MAGAZINE · Giornata contro la violenza sulle donne

Passo di Donna: a Monastier la scultura simbolo dell'artista veneziano Giorgio Bortoli

In occasione del 25 Novembre, Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, la scultura "Passo di donna" dello scultore veneziano Giorgio Bortoli sarà esposta all'ingresso della casa di cura "Giovanni XXIII" a Monastier di Treviso.

Passo di Donna di Giorgio Bortoli

L'opera, realizzata nel 2022 con la collaborazione degli studenti del Politecnico Calzaturiero di Vigonza, è alta 2 metri, larga altrettanto e con un peso di oltre 50 kg. Questa scarpa rossa con il tacco a spillo è molto più di un'installazione artistica: è un potente manifesto contro la violenza di genere, un simbolo visibile di accoglienza e supporto.

È suddivisa in tre sezioni. La facciata, di colore rosso vivo, simboleggia la forza e intraprendenza della donna, oltre alla sua femminilità e sensualità. Dei frammenti di vetro di Murano si diramano su tutta la scarpa, riflettendo luce, allegria e vitalità.

"L'opera, nel retro – spiega Giorgio Bortoli -, rappresenta anche un'altra dimensione della donna: oscura, misteriosa, enigmatica e talvolta inquietante. Questa viene evidenziata da uno sfondo nero dove viene racchiusa la figura di una giovane donna che sembra voler emergere dall'oscurità: a suggerire una profonda riflessione sulle tante situazioni che ancor oggi coinvolgono la donna a livello relazionale, politico e sociale".

Una grande mano, alla base dell'opera, sorregge e avvolge il décolleté in una metafora simbolo di unione e di dialogo tra il mondo maschile e femminile: un messaggio positivo, che l'artista vuole esprimere con la sua opera.

"La Casa di Cura Giovanni XXIII a Monastier di Treviso è un luogo di passaggio fondamentale - sottolinea lo scultore Giorgio Bortoli - non solo per i pazienti, ma anche per le tante infermiere che incarnano un simbolo di cura e resilienza. Si tratta di un messaggio forte e più che attuale, collocato in un posto di grande afflusso, per sensibilizzare tutti".

Il viaggio itinerante della scultura "Passo di Donna"

La scultura "Passo di Donna" fu esposta per la prima volta a Vigonovo nel 2022, prima del tragico femminicidio di Giulia Cecchettin. Successivamente fu portata al Lido di Venezia per la Mostra internazionale del cinema di Venezia e poi a Treviso, in piazza dei Signori a Vicenza in occasione di un concerto e nel 2023, nel palazzo comunale di Chioggia. E poi al Centro Candiani di Mestre nel 2024, nella rocca di piazza Castello a Noale con il patrocinio della questura di Venezia; infine in piazza del Municipio di Portogruaro nel 2025. L'esposizione nella casa di cura a Monastier è stata resa possibile grazie alla collaborazione di Ginetto Buoso, Giuseppe Orler, Enzo Muraro ed Edilmestrina di Nezhaj Arjan.

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Giorgio Bortoli

Giorgio Bortoli appartiene a una famiglia veneziana di stampatori, musicisti e artisti.

Inizia la sua passione da bambino con il legno, per proseguire a Murano con il vetro fino a giungere alla metallurgia alchemica. Le sue opere sono esposte in collezioni pubbliche e private da Venezia a Treviso, a Roma, nei Musei Vaticani e persino nella Collezione d'arte dell'Onu a Ginevra.
Cavaliere al merito della Repubblica Italiana per meriti artistici, fa anche parte del Ministero dei Beni Culturali.
Da circa trent'anni cura la manifestazione "Una vita al cinema", importante premio culturale della Biennale del Cinema di Venezia.
Tra le sue diverse creazioni c'è una "Torre di Luce", segno di speranza e di ripartenza, che è stata esposta in diversi luoghi in Veneto e al Meucci Museum a New York, dove l'installazione ha ormai un posto assegnato.
Bortoli ha realizzato la scultura "Passo di Donna", contro la violenza di genere, che è stata esposta in un percorso itinerante in diversi comuni del Veneto.


Pubblicato il 24/11/2025 , Comunicato stampa

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