MAGAZINE · Mostre

Le Grandi Mostre in Italia che ci attendono dopo l'estate

L'estate è appena cominciata seppure con temperature record, ma per le prossime grandi mostre visitabili in Italia dobbiamo già guardare al prossimo autunno-inverno, col ritorno di Goldin a Treviso e Passariano di Codroipo, ma anche con la nuova proposta di Palazzo Zabarella a Padova, e con l'attesa mostra su Segantini a Bassano del Grappa e molte altre tra grande pittura e fotografia.

Amedeo MODIGLIANI Nudo seduto con camicia, 1917 Olio su tela, 92 x 67,5 cm LaM, Musée d’art moderne, d’art contemporain et d’art brut de Lille Métropole, Villeneuve d’Ascq © Nicolas Dewitte / LaM (riproduzione parziale)

Scopriamo di seguito alcune delle mostre più attese tra quelle che sono già state programmate a partire dalla fine di settembre 2025 fino al prossimo inverno. Per alcune presto si apriranno le prenotazioni e l'acquisto dei biglietti a prezzi ridotti.

1. Modigliani Picasso a Palazzo Zabarella

La mostra della prossima stagione di una delle sedi divenute punto di riferimento espositivo nel nord-est Italia, in particolare per il periodo che va dalla metà dell'Ottocento fino ai primi decenni del Novecento, si preannuncia di quelle capaci di attirare un grande pubblico di appassionati. Palazzo Zabarella a Padova, dopo l'appuntamento con i French Moderns del Brooklyn Museum di New York nell'inverno 2023, e le opere su carta dal dal Musée de Grenoble nell'inverno 2024, a partire dal 16 ottobre 2025 propone la mostra "Modigliani Picasso e le Voci della modernità dal Museo LaM", che preannuncia di mostrare al pubblico italiano un'eccezionale collezione d'arte proveniente da uno dei più importanti musei del Nord Europa e della Francia.

Nell'ambito del dialogo avviato dalla Fondazione Bano negli ultimi anni con importanti istituzioni museali di fama internazionale è ora la volta del LaM, Lille Métropole Musée d'art moderne, d'art contemporain et d'art brut, che ci offrirà l'opportunità di ammirare 65 opere di 30 artisti d'avanguardia in una nuova grande mostra. Ai protagonisti delle avanguardie storiche e agli artisti più noti, se ne affiancano altri che aprono a scenari artistici inediti più vicini alla contemporaneità. Tra i numerosi capolavori spiccano cinque dipinti di Pablo Picasso e sei di Amedeo Modigliani.

A partire dal 20 luglio sarà possibile acquistare un biglietto OPEN allo stesso costo del biglietto ridotto. Il biglietto OPEN EARLY BIRD permette la visita alla mostra in ogni momento di regolare apertura al pubblico, senza necessità di fissare una data ed una fascia oraria precise, e sono utilizzabili fino al 18 gennaio 2026.

2. Da Picasso a Van Gogh a Treviso

Da Picasso a Van Gogh

Vincent van Gogh, Auvers, campi di grano con mietitore, 1890, olio su tela, cm 73,6 x 93. Toledo Museum of Art

Torna Goldin a Treviso e lo fa con una mostra che richiama nel titolo due degli autori più amati dal grande pubblico, e un periodo della storia dell'arte che è stato protagonista di diverse delle sue mostre di maggior successo. Bisognerà attendere novembre, precisamente il 15 del mese, per vedere la mostra "Da Picasso a Van Gogh", che, piaccia o no, si preannuncia tra le più attenzionate della prossima stagione espositiva, e che attinge dai capolavori del XIX e XX secolo appartenenti al Toledo Museum of Art, in Ohio.... leggi il resto dell'articolo»

Un nucleo delle sue opere più belle si accinge a fare il giro del mondo in occasione di un importante ammodernamento e ampliamento della sede, e per l'Europa quella di Treviso si preannuncia essere l'unica tappa. Ci saranno una delle più belle e ultime versioni delle Ninfee di Monet, capolavori di Gauguin, Cezanne, Caillebotte, Renoir e Sisley, e infine quel Campo di grano con falciatore a Auvers con cui Van Gogh dà l'addio alla vita.

