MAGAZINE · Musei

La Pinacoteca Civica di Ancona. I capolavori di Crivelli, Tiziano, Lotto e Guercino

Dopo un lungo periodo di chiusura, la Pinacoteca Civica Francesco Podesti è tornata ad accogliere il pubblico con un rinnovato allestimento delle collezioni permanenti, restituendo alla città di Ancona il suo principale museo d’arte. La riapertura offre l’occasione di riscoprire un patrimonio di straordinaria ricchezza, che attraversa oltre quattro secoli di storia della pittura italiana e documenta il ruolo di Ancona come crocevia culturale tra l’area adriatica, Venezia e l’Italia centrale.

Pinacoteca Civica "Francesco Podesti" - Francesco Podesti, Il Giuramento degli Anconetani, olio su tela, cm 385x510, 1856

Un museo riaperto per far conoscere uno dei grandi patrimoni pittorici delle Marche

La visita consente di incontrare alcuni capolavori assoluti, a partire dalla Pala Gozzi di Tiziano Vecellio, una delle prime grandi pale d'altare del maestro, affiancata dalla drammatica Crocifissione della maturità. Accanto a Tiziano, la Pala dell'Alabarda di Lorenzo Lotto rappresenta uno dei vertici della pittura rinascimentale nelle Marche, mentre la Madonna con Bambino di Carlo Crivelli e la Circoncisione di Olivuccio di Ciccarello documentano la qualità della produzione tardogotica e quattrocentesca locale.

Il percorso prosegue con il Seicento di Guercino e Carlo Maratti, fino all'Ottocento di Francesco Podesti, autore del monumentale Giuramento degli Anconetani, vero manifesto dell'identità civica della città.
Ciò che attende il visitatore è dunque un museo che unisce grandi firme della storia dell'arte a un racconto coerente del territorio, offrendo una lettura completa e articolata della pittura italiana dal Medioevo all'età moderna.

La Pinacoteca Civica "Francesco Podesti" di Ancona: collezioni e percorso di visita

La Pinacoteca Civica Francesco Podesti conserva e presenta uno dei più articolati patrimoni pittorici delle Marche, con un percorso che si sviluppa dal XV al XIX secolo e che consente di seguire, in modo continuo, l'evoluzione delle scuole artistiche attive tra l'area adriatica, Venezia e l'Italia centrale.
Le raccolte comprendono opere fondamentali della pittura gotica e rinascimentale marchigiana, significativi esempi della grande pittura veneta del Cinquecento, capolavori del Seicento emiliano e romano, fino alla pittura storica dell'Ottocento, rappresentata dal nucleo dedicato a Francesco Podesti.

Il percorso espositivo, impostato in senso cronologico, permette una lettura chiara delle collezioni, mettendo in relazione le opere con la storia culturale e civile di Ancona e con il ruolo della città come crocevia di scambi artistici lungo l'Adriatico.

Dalle origini tardogotiche al primo Rinascimento nelle Marche

Olivuccio di Ciccanello

Pinacoteca Civica "Francesco Podesti" - Olivuccio di Ciccarello

Le prime sale sono dedicate alla pittura tra Tre e Quattrocento, con particolare attenzione alla scuola anconetana e ai suoi rapporti con i principali centri figurativi dell'Italia centrale....leggi il resto dell'articolo»

Un ruolo centrale è occupato da Olivuccio di Ciccarello, di cui la Pinacoteca conserva la Circoncisione (1430-1439 ca.), tempera su tavola proveniente dalla chiesa di San Francesco ad Alto. L'opera, probabilmente pannello centrale di un trittico, è uno degli esempi più alti del Gotico internazionale nelle Marche: la scena è ambientata in una complessa architettura sacra, resa con gusto decorativo e attenzione narrativa, e testimonia il passaggio verso una più articolata costruzione dello spazio.

Alla stagione rinascimentale appartiene la Madonna con Bambino di Carlo Crivelli, piccola tavola devozionale proveniente anch'essa da San Francesco ad Alto. L'opera unisce raffinatezza ornamentale, intensa spiritualità e una ricca simbologia cristologica, tipica della produzione matura dell'artista durante il suo lungo soggiorno marchigiano.

Il Cinquecento veneto ad Ancona: Tiziano e Lotto

Il percorso prosegue con una delle sezioni più rilevanti della Pinacoteca, dedicata alla pittura veneta del XVI secolo, che documenta i rapporti artistici e commerciali tra Ancona e Venezia.

Capolavoro assoluto della collezione è la Pala Gozzi (1520) di Tiziano Vecellio, una delle prime pale d'altare firmate e datate dal maestro. Commissionata dal mercante raguseo Luigi Gozzi per la chiesa di San Francesco ad Alto, l'opera raffigura la Vergine col Bambino tra San Francesco, San Biagio e il donatore. La composizione introduce una nuova concezione dello spazio sacro, fondata sul colore e sulla luce, e include sullo sfondo una veduta simbolica di Venezia, a sottolineare i legami tra le due sponde dell'Adriatico.

Pinacoteca Ancona - Pala Gozzi

Pinacoteca Civica "Francesco Podesti" - Tiziano Vecellio, La Vergine col Bambino, S. Francesco, S. Biagio e il donatore Luigi Gozzi (Pala Gozzi), tecnica mista su tavola, cm 322x207, 1520

Alla piena maturità di Tiziano appartiene invece la monumentale Crocifissione (1558), realizzata per la chiesa di San Domenico. L'impianto verticale, l'ambientazione notturna e la stesura pittorica densa e materica conferiscono all'opera un'intensità drammatica che segna uno dei vertici della riflessione tizianesca sul tema della Passione.

