Due artisti giapponesi, Keisuke Matsuoka e Yuji Mizuta, che con approcci diversi destrutturano la forma del visibile per cercare un'essenza universale, l'artista britannico Terry Atkinson e lo statunitense Matt Mullican, col loro lavoro concettuale che usa la parola o i simboli, e infine l'italo-argentino Ernesto Morales, che indaga la luce come principio conoscitivo. Sono questi i cinque protagonisti di questa Settimana d'Arte, con altrettante mostre tra Palermo e Venezia, passando per Roma, Milano e Bergamo.
1. Keisuke Matsuoka e Le forme dell'umanità
Quando: 12 novembre 2025 - 11 gennaio 2026
Luogo: Roma, Mattatoio, padiglione 9A
Il Mattatoio di Roma presenta Le forme dell'umanità, ampia personale dello scultore giapponese Keisuke Matsuoka, curata da Tomoko Asada. La mostra nasce da un'idea di Ivana Della Portella e indaga il cuore della ricerca dell'artista, da sempre orientata allo studio di un'immagine universale dell'essere umano, oltre ogni differenza di genere, cultura o provenienza. Matsuoka sviluppa una poetica che unisce dimensioni morfologiche, antropologiche e spirituali, modellando e ricomponendo la materia come metafora della trasformazione continua delle identità individuali e collettive.
Il percorso espositivo riunisce sculture e installazioni che rivelano una visione complessa e stratificata: dalle opere in ebano — tra cui Rifugiato gravità, frantumata in frammenti che si espandono a parete, e Per la distruzione che un giorno verrà, divisa in due metà — alla grande scultura magnetica A tree man, capace di trattenere polveri di ferro e titanio che ridisegnano incessantemente la forma. Una sala è dedicata alle teste in vetrofusione, figure bicrome sospese tra solido e liquido, mentre l'ultima sezione espone bozzetti, modelli e materiali di lavoro che permettono di entrare nel processo creativo dell'artista.
Nella visione di Matsuoka l'identità è una memoria in perenne trasformazione, in dialogo con un'essenza umana universale che resta immutabile. La scultura diventa così un linguaggio essenziale in cui elementi naturali e culturali si fondono alla ricerca dell'enigma alla base del nostro essere.
Keisuke Matsuoka (Miyagi, 1980), formatosi alla Tohoku University of Art and Design, ha costruito una carriera internazionale sostenuta da prestigiose borse di studio come quelle dell'Agenzia per gli Affari Culturali giapponese e della Pola Art Foundation. Dal 2002 espone in musei e gallerie in Giappone e Italia, sviluppando una ricerca antropologica che attraversa tecniche diverse. La mostra al Mattatoio ne offre un ampio quadro, interrogando attraverso le opere una domanda radicale: che cosa significa essere umani? Scopri di più.
2. Terry Atkinson: l'artista motore di significati
Quando: 15 novembre 2025 - 01 marzo 2026
Luogo: Venezia, Ca' Pesaro, Sale Dom Pérignon, II Piano
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Terry Atkinson | L'artista è un motore di significati - Foto Irene Fanizza
La mostra di Ca' Pesaro è la prima personale italiana dedicata a Terry Atkinson (1939) e ripercorre oltre cinquant'anni di lavoro, mettendo in relazione parola, immagine, storia e politica. L'artista è un motore di significati, a cura di Elisabetta Barisoni ed Elena Forin, presenta un nucleo di opere che attraversa le diverse fasi della sua ricerca, oggi riconosciuta anche dalla Tate Gallery.
Il percorso nelle Sale Dom Pérignon affronta il tema ricorrente della guerra e il ruolo dell'arte come strumento di conoscenza, evidenziando la tensione tra pensiero e visione che caratterizza la sua produzione. Atkinson analizza i linguaggi del potere e della rappresentazione, collegando i conflitti storici ai meccanismi della comunicazione artistica.
La prima sala, dominata da una grande pittura sul Vietnam, introduce l'uso della pittura come riflessione morale. Le Goya Series e gli Enola Gay approfondiscono la memoria dei conflitti: Goya come riferimento critico, i cieli colorati che nascondono il bombardiere di Hiroshima come metafora del rapporto tra tragedia e silenzio.
Il ciclo Russel sposta l'attenzione sulla parola, con termini come I e This usati per interrogare identità e storia. Disegni dagli anni '60 ai 2020 documentano l'evoluzione dell'intreccio tra testo e immagine, dal periodo con il collettivo Art & Language alle serie recenti sui conflitti irlandese e americano.
Dopo aver lasciato Art & Language nel 1974, Atkinson sviluppa una pratica autonoma, orientata a una critica dell'arte più che alla sua celebrazione. Conosciuto anche come Terry Actor, Mirrors, Dog ed Enola Gay, ha esposto in istituzioni internazionali, partecipando tra l'altro a Documenta 5 (1972), alla Whitechapel Gallery (1983), alla 41ª Biennale di Venezia (1984) ed essendo finalista al Turner Prize nel 1985. Scopri di più.
3. Matt Mullican. That Person's Heaven
Quando: 14 novembre 2025 - 18 gennaio 2026
Luogo: Bergamo, Palazzo della Ragione

