La pittura gestuale di Pier Paolo Perilli, artista autodidatta, con estrema padronanza esecutiva riesce ad enunciare con vigore la sua nuova poetica formale accentuando le sue pennellate morbide e sinuose che scivolano sul fondo del pannello dipinto ora con enfasi segnica ora con candida leggerezza nell'ascolto profondo di un messaggio intrinseco. Ed è proprio questo il messaggio che l'artista vuole lanciare attraverso le sue opere che si propagano attraverso un connubio tra fiaba e surrealismo. Un dualismo i cui ruoli possono cambiare, la stessa figura può essere vittima e carnefice, testimone e protagonista. In questo contesto continuo, finzione e realtà finiscono per sovrapporsi.
L'ampiezza della pennellata denota un universo espressivo incentrato sull'encomio della sfera istintuale che si pone in silente dialogo con l'indagine interiore dell'autore. Proprio per questo l'arte astratto/figurativa di Pier Paolo Perilli intende indagare i molteplici aspetti di una pittura basata sulla ricerca e sull'evoluzione come rivoluzione linguistica attuatasi nell'arte contemporanea a partire dalla fine degli anni Ottanta. A tal fine, appare irrinunciabile esplorare affinità contaminazioni e contrasti tra il contesto sperimentale sia sul piano espositivo che nell'intensità dello scambio dialettico. Infatti nel lavoro dell'artista la pittura è in continuo movimento dove apre alla possibilità di un dialogo con una narrazione con le figure e le strutture che si avvinghiano su piani orizzontali che sembrano scoprire il mondo attraverso il loro immaginario coerente e riconoscibile. Un mondo da esplorare che invita ad entrare come una porta aperta verso il futuro posizionandosi in una zona oscura dove racconto, mito e vissuto personale si intrecciano senza mai stabilizzarsi in un significato definito.
L'obiettivo è quello di far emergere, attraverso la ricerca di stile una specificità protesa all'essenzialità delle cose e delle scene rappresentate attraverso una linea sotterranea, quasi un'anomalia che percorre in modo sottile questa linea di ricerca nel panorama nazionale del secondo Novecento. Nei suoi lavori è possibile ammirare figure eterogenee, animali, maschere, personaggi mitologici. Si tratta di presenze che operano all'interno di un vissuto psicologico ed onirico.

Pier Paolo Perilli "I quadrucci" Installation view, Galleria Eugenia Delfini Roma
In sostanza "I quadrucci" costituiscono un nuovo ciclo di dipinti di medio formato che raccontano tutta la vita dell'artista rivelando cadute, fragilità ma anche di successi e di trionfi. L'impressione è quella di trovarsi di fronte a una narrazione che si costruisce per accumulo e slittamento, in cui i sogni sono finalizzati ad un contesto creativo, libero da impostazioni accademiche dove la persistenza di un apparente mondo fantastico e d'immaginazione sembra scontrarsi con l'incertezza di mondi terreni apparentemente lontani. La formazione culturale ha influito sulla poetica di Pier Paolo Perilli orientandola verso l'interiorità nella rappresentazione della natura umana e della sua stessa esistenza, secondo la formulazione di un codice pittorico suggestivo espresso con una personalissima sintassi formale.
Altri aspetti fondamentali che accompagnano l'artista nel suo percorso sono la scrittura, i fumetti, le illustrazioni e i video. Tutte queste tendenze narrative non accompagnano la pittura, ma la struttura dall'interno. Il senso artistico di Pier Paolo Perilli inoltre si estrinseca attraverso un genere artistico contemporaneo basato sulla razionalità e sulla coerenza esteriore con una particolare predisposizione per l'inventiva. Nei segni, sembianze umane sembrano ravvivare furtivamente le scene raffigurate simboleggiando l'essenzialità della vita e la nostra essenza quotidiana che si manifesta in ogni angolo recondito della nostra realtà.
Pubblicato il 20/01/2026
Antonio Castellana
Antonio Castellana, è critico d’arte, scrittore, curatore, conduttore televisivo, (presso Canale Italia) fondatore della Galleria d’arte on line “Arte Collezioni”. Laureato in Storia dell’Arte con una tesi su Giorgio De Chirico. Corrispondente de “La Gazzetta di Modena” e “Il Resto del Carlino”, collaboratore de “L’Indicatore Mirandolese”, della rivista Euroarte di Milano. Collabora con i siti artistici Pitturiamo, l’Archivio Monografico dell’Arte Italiana, Pittart, Galleria Milanese, Momarte, la Galleria DEM, l’Enciclopedia dell’Arte e con Orler TV su progetti artistici nazionali. Partecipa agli eventi proposti da Art Consulting il più grande centro di diffusione dell’arte italiana. Ha pubblicato più di 20 progetti editoriali, dando prova di una grande apertura verso artisti soprattutto emergenti e ricerche internazionali. Per cinque edizioni consecutive è stato Direttore Artistico della Biennale Nazionale di Pittura di Modena. Ha istituito il Premio d’Arte dedicato a Giovanni Pico della Mirandola in collaborazione con il Centro Internazionale di Cultura di Mirandola, ha fondato la corrente pittorica “Novarte” con lo storico dell’arte Tiziano Soldavini di Carpi (MO). A livello nazionale sono tantissime le critiche d’arte che ha scritto per molti artisti affermati italiani tra i quali Ghelli, Alinari, Pomodoro, Rapetti, Capogrossi, Schifano. E’ autore di tre volumi dedicati all’arte nonché di svariati saggi per riviste artistiche e culturali e per cataloghi di mostre. La sua lezione di arte contemporanea “Capire l’arte moderna” è stata presentata in numerosi spazi espositivi. Inoltre organizza moltissime mostre, collettive ed eventi artistici nel nord d'Italia con la partecipazione di artisti di tutta Italia. La sua attività scientifica si è orientata, prevalentemente, all'approfondimento della Metafisica e di altri movimenti sorti in Europa nella seconda parte del secolo XX; mentre in campo didattico e divulgativo ha preso in considerazione anche le manifestazioni più importanti dell'arte moderna e contemporanea. Curatore di cataloghi per spazi pubblici e per gallerie private, annovera anche partecipazioni a Comitati scientifici e a Convegni nazionali, così come contributi a mostre in istituzioni pubbliche. Ultime rassegne organizzate: “Stop al Femminicidio”, “Arte e Moda”, “I Top 200” “I Maestri del Colore”, “Biennale di Cremona”, “Triennale di Venezia”, a novembre 2025 “Triennale di Milano”. Inoltre Antonio Castellana introduce artisti di talento, anche sconosciuti, nel panorama artistico italiano.
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