Incontriamo poi un confronto tra Warhol, Arman e Rotella al Museo Riso di Palermo e una grande retrospettiva dedicata a Diego Rivera e all'arte messicana ai Musei Capitolini, insieme a una mostra dedicata all'idea della mutazione della materia in Organico fantastico a Bologna.
1. Il Mart presenta L'arte della citazione
Quando: 13 giugno - 1 novembre 2026
Luogo: Mart, Rovereto
Con oltre 150 opere e quasi ottanta artisti, il Mart dedica una vasta ricognizione al tema della citazione nell'arte moderna e contemporanea. La mostra prende in esame il modo in cui immagini, motivi e modelli attraversano il tempo, venendo ripresi, reinterpretati e trasformati da generazioni diverse di artisti.
Il percorso di "Di quadro in quadro. L'arte della citazione" si sviluppa in otto sezioni, ciascuna dedicata a una particolare modalità di dialogo con il passato: dalla copia tradizionale ai d'après, dai quadri nei quadri alle cover, fino alle pratiche di appropriazione legate alla cultura visiva contemporanea. L'esposizione mette in relazione opere provenienti da epoche differenti, costruendo una trama di riferimenti che coinvolge maestri del Novecento e artisti contemporanei.
Tra i protagonisti figurano Giorgio de Chirico, Felice Casorati, Filippo de Pisis, Renato Guttuso, Giorgio Morandi, Piero Manzoni, Mario Schifano, Andy Warhol, Giulio Paolini, Luigi Ontani, Francesco Vezzoli, Vik Muniz e Ai Weiwei. Alcune sezioni approfondiscono casi specifici, come il rapporto di numerosi artisti con l'opera di Morandi o il ruolo della riproducibilità tecnica nella diffusione delle immagini.
Accanto ai riferimenti pittorici trovano spazio riflessioni sulla firma d'artista, sulle riproduzioni editoriali, sulla fotografia e sui linguaggi della cultura di massa. L'ultima parte della mostra affronta infatti il passaggio dalle citazioni della tradizione artistica alle icone del cinema, della pubblicità e del consumo, mostrando come il meccanismo della ripetizione continui a caratterizzare la produzione visiva contemporanea. Scopri di più.
2. Organico fantastico
Quando: 10 giugno - 26 settembre 2026
Luogo: CUBO, Torre Unipol, Bologna

Marta Pierobon, Lucio, 2025, ceramica smaltata, 22,5 x 26 x 21 cm. Courtesy A Palazzo e l'artista...leggi il resto dell'articolo»
Restiamo nell'ambito di mostre collettive, con un'esposizione che guarda alla materia e alle sue possibilità di mutazione, nell'ambito dell'arte contemporanea. Organico fantastico riunisce cinque artisti italiani contemporanei che sviluppano ricerche accomunate dall'interesse per forme biomorfe, processi naturali e immaginari sospesi tra osservazione e invenzione.
Allestita al venticinquesimo piano della Torre Unipol, l'esposizione presenta opere di David Casini, Caterina Morigi, Marta Pierobon, Alessandro Roma e Alberto Scodro. Ceramica, marmo, vetro, tessuti, metalli ed elementi naturali diventano strumenti per costruire un paesaggio in continua trasformazione, nel quale forme vegetali, minerali e antropomorfe si intrecciano.
Le micro-architetture di Casini combinano materiali preziosi e componenti vegetali; Morigi lavora sul marmo e sulla pietra come archivi di tracce e sedimentazioni; Pierobon realizza figure ibride che fondono corpo e natura. Alessandro Roma sviluppa paesaggi stratificati attraverso pittura, collage e ceramica, mentre Scodro esplora le trasformazioni della materia attraverso processi che coinvolgono vetro, sabbie, metalli e ceramica.
Il percorso comprende anche due opere storiche provenienti dalla collezione del Gruppo Unipol: un dipinto di Alberto Savinio del 1929 e una tela di Graham Sutherland del 1962. Più che semplici antecedenti storici, i due artisti entrano in dialogo con le ricerche contemporanee, evidenziando la continuità di un interesse per la reinvenzione delle forme naturali e per le potenzialità immaginative della materia. Scopri di più.
3. La forma consumata. Arman, Rotella e Warhol
Quando: 12 giugno - 27 dicembre 2026
Luogo: Real Albergo delle Povere – Museo Riso, Palermo

