Mostre

Miti & Mete, la contemporaneità fa rivivere un passato glorioso

Nona edizione dell'evento dedicato alle installazioni, ospitato nella suggestiva Villa dove nel 1530 Luigi da Porto scrisse la novella che ispirò il grande Shakespeare per la sua tragedia Romeo and Juliet.

Montorso è un piccolo comune in provincia di Vicenza alle pendici dei monti Lessini. Molti non lo avranno mai sentito nominare, eppure qui nacque nel 1530, per mano di Luigi da Porto, una delle storie universalmente più conosciute ancora oggi, resa celebre 60 anni più tardi da William Shakespeare, con la sua tragedia Romeo and Juliet. Il titolo della novella originale è "Historia novellamente ritrovata di due nobili amanti", e la sua origine in questo luogo si è riflessa anche nella fama dei due vicini castelli che sorgono sulle antistanti colline di Montecchio Maggiore, noti come i Castelli di Giulietta e Romeo (o di Romeo e Giulietta). Teatro della nascita di quest'opera letteraria, la Villa, che ancor oggi domina, seppure un po' defilata in posizione pianeggiante, l'ingresso al paese di Montorso, fu a lungo abbandonata e poi fortunatamente riscoperta e rivalutata come ideale sede per eventi di varia natura.

E proprio la Villa Da Porto Barbaran fu scelta nel 2012 da un'associazione culturale della vicina Arzignano, Miti & Mete, come sede per organizzare un evento espositivo d'arte, che si sarebbe poi ripetuto annualmente fino a questo 2022. Peraltro con un progetto coraggioso, che non promuove un'arte figurativa fatta di quadri o sculture, ma di installazioni e performance, quindi ancora più difficili da recepire dal grande pubblico, in un contesto già poco frequentato dai più come quello dell'arte contemporanea

La Villa cinquecentesca quindi, da luogo ispiratore di una straordinaria novella divenuta un classico del teatro e della letteratura, torna a rivivere, una volta l'anno, come palcoscenico della vitalità e della forza comunicativa che è propria di questa forma d'arte, con alcuni artisti chiamati a esprimere la propria urgenza creativa attorno ad un tema. Quello di quest'anno è "essere o non essere" un chiaro rimando e omaggio a Shakespeare e quindi indirettamente anche a Luigi da Porto.

Primo motore dell'evento è il presidente dell'associazione, lui stesso artista, Domenico Scolaro, insieme ai suoi collaboratori e alla co-curatrice Elisa Spanevello. Un'edizione importante, quella del 2022, anche per la presenza dell'artista portoghese João Carvalho, resa possibile, come ha voluto sottolineare lo stesso Scolaro durante la serata d'inagurazione, dall'impegno finanziario dei numerosi sponsor, a partire da Acque del Chiampo, Medio Chiampo, BCC Vicentino, senza i quali questo sforzo organizzativo non sarebbe possibile.

Un bell'esempio di rete virtuosa legata ad uno specifico territorio, per promuovere l'arte e la cultura in un contesto molto più votato all'intraprendenza economica. Qui ci troviamo infatti al centro del distretto della concia, una coincidenza che non è estranea alla presenza di Carvalho, le cui opere sono fatte con la pelle, lavorate con un processo di sua invenzione, il cui risultato è davvero sorprendente.

Joao Carvalho a Miti e Mete 2022

Oltre all'artista portoghese espongono quest'anno Manuela Bedeschi, Tiziano Bellomi, Marco Chiurato, Ivana Galli, M.R. Mary Cosmica, Domenico Scolaro, Luciana Soriato, Maria Stefanelli, insieme ad opere degli africani Engdaget Legesse, Cheff Mwai, George Lilanga, Seni Camara.

Un'occasione che chi ha la possibilità non dovrebbe mancare, per scoprire un luogo così suggestivo, insieme a dei progetti artistici che raccontano delle storie tutte meritevoli di essere conosciute.... leggi il resto dell'articolo»

Per altre informazioni sulla mostra, che resterà allestita fino al 9 ottobre, rimandiamo alla scheda dell'evento.

Antonio Giuliani, Itinerarinellarte.it


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