Per scelta del critico, il percorso della mostra andrà a ritroso nella storia dell'arte, partendo dall'astrazione americana del secondo Novecento, da Richard Diebenkorn a Morris Louis, da Ad Reinhardt a Helen Frankenthaler, per transitare poi ad alcune esperienze più significative dell'astrazione europea, da Ben Nicholson e Josef Albers fino a Piet Mondrian e Paul Klee, per approfondire quindi il passaggio dal '900 all''800 e di seguito i tre grandi temi: la natura morta, le figure e i ritratti, i paesaggi. Per saperne di più continua a leggere.

3. Giovanni Segantini a Bassano del Grappa

Segantini a Bassano del Grappa

Giovanni Segantini, Ritorno dal bosco, 1890. © Segantini Museum St. Moritz - Deposito della Fondazione Otto Fischbacher Giovanni Segantini

Il 25 ottobre è invece la data prevista per l'apertura al pubblico dell'attesa mostra dedicata a Giovanni Segantini, uno dei massimi esponenti del Divisionismo italiano e tra i più sensibili osservatori del mondo naturale. La mostra, presentata dai Musei Civici di Bassano del Grappa, si inserisce nel programma ufficiale dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, e gode del supporto del Segantini Museum di St. Moritz e della Galleria Civica G. Segantini di Arco. L'obiettivo è di offrire un'inedita rilettura della sua opera in confronto all'arte coeva, per raccontare una carriera che in soli vent'anni, dagli esordi "scapigliati" agli ultimi slanci simbolisti del catturare la Natura, ha saputo influenzare i maggiori movimenti artistici del suo tempo.

Sono trascorsi oltre dieci anni dall'ultima grande esposizione italiana dedicata a Giovanni Segantini (1858-1899), e quella di Bassano presenterà, in ordine cronologico e in quattro sezioni tematiche, le tappe fondamentali della parabola del pittore arcense attraverso eccezionali prestiti nazionali e internazionali provenienti da alcuni dei più importanti musei d'Europa, come il Musée d'Orsay di Parigi e il Rijksmuseum di Amsterdam. Dalla fase milanese, oggetto della prima sezione, fino all'ultima produzione, dopo il trasferimento a Maloja, in cui sviluppa il suo "simbolismo naturalistico". 

Attraverso circa 100 opere tra dipinti, disegni, incisioni, ma anche fotografie e documenti archivistici, la grande mostra dei Musei Civici di Bassano del Grappa, si preannuncia una delle più complete e ricche di novità degli ultimi anni, invitando il pubblico a scoprire, con occhi del tutto nuovi, uno dei più straordinari artisti dell'Ottocento italiano ed europeo. Scopri di più.

4. Confini da Gauguin a Hopper per Gorizia Capitale Europea della Cultura

Gauguin per Confini

Paul Gauguin, Parau Api (Ci sono novità?), 1892 Dresda, Albertinum | GNM, inv. 2610 © Albertinum | GNM, Staatliche Kunstsammlungen Dresden, Foto: Elke Estel/Hans-Peter Klut

Torna la curatela di Marco Goldin per una mostra che rappresenta probabilmente l'evento di punta di "GO! 2025 Nova Gorica – Gorizia, European Capital of Culture", di cui interpreta il tema. Ad accoglierla gli spazi totalmente rinnovati dell'Esedra di Levante di Villa Manin, a Passariano di Codroipo (Udine).

La mostra, la cui apertura è prevista per l'11 ottobre prossimo, promette di lasciare il pubblico a bocca aperta grazie all'insieme di capolavori che raccoglierà. Anche in questo caso sono determinanti importanti prestiti internazionali, che consentiranno di ammirare opere di autori fondamentali quali Kiefer, Constable, Friedrich, Bacon, Hopper, Nolde, fino a Van Gogh, e ancora Monet, Segantini, Winslow Homer, Frederic Edwin Church, Renoir, Degas, Gauguin, Pissarro, Courbet, Hodler, Nicolas de Staël, Mondrian, Rothko, Cézanne, Thomas Cole, Sanford Robinson Gifford, Edvard Munch, Henri Matisse, Amedeo Modigliani, Richard Diebenkorn, Andrew Wyeth, Hokusai e Hiroshige.

