Sconfinamenti è un progetto a cadenza biennale che mette insieme creatività contemporanea, cittadinanza, turismo sostenibile e paesaggio, inoltre tutti gli abitanti del luogo sono partecipi ed interagiscono con l'artista verso un unico obiettivo, quello di sentirsi partecipi dei propri territori.
Ilaria Turba si muove attraverso varie istallazioni di diversi materiali e progetti basati sul coinvolgimento della comunità in processi collettivi. Nasce come fotografa poi nel tempo il suo rapporto con la fotografia è cambiato e si è integrata con la pratica partecipativa e con altre discipline e metodologie. Un percorso che trascende il trascorrere del tempo, sembra che le sue opere siano una continuità tra il passato e il presente. L'osservatore non si accorge delle datazioni e della cronologia dei suoi lavori. Un'estensione temporale che conferma la sua comunicabilità che non è mai cambiata anche se ha avuto delle piccole variazioni negli ultimi anni. Ma Ilaria Turba intende tracciare un progetto a lungo termine nel senso che la mostra avrà una continuità anche oltre i confini espositivi. Lo spazio non è altro che un luogo fisico ma diventa con l'artista un ponte verso il futuro. Uno sconfinamento temporale che segna i suoi passaggi artistici sempre esplorativi e decisionali che portano alla realizzazione di opere diverse. Ma si parla anche di arte partecipativa ossia un dialogo tra artista ed opera dove l'autore si esprime e interagisce con i suoi lavori anche a livello intellettivo, un'arte che sconfina dalle logiche del sistema finora riprodotta e rievocata.
La partecipazione è attiva e si inserisce in un connubio e in un coinvolgimento totale che prende testa cuore e spirito. Solo così Ilaria Turba può aprirsi ad una sperimentazione che gli permette di indagare a fondo il suo rapporto con l'arte. Si compone così una pittura esplorativa pronta ad essere scoperta ed indagata creando un dialogo di chi la osserva. L'artista sfida il tempo per approdare ad un tipo di pittura che ha come riferimento la conoscenza e il superamento dello spazio.
Le composizioni dell'artista hanno come caratteristica principale la vivacità dei colori preoccupandosi anche della giusta collocazione e di tutte le regole che stanno alla loro base. Un lavoro che nasce da lontano, maturato attraverso l'esperienza e anni di studio ma anche di impegno fino ad arrivare alla rappresentazione di un metodo unico e originale sul potenziale dell'arte d'istallazione. Il messaggio delle sue opere prende spunto dal nostro quotidiano e dalla realtà, e ci proietta sulla possibilità di interagire maggiormente con il prossimo. Riesce a creare soprattutto emozioni autentiche, definendo uno scenario umanizzante che sa cogliere l'attimo di significato.
Pubblicato il 29/08/2025
Antonio Castellana
Antonio Castellana, è critico d’arte, scrittore, curatore, conduttore televisivo, (presso Canale Italia) fondatore della Galleria d’arte on line “Arte Collezioni”. Laureato in Storia dell’Arte con una tesi su Giorgio De Chirico. Corrispondente de “La Gazzetta di Modena” e “Il Resto del Carlino”, collaboratore de “L’Indicatore Mirandolese”, della rivista Euroarte di Milano. Collabora con i siti artistici Pitturiamo, l’Archivio Monografico dell’Arte Italiana, Pittart, Galleria Milanese, Momarte, la Galleria DEM, l’Enciclopedia dell’Arte e con Orler TV su progetti artistici nazionali. Partecipa agli eventi proposti da Art Consulting il più grande centro di diffusione dell’arte italiana. Ha pubblicato più di 20 progetti editoriali, dando prova di una grande apertura verso artisti soprattutto emergenti e ricerche internazionali. Per cinque edizioni consecutive è stato Direttore Artistico della Biennale Nazionale di Pittura di Modena. Ha istituito il Premio d’Arte dedicato a Giovanni Pico della Mirandola in collaborazione con il Centro Internazionale di Cultura di Mirandola, ha fondato la corrente pittorica “Novarte” con lo storico dell’arte Tiziano Soldavini di Carpi (MO). A livello nazionale sono tantissime le critiche d’arte che ha scritto per molti artisti affermati italiani tra i quali Ghelli, Alinari, Pomodoro, Rapetti, Capogrossi, Schifano. E’ autore di tre volumi dedicati all’arte nonché di svariati saggi per riviste artistiche e culturali e per cataloghi di mostre. La sua lezione di arte contemporanea “Capire l’arte moderna” è stata presentata in numerosi spazi espositivi. Inoltre organizza moltissime mostre, collettive ed eventi artistici nel nord d'Italia con la partecipazione di artisti di tutta Italia. La sua attività scientifica si è orientata, prevalentemente, all'approfondimento della Metafisica e di altri movimenti sorti in Europa nella seconda parte del secolo XX; mentre in campo didattico e divulgativo ha preso in considerazione anche le manifestazioni più importanti dell'arte moderna e contemporanea. Curatore di cataloghi per spazi pubblici e per gallerie private, annovera anche partecipazioni a Comitati scientifici e a Convegni nazionali, così come contributi a mostre in istituzioni pubbliche. Ultime rassegne organizzate: “Stop al Femminicidio”, “Arte e Moda”, “I Top 200” “I Maestri del Colore”, “Biennale di Cremona”, “Triennale di Venezia”, a novembre 2025 “Triennale di Milano”. Inoltre Antonio Castellana introduce artisti di talento, anche sconosciuti, nel panorama artistico italiano.
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