Matt Mullican, That Person's Heaven, 2025, allestimento, Palazzo della Ragione, Bergamo Courtesy l'artista e The Blank Contemporary Art Crediti fotografici: Roberto Marossi
The Blank Contemporary Art, in occasione del suo 15° anniversario, presenta That Person's Heaven, mostra personale di Matt Mullican allestita nel Palazzo della Ragione di Bergamo e inaugurazione del Festival ArtDate, dedicato quest'anno al tema del silenzio. Fino al 18 gennaio 2026, Mullican torna in un'istituzione italiana con una grande installazione site-specific, dopo la retrospettiva al Pirelli Hangar Bicocca.
Fin dagli anni Settanta l'artista ha costruito un articolato sistema di simboli e colori – dal verde del materiale al rosso del soggettivo – per organizzare conoscenza e percezione. Questa codificazione sostiene anche l'opera presentata a Bergamo, legata alla figura di That Person, alter ego che Mullican assume in stato ipnotico. Proprio in trance realizza la monumentale griglia di 16×16 metri composta da trentadue lavori in bianco e nero e in rosso.
L'ipnosi è per Mullican un mezzo per esplorare stati di coscienza alterati, dove il silenzio diventa spazio attivo di introspezione e generazione di immagini mentali. La struttura razionale della griglia si confronta così con l'imprevedibilità della trance, creando una tensione che rivela un livello originario e intuitivo del pensiero visivo.
Il progetto è accompagnato da un catalogo Silvana Editoriale e sostenuto da Regione Lombardia, Comune di Bergamo e partner come Aquafil ed ECONYL®, impegnati nella ricerca sostenibile. Sono previsti anche laboratori per bambini curati dai servizi educativi di The Blank. Scopri di più.
4. Yuji Mizuta. Il Respiro della Foschia tra memoria e spirito
Quando: 13 novembre - 06 dicembre 2025
Luogo: Milano, Amy - d Arte Spazio

Yuji Mizuta, Simulacrum, Respiro della Foschia, courtesy Amy d Arte e l'artista
Amy d Arte Spazio Milano presenta Simulacrum – Breath of Haze, prima personale italiana dell'artista giapponese Yuji Mizuta, a cura di Raffaella Nobili. Il progetto economArt esplora le nuove direzioni dell'arte performativa nipponica, mettendo in luce la capacità di Mizuta di trasformare esperienze fisiche in immagini sospese, nostalgiche, legate alla continua mutazione della vita. L'artista utilizza tecniche eterogenee – disegno, ricamo, tessitura, serigrafia, video e performance – per costruire un immaginario sensibile, dove tessuti e superfici diventano luoghi di memoria, simboli e metamorfosi.
In mostra compaiono video come Mie/My Face up to age 48 e Simulacrum_Sensuous (2025), installazioni con Utsuwa, lavori della serie Talisman e nuove opere su tessuto come Serpentine, Fudoki e The Changeling. Il concetto di "oboroge", la foschia che genera e dissolve forme, guida la poetica di Mizuta, legata alla percezione dell'impermanenza e alla riflessione su spazio, tempo ed esistenza. Il simulacro diventa per lui una traccia rielaborata della realtà, un ponte tra memoria individuale, inconscio collettivo e spiritualità giapponese, in dialogo con la nozione di Yaoyorozu no Kami, la presenza del divino in tutte le cose.
La mostra attiva un percorso sensoriale tra immagini, suoni e installazioni, dove la memoria si trasforma e si riscrive continuamente. Il progetto si inserisce nella mission della galleria, dedicata a nuove prospettive sulla relazione tra corpo, società, natura e tecnologia. Scopri di più.
5. Ernesto Morales. A un'eterna luce
Quando: 15 novembre 2025 - 06 gennaio 2026
Luogo: Palermo, Cappella dell'Incoronata - Museo Riso

Ernesto Morales, Luce IX - oil on canvas - cm100x150 - 2024
La Cappella dell'Incoronata del Museo RISO di Palermo ospita A un'eterna luce, mostra personale di Ernesto Morales curata da Serena Ribaudo, dal 14 novembre 2025. L'artista arriva a Palermo dopo la mostra al Rothko Museum in Lettonia e la grande esposizione Tra le ombre dorate del silenzio al Duomo di Prato, dove le sue opere hanno dialogato con maestri del Rinascimento e con la Minimal Art americana.
Nel contesto della Cappella normanna, Morales presenta una decina di lavori che evocano visioni cosmiche, amplificate dal contrasto con la pietra dorata dello spazio espositivo. La mostra è una meditazione sulla luce, intesa come tratto identitario della Sicilia, evocata da Antonello da Messina e dai grandi autori isolani, da Jacopo da Lentini a Vincenzo Consolo. Proprio a Consolo si deve il titolo dell'esposizione, ispirato al suo saggio Paesaggi di luce.
Morales concepisce la luce come principio conoscitivo e forza che connette materia e trascendenza. Il suo pigmento originale e la tecnica sviluppata in anni di ricerca rendono la luce protagonista assoluta, presenza che trasforma lo spazio e la percezione. Le sue opere, scrive Ribaudo, incarnano "visioni aurorali" e frammenti di cosmo che richiamano le riflessioni di Mark Rothko sull'arte come evento dello spirito.
La mostra sarà accompagnata da talk dedicati al tema della luce e alla ricerca dell'artista, che dal 2006 vive in Europa e oggi lavora a Torino. Morales, già direttore dell'Accademia di Belle Arti di Buenos Aires, espone da oltre vent'anni in musei internazionali, con recenti mostre in Italia, Lettonia e Stati Uniti. Scopri di più.
Pubblicato il 19/11/2025 dalla Redazione
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