Arman, Starry night, 1993, tubetti e pittura su tela. Coll. Barbieri
Il rapporto tra immagini e trasformazione ritorna anche nella mostra del Museo Riso, che mette a confronto tre figure centrali del secondo Novecento: Andy Warhol, Arman e Mimmo Rotella. L'esposizione riunisce ottantuno opere realizzate tra il 1954 e il 2004 e propone un dialogo tra Pop Art americana e Nouveau Réalisme.
Il percorso è organizzato in otto nuclei tematici dedicati a questioni come ritratto, serialità, politica, celebrità, sovrapposizione delle immagini e materiali residuali. Tra le opere esposte figurano lavori celebri di Warhol, tra cui Hammer & Sickle, Marilyn ed Electric Chair, insieme alle accumulazioni e alle sculture di Arman e ai décollage e artypo di Rotella.
Particolare rilievo assume Rejected Flowers, realizzata a quattro mani da Arman e Warhol nel 1970, che sintetizza alcuni dei temi centrali della mostra: ripetizione, accumulo e trasformazione dell'oggetto. Il confronto evidenzia approcci differenti alla cultura di massa e alla riproducibilità delle immagini.
Se Warhol concentra la propria attenzione sulla serialità dell'icona mediatica, Rotella interviene sull'immagine attraverso strappi, sovrapposizioni e ricomposizioni, mentre Arman lavora sull'accumulo e sulla conservazione di oggetti comuni. Ne emerge una lettura articolata del rapporto tra consumo, memoria e comunicazione visiva, particolarmente significativa nell'epoca dei media digitali. Scopri di più.
4. Diego Rivera e l'arte messicana ai Musei Capitolini
Quando: 9 giugno - 13 dicembre 2026
Luogo: Musei Capitolini – Villa Caffarelli, Roma

Diego Rivera (1886-1957) Mujer sentada con flores Donna seduta con fiori 1944 olio su tela, 118 x 150 cm Città del Messico, Colección de Arte BBVA México, inv. CCB062 © Banco de México
Da tre giganti dell'arte visiva del Novecento europeo e americano, ci spostiamo nella Capitale per incontrare un grande artista del contesto centroamericano, con una grande retrospettiva dedicata a Diego Rivera e alla nascita di una moderna identità artistica nazionale. La mostra presenta oltre 140 opere, di cui trenta realizzate dal celebre muralista.
Accanto ai lavori di Rivera trovano spazio opere di Frida Kahlo, José Clemente Orozco, David Alfaro Siqueiros, María Izquierdo, Rufino Tamayo e numerosi altri protagonisti dell'arte messicana tra XIX e XX secolo. Fotografie, documenti e materiali audiovisivi completano il percorso.
L'esposizione ricostruisce il processo attraverso cui il Messico, dopo l'indipendenza e soprattutto nel periodo successivo alla rivoluzione, elaborò un linguaggio artistico capace di unire tradizioni precolombiane, cultura popolare e istanze sociali contemporanee. In questo contesto il muralismo ebbe un ruolo determinante nella diffusione dell'arte presso un pubblico ampio.
Le quattro sezioni della mostra seguono la formazione di Rivera, gli anni trascorsi in Europa, il rinascimento culturale messicano e gli sviluppi successivi al realismo sociale. Ne emerge il profilo di un artista che contribuì in modo decisivo alla definizione dell'arte moderna messicana, inserendola all'interno delle principali vicende culturali internazionali del Novecento. Scopri di più.
5. Miriam Cahn. Ciò che mi guarda
Quando: 11 giugno - 15 novembre 2026
Luogo: MACRO – Museo d'Arte Contemporanea, Roma

Miriam Cahn o.t / untitled, 05.06.2001 47,4 x 48,3 cm Courtesy the artist and Collection Silvia Fiorucci, Monaco Ph.Meyer Riegger
Chiudiamo la selezione di questa Settimana con un ritorno al Contemporaneo e la prima grande retrospettiva museale italiana dedicata a Miriam Cahn, artista svizzera nata a Basilea nel 1949 e figura di riferimento dell'arte contemporanea internazionale. La mostra riunisce oltre 130 opere realizzate dalla fine degli anni Settanta a oggi, offrendo una visione ampia della sua ricerca.
Pittura, disegno, installazione e fotografia concorrono a sviluppare temi che attraversano tutta la sua produzione: il corpo umano, la guerra, la vulnerabilità, il desiderio e la memoria. Il percorso non segue una scansione cronologica ma mette in relazione lavori di periodi diversi, evidenziando la continuità di questioni che accompagnano l'artista da oltre cinquant'anni.
Tra le opere esposte figurano i grandi disegni a carboncino e gesso degli esordi, gli acquerelli dedicati al tema dell'arma atomica e numerosi dipinti recenti. Un ruolo centrale è affidato alle room installation, dispositivi espositivi che Cahn sviluppa dagli anni Ottanta e che concepisce come nuclei autonomi di immagini e significati.
Particolare rilievo assumono Herumliegen, realizzata nel 2022 in relazione alla guerra in Ucraina, e Familienraum, ciclo costruito nell'arco di oltre dieci anni attorno a memorie familiari e paesaggi interiori. La loro compresenza evidenzia uno degli aspetti distintivi del lavoro di Cahn: il continuo intreccio tra dimensione privata e realtà storica, tra esperienza personale e riflessione politica. Scopri di più.
Pubblicato il 16/06/2026dalla Redazione
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