Mostre

Tutti in moto a Pontedera

“Tutti in moto! Il mito della velocità in cento anni d’arte” è la mostra da oggi visitabile a Pontededera presso il Palazzo Pretorio , riconvertito dopo imponenti lavori di restauro, a nuovo spazio espositivo della città.

Patrocinata dalla Regione Toscana, la mostra, che proseguirà sino al 18 aprile 2017, è dedicata interamente al mito della velocità e al suo riflesso nelle arti figurative, negli ideali di vita e nel costume sociale degli italiani, dalla fine del XIX secolo agli anni del boom.

Il tema della velocità, spesso associato all’idea del viaggio e alla diffusione dei trasporti su rotaia, affiora nell’arte italiana alla fine dell’Ottocento e finirà per caratterizzarla profondamente in alcune sue stagioni, in conseguenza del rapido evolversi delle scoperte e delle applicazioni industriali ai mezzi di locomozione. La mostra – si legge in una nota - si apre su un’Italia ancora agreste, segnata dal tempo lento delle stagioni, in cui ci si sposta ancora prevalentemente a piedi o a cavallo, e per mare si va a remi o vela. Poi arrivano le macchine, la velocità, cambia il mondo e cambia il modo di rappresentarlo. In questa trasformazione ci guidano le sale successive del palazzo, ognuna dedicata ad un distinto mezzo di locomozione: il treno, il tram, il piroscafo, la bicicletta, l’automobile, l’”omnibus”, la mongolfiera e poi l’aerostato, sino all’aereo a motore e, in chiusura, alla motocicletta. Oltre centocinquanta opere, tra dipinti, sculture, fotografie e manifesti di altrettanti grandi autori dell’arte italiana – da Fattori, a Bianchi e Viani, sino a Ziveri, passando per Severini, Baldessari e Carrà, o Boccioni, Balla e Depero – per sintetizzare il riflesso prodotto sull’immaginario collettivo da questi mezzi meccanici in continua evoluzione. Il percorso si conclude con la sensazionale progettazione della Vespa di Piaggio, che compie quest’anno i suoi gloriosi settant’anni.

Proprio al Museo Piaggio, con cui la Fondazione Pontedera per la Cultura avvia una solida collaborazione, la mostra prosegue con un’estensione, che ne riprende i temi principali in una ventina di tele di grande formato. E a conclusione del progetto, ospita l’esposizione Fotografia e velocità, curata da Giovanni Lista, che documenta l’approccio dei Futuristi al dinamismo, all’aerodinamismo e alla velocità come mito della modernità stessa.

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Itinerarinellarte.it