Le premesse sono davvero importanti quindi e la curiosità è d'obbligo, di vedere opere di artisti appartenenti a periodi storici diversi e distanti fino a due secoli, tutti di primissimo piano, in un unico percorso espositivo, che le seleziona attorno all'idea di confini geografici, storici, orografici, psicologici o culturali.

5. Chagall a Palazzo dei Diamanti

Chagall a Ferrara

Marc Chagall: La sposa dai due volti, 1927. Collezione privata © Chagall, ® by SIAE 2025

Un'altra sede espositiva tra le più importanti e affascinanti del nord Italia, Palazzo dei Diamanti di Ferrara, ed un'altro dei più importanti e amati maestri dell'arte del Novecento. La mostra "Chagall, testimone del suo tempo" è in programma a partire dall'11 ottobre, e resterà visitabile fino all'8 febbraio del prossimo anno. Un progetto espositivo che si preannuncia ambizioso, con circa 200 opere, tra dipinti, disegni e incisioni, e due sale immersive che consentiranno di ammirare alcune creazioni monumentali in una dimensione coinvolgente e spettacolare.

La mostra vuole raccontare la profonda umanità dell'opera di Chagall, artista plurale, visionario e testimone del suo tempo, cantore della bellezza e custode della memoria. Attraverso il tema del doppio egli rivela la sua straordinaria capacità di cogliere la dualità dell'esistenza umana. E ancora amanti volanti, animali parlanti, bouquet esplosivi, emergono dal suo immaginario per diventare metafore universali. Dietro l'apparente semplicità delle sue creazioni si celano temi che toccano ogni essere umano: l'identità, l'esilio, la spiritualità e la gioia di vivere.

6. Kandinsky e l'Italia al MA*GA di Gallarate

Enrico Prampolini

Enrico Prampolini, Composizione, 1950, olio su masonite, Collezione Museo MAGA, Gallarate

Dal 30 novembre 2025 al 12 aprile 2026, il MA*GA di Gallarate (VA) accoglie un'ampia retrospettiva, curata da Emma Zanella ed Elisabetta Barisoni, che ruota attorno alla figura di Vassily Kandinsky, che intende esplorare la centralità dell'opera e del pensiero del maestro russo in relazione alla scena europea e, in particolare, alla grande stagione dell'astrattismo italiano che si è sviluppata tra gli anni trenta e gli anni cinquanta del Novecento.

L'esposizione è progettata e realizzata dal Museo MA*GA e dalla Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Ca' Pesaro (VE), da cui provengono le opere in mostra, di autori quali Paul Klee, Enrico Prampolini, Mario Radice, Atanasio Soldati ed Emilio Vedova. Attendiamo maggiori dettagli sul percorso espositivo.

7. Il Rinascimento di Boccaccio Boccaccino a Cremona

Boccaccio Boccaccino

Adorazione dei pastori - olio su tavola - Boccaccio Boccaccino - 1501 - Modena, Italia, Galleria Estense

Nei 500 anni dalla morte di Boccaccio Boccaccino (Ferrara?, 1462/ante 22 agosto 1466 – Cremona, 1525), il Museo Diocesano di Cremona organizza, dal 10 ottobre 2025 al 11 gennaio 2026, la prima mostra monografica sull'artista.

Attraverso prestiti di grande rilevanza, concessi da importanti istituzioni museali tra cui le Gallerie degli Uffizi, la Galleria Estense, il Museo di Capodimonte, il Museo Civico di Padova, il Museo Correr, la mostra ripercorre la vicenda artistica di Boccaccino dalle origini sino agli ultimi anni, dando conto della sua attività attestata a Ferrara, Genova, Milano, Venezia, Roma e Cremona, nella cui Cattedrale si conserva lo straordinario ciclo affrescato nella navata centrale. Si potrà così comprendere il rilievo del pittore nel più ampio contesto del Rinascimento italiano tra la fine del XV e i primi tre decenni del XVI secolo.

La mostra si pone come occasione irripetibile di studio e di ricerca e, al tempo stesso, un momento di valorizzazione di un maestro poco noto al grande pubblico, ma pur sempre di indubbia importanza nell'ambito della cultura figurativa del Rinascimento in Italia settentrionale, tanto da essere definito da Giorgio Vasari, nelle sue celebri Vite, "raro" ed "eccellente pittore". Scopri di più.

