1. Made in Pietrasanta. Local Hands, Universal Beauty
Quando: 04 aprile 2026 - 31 maggio 2026
Luogo: Pietrasanta, The Project Space
A Pietrasanta, città da sempre legata alla scultura e alla lavorazione artistica della materia, The Project Space presenta dal 4 aprile al 31 maggio 2026 la collettiva Made in Pietrasanta. Local Hands, Universal Beauty, curata da Annalisa Bugliani. La mostra prende spunto proprio dall'identità del luogo, costruendo un percorso che racconta come il sapere artigianale locale continui a dialogare con artisti e linguaggi internazionali.
Il visitatore incontra innanzitutto l'eredità di Igor Mitoraj, riletta attraverso la fotografia di Maurizio Galimberti e Giovanni Ricci-Novara, due sguardi molto diversi che restituiscono nuove prospettive sulla sua scultura. Da qui il percorso si apre a opere in bronzo e ceramica che mettono in evidenza temi attuali e universali: dalle forme armoniche di Jiménez Deredia ai cavalli frammentati di Gustavo Aceves, fino ai lavori di Rachel Lee Hovnanian e Aki Mimura, che affrontano memoria, fragilità e ambiente.
In chiusura, la mostra valorizza anche il legame di Pietrasanta con la ceramica e il design, attraverso le ricerche di David Paolinetti, Stefano Russo e Arthur Vallin. Ne emerge un racconto ricco, in cui la tradizione artigianale della città diventa il filo conduttore di una pluralità di visioni artistiche contemporanee. Scopri di più.
2. Alla Casa del Mantegna opere del Premio Bugatti Segantini
Quando: 03 aprile 2026 - 03 maggio 2026
Luogo: Mantova, Casa del Mantegna

Opera di Giangiacomo Spadari, 1969
A Casa del Mantegna, Mantova, dal 3 aprile al 3 maggio 2026, la mostra Incombenza della pittura. Opere dalla collezione del Premio Bugatti Segantini 1959-2026 propone una selezione di lavori provenienti dalla storica raccolta del Premio Internazionale Bice Bugatti – Giovanni Segantini, appuntamento attivo dal 1959. Curata da Massimo Bignardi, l'esposizione offre l'occasione di ripercorrere quasi sette decenni di ricerca pittorica attraverso opere premiate nelle diverse edizioni.... leggi il resto dell'articolo»
Il percorso riunisce i lavori di 31 artisti, tra vincitori dei premi alla carriera e della sezione internazionale, mettendo in dialogo generazioni, linguaggi e sensibilità differenti. Il nucleo della mostra è proprio questo confronto: la pittura viene presentata come strumento ancora attuale per leggere il presente, restituendo immagini e visioni legate ai cambiamenti sociali e culturali degli ultimi decenni.
La mostra rappresenta anche un modo per avvicinarsi alla storia del Premio Bugatti Segantini e al suo ruolo nel panorama artistico italiano e internazionale. Pur esponendo opere molto diverse tra loro, viene costruito un racconto attorno al comune filo narrativo dell'idea di pittura come luogo di osservazione del reale e strumento di riflessione sul proprio tempo. Scopri di più.
3. Torino 4×4 - Fotografie di una nuova era
Quando: 02 aprile 2026 - 02 luogo 2026
Luogo: Torino, Corte di Palazzo Carignano

Enrico Gili, Progetto Tenda, 2026
A Torino, nella Corte di Palazzo Carignano, dal 2 aprile al 2 giugno 2026 è in programma Torino 4×4. Fotografie di una nuova era, progetto promosso da Fondazione Boscolo e CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, e inserito nel calendario di EXPOSED Torino Photo Festival. La mostra, curata da Marco Rubiola e François Hébel, mette in relazione fotografia e impegno sociale attraverso quattro esperienze legate al territorio.
Il percorso si sviluppa attraverso gli sguardi di quattro fotografi, ciascuno impegnato a raccontare una realtà attiva in ambiti di inclusione e supporto sociale. Fabio Bucciarelli segue le attività sportive degli Insuperabili, dove il calcio diventa strumento di integrazione; Enrico Gili documenta le storie delle persone accompagnate da Progetto Tenda; Deka Mohamed Osman lavora su oggetti e soluzioni sviluppate da Hackability; mentre Marco Rubiola restituisce il mondo dei giovani coinvolti nel progetto Nove ¾, dedicato al ritiro sociale.
L'allestimento, ospitato in uno spazio aperto nel centro cittadino, consentirà una fruizione immediata e accessibile ad un pubblico vasto ed eterogeneo. Il progetto espositivo realizza così un racconto corale che, attraverso linguaggi fotografici diversi, offre uno sguardo sulla città e su alcune delle realtà che operano quotidianamente in contesti complessi, mettendo in evidenza il ruolo della fotografia come strumento di documentazione e relazione. Scopri di più.
4. La scena jazz a Chicago 1953–1968 nelle foto di Don Bronstein
Quando: 04 aprile 2026 - 17 maggio 2026
Luogo: Milano, Triennale Milano

