parco Arte Vivente di Torino presenta una la mostra personale dal titolo Dove le liane s'intrecciano - Resistenze, alleanze, terre che indaga i legami tra natura, corpo femminile e pensiero decoloniale. Al centro della mostra, due opere fondamentali. La prima è Dïà s p o r a (2021), installazione presentata alla Biennale di Berlino 2022, composta da una struttura sospesa simile a una ragnatela, realizzata con trecce di capelli. L'opera evoca la resistenza silenziosa delle donne schiavizzate, che nascondevano semi e mappe nei capelli, trasformando la materia in archivio vivente e luogo di sopravvivenza clandestina. La seconda è Chorus of Soil (2019), installazione che riproduce la pianta della nave negriera Brooks, realizzata con terra e semi. Qui le sagome degli schiavi, simbolo di oppressione, diventano germinazioni vegetali, trasformando la nave in un giardino di memoria e rinascita. Scopri di più.
Pubblicato il 05/11/2025 dalla Redazione
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