8. Beato Angelico a Palazzo Strozzi

Angelico

Beato Angelico, Giudizio Universale (det.), 1425-1428 circa, Firenze, Museo di San Marco

Dal 26 settembre 2025 al 25 gennaio 2026 la Fondazione Palazzo Strozzi e il Museo di San Marco presentano Angelico, una mostra dedicata a Fra Giovanni da Fiesole detto Beato Angelico, artista simbolo dell'arte del Quattrocento a Firenze. A cura di Carl Brandon Strehlke, Angelico rappresenta la prima grande mostra a Firenze dedicata all'artista dopo oltre settant'anni.

L'occasione della mostra ha consentito anche di restaurare eccezionali capolavori e riunire per la prima volta opere di uno dei principali maestri dell'arte italiana di tutti i tempi, disperse da oltre duecento anni. L'esposizione proporrà infatti un percorso irripetibile, con prestiti provenienti dai più importanti musei e istituzioni al mondo, come il Louvre di Parigi, la Gemäldegalerie di Berlino, il Metropolitan Museum di New York, la National Gallery di Washington, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, il Philadelphia Museum of Art.

In un percorso diviso tra due sedi, Palazzo Strozzi e il Museo di San Marco, la mostra affronterà la produzione, lo sviluppo e l'influenza dell'arte di Beato Angelico in dialogo con pittori come Masaccio, Filippo Lippi, Lorenzo Monaco, ma anche scultori quali Lorenzo Ghiberti, Michelozzo e Luca della Robbia.

9. Man Ray a Palazzo Reale

Man Ray a Palazzo Reale

Noire et blanche, 1926, stampa ai sali d'argento, 17,3x23,5 cm. Collezione privata © Man Ray 2015 Trust / ADAGP-SIAE – 2024, image: Telimage, Paris

Concludiamo questa serie di mostre con due appuntamenti dedicati alla fotografia seppure declinata verso intenzioni molto diverse. A Palazzo Reale dal 24 settembre sarà protagonista uno dei grandi protagonisti dell'arte del XX secolo e del Surrealismo. Man Ray fu uno dei primi a utilizzare la fotografia come un vero e proprio medium creativo, realizzando opere emblematiche che sono entrate a far parte della storia dell'arte del Novecento. 

La retrospettiva ripercorre le tappe biografiche e della carriera di Man Ray grazie a un importante nucleo di materiali originali (stampe vintage, negativi, collage, documenti), dalla nascita (1890, Philadelphia), agli ambienti newyorkesi dove scopre le avanguardie europee e stringe amicizia con Marcel Duchamp, fino all'approdo parigino del 1921.

Attraverso un percorso tematico (gli autoritratti, le muse, i nudi, le rayografie e solarizzazioni, la moda), questa mostra propone la riscoperta di un artista unico nel suo genere e un geniale pioniere.

10. La fotografia di Rodney Smith a Palazzo Roverella

Skyline Hudson River

Skyline, Hudson River, New York, 1995 © Rodney Smith

Ancora grande fotografia al Palazzo Roverella di Rovigo. Per la prima volta in Italia, arriva il prossimo 3 ottobre una grande mostra monografica che celebra l'opera dell'acclamato fotografo newyorkese Rodney Smith (1947-2016).

La mostra introduce il pubblico italiano a un grande protagonista della fotografia, noto per la sua inconfondibile estetica: un raffinato connubio di eleganza classica, composizione rigorosa e ironia elegante e surreale, che ha richiamato paragoni con le opere del pittore René Magritte. Se sue iconiche immagini in bianco e nero combinano ritratto e paesaggio, dandovita a mondi incantati e visionari pieni di sottili contraddizioni e sorprese. Realizzate con il solo ausilio di pellicola e luce naturale, le sue immagini oniriche, mai ritoccate, si distinguono per una meticolosa cura artigianale e una straordinaria precisione formale. Scopri di più.


Pubblicato il 03/07/2025 dalla Redazione

La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.

Utilizziamo Sendinblue come nostra piattaforma di marketing. Cliccando qui sotto per inviare questo modulo, sei consapevole e accetti che le informazioni che hai fornito verranno trasferite a Sendinblue per il trattamento conformemente alle loro condizioni d'uso

Itinerarinellarte.it