Don Bronstein Nat King Cole, Chicago 1953 Courtesy Don Bronstein Estate, Chicago
A Triennale Milano, dal 4 aprile al 17 maggio 2026, la mostra Il ritmo dell'occhio. Don Bronstein e la scena jazz a Chicago 1953–1968 porta per la prima volta in Europa un nucleo organico di opere del fotografo americano Don Bronstein, figura importante della cultura visiva statunitense del dopoguerra. Curata da Filippo Fossati e Nicola Ricciardi e concepita nel contesto di miart, l'esposizione si concentra su uno dei filoni più significativi del suo lavoro: la scena jazz e blues di Chicago.
Il percorso riunisce 25 fotografie realizzate tra il 1953 e il 1968, scattate nei club e negli studi di registrazione della città. Le immagini restituiscono non solo le performance, ma anche le pause, le attese e l'atmosfera dei luoghi in cui la musica prendeva forma, con ritratti di protagonisti come Miles Davis e Nat King Cole. È proprio questa capacità di muoversi all'interno della scena con discrezione a rendere il lavoro di Bronstein particolarmente interessante anche per il visitatore non specialista.
Fotografo e art director legato alla Chess Records, Bronstein ha contribuito in modo decisivo all'immaginario della musica americana, realizzando centinaia di copertine discografiche e ritratti di artisti del jazz, del blues e del rock'n'roll. La mostra milanese permette di cogliere il suo sguardo ravvicinato e diretto, capace di trasformare un momento dal vivo in un'immagine di forte intensità visiva, e si inserisce in un più ampio percorso di riflessione sul dialogo tra musica e arti visive che Triennale proseguirà nei mesi successivi. Scopri di più.
5. Opere video dalla Collezione Antonio Dalle Nogare
Quando: 29 marzo 2026 - 25 luglio 2026
Luogo: Bolzano, Fondazione Antonio Dalle Nogare

Laura Grisi, Deserto Sahara, 1963
A Bolzano, presso la Fondazione Antonio Dalle Nogare, dal 29 marzo al 25 luglio 2026 è in programma It Takes Two, terzo appuntamento del ciclo di opere video della collezione privata di Antonio Dalle Nogare, a cura di Eva Brioschi. La rassegna esplora il rapporto tra artista e spettatore, evidenziando come la percezione del pubblico completi l'opera, soprattutto nel contesto immersivo delle sale video.
Questa edizione è dedicata a Laura Grisi (Rodi, 1939 – Roma, 2017), artista "nomade" che ha sperimentato fotografia, video, pittura e installazioni ambientali tra Pop Art, arte concettuale e cinetica. In mostra il video Wind Speed 40 Knots (1968), originariamente realizzato in 16 mm, in cui il vento diventa elemento strutturale dell'opera, trasformando la forza della natura in esperienza visiva e sensoriale. L'opera documenta l'interazione tra uomo e fenomeni naturali, portando il visitatore a confrontarsi con il tempo, lo spazio e la percezione umana in modo diretto e immersivo.
Dalla partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1966 fino alla sua lunga collaborazione con la Leo Castelli Gallery di New York, Laura Grisi ha cercato di "ricreare l'esperienza dei fenomeni naturali" anziché rappresentarli, con una ricerca aperta sul tempo, sullo spazio e sulla percezione umana. Scopri di più.
Pubblicato il 08/04/2026 dalla Redazione
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