Accanto a Tiziano, la Pinacoteca conserva la Pala dell'Alabarda (1538-1539) di Lorenzo Lotto, commissionata per la chiesa di Sant'Agostino. La Madonna con Bambino, circondata da angeli musicanti e santi, è inserita in una composizione complessa, attraversata da significati civici e politici legati alla storia anconetana del primo Cinquecento. L'alabarda deposta da San Simone diventa simbolo di pace e riconciliazione dopo le tensioni politiche che avevano coinvolto la città.

Il Seicento tra classicismo e sentimento

La sezione seicentesca documenta il passaggio verso un linguaggio più classicista e meditato, attraverso opere di alcuni dei principali protagonisti della pittura italiana del tempo.

Di particolare rilievo è l'Immacolata Concezione (1656) di Guercino, commissionata dal nobile Carlo Antonio Camerata. La Vergine, rappresentata con una posa sinuosa e immersa in una luce dorata, emerge da una composizione alleggerita dai consueti simboli controriformati. Il paesaggio marino sullo sfondo richiama idealmente il golfo di Ancona, rafforzando il legame tra l'opera e il contesto cittadino.

Accanto a Guercino si colloca la grande pala con la Madonna con Bambino e i santi Nicola di Bari, Francesco di Sales e Ambrogio (1672) di Carlo Maratti, realizzata per l'altare maggiore della chiesa di San Nicola. L'opera è un esempio compiuto del classicismo barocco romano, con una composizione ascensionale che accompagna lo sguardo dal registro terreno dei santi alla dimensione luminosa e serena della Vergine.

Pinacoteca Ancona - Carlo Maratti

Pinacoteca Civica "Francesco Podesti" - Madonna con Bambino e i santi Nicola di Bari, Francesco di Sales e Ambrogio (1672) di Carlo Maratti

L'Ottocento e l'identità civica: Francesco Podesti

Il percorso si conclude con la sezione dedicata a Francesco Podesti, figura centrale della pittura storica ottocentesca e protagonista della vita culturale anconetana.

Il fulcro di questa sezione è il monumentale Giuramento degli Anconetani (1856), commissionato dal Comune per celebrare la resistenza della città contro l'assedio di Federico Barbarossa nel 1173. La scena, costruita con rigore compositivo e forte tensione narrativa, mette in scena un episodio fondativo della memoria civica di Ancona. Monumenti simbolo come l'Arco di Traiano e la Cattedrale di San Ciriaco ancorano la rappresentazione al paesaggio urbano, trasformando la tela in un vero manifesto dell'identità cittadina.

Giuramento degli Anconetani

Francesco Podesti, Il Giuramento degli Anconetani, olio su tela, cm 385x510, 1856

Visitare la Pinacoteca Civica "Francesco Podesti"

Nel suo insieme, la Pinacoteca Civica "Francesco Podesti" offre un percorso che non si limita a presentare una sequenza di capolavori, ma costruisce un racconto coerente della storia artistica e culturale di Ancona, mettendo in dialogo scuole, linguaggi e committenze lungo un arco di oltre quattro secoli.
La presenza di opere di Tiziano, Lotto, Crivelli, Guercino, Maratti e Podesti rende la Pinacoteca una tappa di riferimento per comprendere i rapporti tra le Marche, Venezia e Roma, e il ruolo della città come punto di snodo tra culture figurative diverse.

Informazioni utili:

Indirizzo
Via Ciriaco Pizzecolli 17, Ancona

Orari
martedì, mercoledì e giovedì: 15-18
venerdì, sabato e domenica: 10-13/15-18
lunedì: chiuso

Biglietti:
Intero € 8
Ridotto € 5 per residenti, dipendenti Comune di Ancona, studenti, over 65, under 25 e possessori di card: Feltrinelli, Coop, Marche Teatro, iscritti al FAI, Italia Nostra, Touring Club e ICOM, soci ACI / famiglie con minori al seguito.
La riduzione è prevista inoltre per coloro che:
- pranzano in un ristorante di Ancona;
- hanno soggiornato almeno una notte nelle strutture ricettive marchigiane;
- visitano la mostra con un accompagnatore residente nel Comune di Ancona.
Gratuito under 16, giornalisti muniti di tesserino, guide turistiche iscritte all'albo nazionale, ospiti, per almeno 2 notti, nelle strutture ricettive di Ancona, disabili e accompagnatori.

Info e contatti:
0712226625-6626 / pinacoteca@comune.ancona.it

facebook Condividi su Facebook


Pubblicato il 01/01/2026dalla Redazione


Riproduzione riservata.
È vietata la riproduzione, anche parziale, dei contenuti pubblicati su questo Magazine con qualsiasi mezzo, senza il preventivo consenso scritto ed esplicito dell'Editore, salvo quanto espressamente consentito dalla legge sul diritto d'autore.

La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.

Utilizziamo Sendinblue come nostra piattaforma di marketing. Cliccando qui sotto per inviare questo modulo, sei consapevole e accetti che le informazioni che hai fornito verranno trasferite a Sendinblue per il trattamento conformemente alle loro condizioni d'uso

Itinerarinellarte.it